Questa sera la prima seduta del Consiglio comunale con il nuovo sistema tecnologico in sala consiliare: tra i punti all’ordine del giorno l’approvazione del DUP 2027-2029 e il bilancio consolidato 2025.
Il Consiglio comunale di Cesano Boscone diventa digitale: sedute più trasparenti e accessibili
CESANO BOSCONE – Seguire il Consiglio comunale, sapere chi prende la parola, consultare gli atti e conoscere l’esito di ogni votazione: a Cesano Boscone la tecnologia entra stabilmente nella sala consiliare con l’obiettivo di rendere i lavori dell’assemblea cittadina più accessibili e comprensibili.
Dopo la sperimentazione avviata durante l’estate, la nuova piattaforma multimediale è ora pienamente operativa e consentirà ai cittadini di seguire le sedute in diretta e di rivedere successivamente i singoli interventi.
La nuova strumentazione sarà utilizzata già nella seduta di questa sera, durante la quale il Consiglio comunale sarà chiamato a discutere, tra gli altri punti all’ordine del giorno, l’approvazione del Documento unico di programmazione 2027-2029 e del bilancio consolidato 2025.
Il sindaco Pozza
“Trasparenza e partecipazione attiva della cittadinanza sono i pilastri fondamentali della nostra Amministrazione”, sottolinea il sindaco Marco Pozza. “L’innovazione tecnologica deve servire esattamente a questo: semplificare la conoscenza, da parte dei cittadini, delle principali decisioni che vengono prese dal principale organo istituzionale che li rappresenta”.
Telecamere automatiche e votazioni elettroniche: le novità
Il rinnovamento ha trasformato il funzionamento della sala. Tre telecamere Full HD seguono automaticamente chi interviene, mentre le immagini vengono accompagnate da grafiche che indicano l’oratore e il punto all’ordine del giorno in discussione. Anche le votazioni abbandonano la tradizionale alzata di mano: i consiglieri esprimono la propria scelta attraverso schede elettroniche e monitor che rendono visibili i voti favorevoli, contrari e le astensioni.
Ogni consigliere dispone inoltre di un tablet personale per consultare gli atti e partecipare alle votazioni. Il nuovo impianto microfonico wireless garantisce una migliore qualità dell’audio, mentre il portale consente, una volta terminata la seduta, di cercare e riascoltare gli interventi selezionandoli in base al nome di chi ha parlato o all’argomento trattato.
La sala è stata dotata anche di un maxi schermo, utilizzabile per conferenze e iniziative pubbliche.
“La trasparenza deve diventare uno strumento concreto”
Per la presidente del Consiglio comunale, Mara Rubichi, il passaggio al digitale deve tradursi in un rapporto più diretto tra istituzioni e cittadini.:
“Avvicinare le istituzioni alla cittadinanza significa mettere le persone nelle condizioni di conoscere, seguire e comprendere l’attività amministrativa”, afferma. La trasparenza, aggiunge, non può restare soltanto un principio, ma deve concretizzarsi in strumenti capaci di facilitare l’accesso alle informazioni pubbliche e rendere più fruibile la vita democratica locale.
Sulla stessa linea il consigliere delegato Gianni Carizzoni, che sottolinea come il sistema sia ora a disposizione sia degli amministratori sia della cittadinanza:
“Si tratta di uno strumento fondamentale in un’ottica di assoluta trasparenza, che permette a chiunque di fruire agevolmente dei lavori delle sedute anche a distanza e garantisce una gestione dei Consigli più efficiente, moderna e partecipata”, spiega.
Un investimento da 70mila euro senza costi per il Comune
L’intervento è stato finanziato interamente attraverso il bando pubblico “Risorse in Comune”, per un importo di circa 70mila euro. Nessun costo, quindi, a carico delle casse comunali per l’ammodernamento, che comprende sia le apparecchiature — microfoni, telecamere, tablet e maxi schermo — sia le componenti software e la gestione del sistema in cloud.
L’obiettivo è fare in modo che le decisioni assunte in Consiglio siano più facili da seguire anche per chi non può essere presente in aula, offrendo ai cittadini nuovi strumenti per informarsi sull’attività amministrativa e partecipare, con maggiore consapevolezza, alla vita pubblica della città.