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Milano, oltre 3mila studenti in corteo contro il tetto agli alunni stranieri: occupato l’ex Obitorio

La protesta contro il decreto Scuola ha attraversato il centro di Milano, portando in piazza anche le richieste contro il caro-affitti e per maggiori fondi agli istituti.

Milano, oltre 3mila studenti in corteo contro il tetto agli alunni stranieri: occupato l’ex Obitorio
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Si è conclusa da poco la manifestazione che questa mattina ha attraversato il centro fino al nuovo largo Dario Fo, nei pressi della Statale. Al termine un gruppo di giovani ha preso possesso dell’edificio vicino alla Statale, annunciando un presidio fino al 17 ottobre. In piazza anche le richieste contro il caro-affitti, per scuole più sicure e contro la guerra e il riarmo. (foto da pagina facebook Milano In Movimento).

Studenti in corteo contro il tetto agli alunni stranieri

MILANO – Più di tremila studenti hanno attraversato questa mattina il centro di Milano per contestare le politiche del Governo in materia di istruzione e, in particolare, contro il provvedimento sul tetto agli alunni stranieri nelle classi e contro il caro affitti per gli universitari.

Il corteo, intitolato “Nessuno è straniero”, ha riunito realtà del mondo studentesco delle scuole superiori e delle università, portando in piazza anche rivendicazioni legate al diritto allo studio, all’emergenza abitativa e alla sicurezza degli edifici scolastici.

La manifestazione è partita alle 9.30 da largo Cairoli e si è conclusa intorno a mezzogiorno in largo Dario Fo, nei pressi dell’Università Statale. Qui alcuni partecipanti hanno scavalcato le recinzioni e danneggiato le reti all’ingresso dell’ex Obitorio, dando il via all’occupazione dello stabile. Secondo quanto annunciato dagli studenti, l’intenzione è mantenere il presidio fino al 17 ottobre.

Foto da Milano in Movimento

“Nessuno è straniero”: la protesta contro il decreto Scuola

Al centro della mobilitazione c’è il cosiddetto tetto agli alunni stranieri nelle classi, tema che ha alimentato il confronto sulle nuove politiche scolastiche. Nel manifesto diffuso dai promotori, la contrarietà alla misura viene motivata con la necessità di difendere una scuola pubblica inclusiva, capace di garantire pari opportunità senza distinzioni legate alla provenienza.

“A scuola non esistono stranieri, esistono bambini e bambine, ragazzi e ragazze, compagni e compagne di scuola”, si legge nel documento della protesta, che contesta le scelte del Governo e richiama i valori della solidarietà e della convivenza.

Il corteo ha percorso diverse strade del centro, passando da piazza della Scala e dalla zona di Porta Romana, prima di raggiungere l’area della Statale. Durante il tragitto non sono mancati momenti dimostrativi. In via Cusani, alcuni ragazzi  hanno imbrattato con vernice spray la pensilina di una fermata del tram, lasciando scritte contro il razzismo e slogan di carattere antifascista.

Caro-affitti e sicurezza degli istituti tra le richieste

La protesta non si è limitata alle politiche scolastiche. Tra le rivendicazioni portate in piazza figurano anche interventi strutturali per la messa in sicurezza degli edifici, maggiori risorse per la scuola pubblica e misure per contrastare il caro-affitti, che pesa soprattutto sugli universitari costretti a trasferirsi per studiare.

Gli studenti chiedono inoltre che l’educazione sessuo-affettiva diventi parte integrante dei programmi scolastici, affiancando alla formazione tradizionale percorsi dedicati alle relazioni, al rispetto e alla consapevolezza.

In piazza anche Fridays for Future

La giornata di mobilitazione coincide con il nuovo sciopero globale per il clima promosso da Fridays for Future. Il movimento ambientalista torna a chiedere interventi contro il riscaldamento globale, l’uso dei combustibili fossili e le politiche ritenute insufficienti per affrontare la crisi climatica.

Anche a Milano è prevista una mobilitazione, con un appuntamento modificato rispetto al presidio inizialmente annunciato in piazza della Scala. La protesta climatica si inserisce così in una giornata che vede intrecciarsi le rivendicazioni degli studenti sui temi dell’istruzione, dei diritti sociali e della tutela dell’ambiente.