RC auto: cos'è cambiato dal 2 luglio?

Scopri le nuove regole introdotte dal decreto del Ministero per lo Sviluppo Economico.

RC auto: cos'è cambiato dal 2 luglio?
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RC auto: cos'è cambiato dal 2 luglio?

RC auto: cos'è cambiato dal 2 luglio?

Il 2 luglio 2020 segna una data importante in materia di polizze auto obbligatorie: è stato infatti il giorno in cui sono entrate in vigore le nuove regole introdotte dal decreto del Ministero per lo Sviluppo Economico, che interviene sia sulle condizioni di base dei contratti di assicurazione sia su quelle aggiuntive (quindi non necessarie, e che spesso fanno lievitare il prezzo del premio assicurativo). La principale novità introdotta dal decreto del Mise consiste nell’aver predisposto un modello elettronico standard tramite il quale le imprese assicurative dovranno formulare le proprie offerte al consumatore. In questo modo si avrà più chiarezza sulle possibili condizioni aggiuntive e clausole accessorie e sull’impatto che queste hanno sul premio della polizza, senza considerare che sarà molto più semplice confrontare le varie offerte quando si richiede un preventivo RC auto; l’obbligo in questione naturalmente non è valido soltanto per le compagnie assicurative “tradizionali”, ma anche per quelle online.

Condizioni aggiuntive: quali sono?

Il nuovo modello predisposto dal Mise sarà senz’altro di aiuto, ma starà ai consumatori stare attenti alle eventuali clausole aggiuntive. In alcuni casi queste condizioni vengono offerte senza sovrapprezzo ma è comunque bene controllare le relative voci nel preventivo RC auto.
Tra le più comuni troviamo la polizza furto e incendio, solitamente presentata come unica voce ma che può anche essere separata in due distinte; in ogni caso, entrambe escludono dalla copertura assicurativa il contenuto dell’auto, nonostante si possano estendere poi ad alcuni optional. Altra molto comune è la Kasko, tra le più care ma anche tra le più consigliate, soprattutto se si ha un’auto nuova e di valore, poiché copre anche i danni causati dal proprietario del veicolo.
C’è poi la polizza che copre gli eventi naturali ed atmosferici, il cui costo varia anche a seconda della pericolosità della zona in cui si vive; la tutela legale o giudiziaria, che si estende su eventuali spese legali dovute a procedimenti giudiziari; la polizza cristalli, che assicura i vetri del veicolo e a volte è inclusa in altre condizioni aggiuntive. Attenzione anche alla clausola infortuni del conducente, consigliata in quanto la polizza auto obbligatoria non copre i danni fisici dell’assicurato, e la clausola sull’assistenza stradale, che solitamente sottoscrive chi utilizza l’auto per viaggiare assiduamente.

Altri metodi per risparmiare sull’assicurazione auto

Oltre a scegliere con grande cura le condizioni aggiuntive, ci sono diversi modi che si rivelano utili per risparmiare sull’assicurazione auto, grazie ai quali è possibile evitare di spendere troppo. Un primo consiglio di base è quello di valutare sempre attentamente la convenienza della compagnia assicurativa scelta; nel caso in cui si ritiene di spendere troppo e si vuole cambiare, è consigliabile informarsi prima al meglio, magari richiedendo un preventivo RC auto online su siti di compagnie affidabili come Groupama, per dirne una; proprio le compagnie di assicurazione online presentano infatti dei costi che sono in genere meno elevati rispetto a quelle tradizionali, per via delle minori spese legate al non avere una sede fisica.
Anche l’installazione di una scatola nera nel proprio veicolo permette di abbassare sensibilmente i prezzi: ciò accade perché questo metodo consente alle compagnie assicurative di avere una maggiore certezza in caso di sinistro. Chi utilizza l’auto solo in alcuni specifici periodi dell’anno, poi, può pensare di prendere in considerazione una polizza che si basa su dei contratti chilometrici o periodici, per evitare di pagare per l’intero anno senza sfruttarla.

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