la ricostruzione della vicenda

Da un arresto a Corsico l’inchiesta sugli agenti della Polizia locale milanese: fermato un pusher, sei ai domiciliari

L’indagine, partita da un arresto eseguito a Corsico il 16 luglio, riguarda presunti arresti illegali e la falsificazione di atti

Da un arresto a Corsico l’inchiesta sugli agenti della Polizia locale milanese: fermato un pusher, sei ai domiciliari
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Secondo gli investigatori, un uomo di 35 anni avrebbe avuto un ruolo centrale nell’organizzazione degli interventi, utilizzando anche compravendite di droga come esca. L’inchiesta era partita da un arresto eseguito a Corsico il 16 luglio.

L’arresto del 16 luglio fa esplodere l’inchiesta: fermato un pusher, sei ai domiciliari

CORSICO – Un’indagine che coinvolge agenti ed ex appartenenti alla Polizia locale di Milano, con al centro presunti arresti illegali, atti falsi e operazioni legate al traffico di stupefacenti.

Nell’ambito dell’inchiesta, un marocchino di 35 anni è stato sottoposto a fermo, mentre il gip di Milano ha disposto gli arresti domiciliari per sei persone appartenenti o già appartenenti al Corpo. Cinque di loro erano già state raggiunte da una misura cautelare analoga.

La ricostruzione

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 35enne avrebbe svolto una funzione centrale nelle attività contestate, mantenendo contatti costanti con il gruppo di agenti e contribuendo a stabilire le modalità degli interventi e le persone da coinvolgere.

Nei suoi confronti vengono ipotizzati il concorso nella formazione di atti falsi finalizzati a eseguire arresti illegali, oltre a reati legati al traffico e al commercio di droga.

Le compravendite di droga usate come esca

Stando agli elementi raccolti durante le indagini, l’uomo avrebbe organizzato e finanziato operazioni di compravendita di stupefacenti attraverso intermediari, anch’essi indagati, utilizzati come esche per gli interventi. Per le attività sarebbero stati impiegati anche strumenti tecnici e dispositivi di controllo da remoto non autorizzati. Gli arresti illegali provvisoriamente contestati nell’inchiesta sarebbero una decina.

Il fermo è stato eseguito nell’abitazione del 35enne e in altri luoghi a lui riconducibili tra Bareggio e Rho. Le operazioni hanno comportato perquisizioni e sequestri, con il supporto dell’Unità cinofila e del Nucleo crimini informatici e telematici.

L’inchiesta partita da un arresto a Corsico

Il caso ha origine da un arresto effettuato il 16 luglio a Corsico da un ufficiale e quattro agenti della Polizia locale di Milano. Proprio quei cinque operatori erano stati arrestati il 6 agosto dai colleghi del Reparto Radiomobile, nell’ambito dei primi sviluppi dell’indagine.

Gli investigatori hanno ricostruito la vicenda attraverso intercettazioni, analisi informatiche, pedinamenti e verifiche documentali.

Il 35enne, già noto per precedenti legati alla detenzione e allo spaccio di stupefacenti, era inoltre destinatario di due ordinanze di custodia cautelare in carcere per produzione e traffico illecito di droga. Risultava anche inottemperante alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione all’Ufficio Immigrazione e irreperibile da maggio.

Gli agenti raggiunti dai provvedimenti cautelari sono stati sospesi dal servizio.