Il primo tassello del futuro Parco dello Sport

A Cesano inaugurata la nuova pista di atletica al Centro Cereda: così prende forma il Parco dello Sport

Festa al Centro sportivo Bruno Cereda con atleti, famiglie e musica per il taglio del nastro. Il Comune ha integrato con 400mila euro il finanziamento ministeriale da 600mila euro

A Cesano inaugurata la nuova pista di atletica al Centro Cereda: così prende forma il Parco dello Sport
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Inaugurata domenica scorsa la struttura di via Vespucci, riqualificata con un investimento da un milione di euro. Il Comune ha aggiunto 400mila euro ai fondi ministeriali per far fronte all’aumento dei costi. Ora si attende l’omologazione Fidal per ospitare le gare ufficiali.

Cesano Boscone inaugura la nuova pista di atletica

CESANO BOSCONE – Una nuova pista, gli spalti pieni e una festa che ha coinvolto atleti, famiglie e cittadini. Domenica 11 ottobre il Centro sportivo Bruno Cereda di Cesano Boscone ha aperto ufficialmente una nuova pagina della sua storia, con l’inaugurazione dell’impianto di atletica completamente riqualificato.

Un intervento da circa un milione di euro che restituisce al territorio una struttura rinnovata e che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, rappresenta soltanto il primo passo di un progetto più ampio: il futuro Parco dello Sport.

Cerimonia al via con le note del coro degli alunni delle scuole cittadine

A dare il via alla cerimonia sono stati i bambini delle scuole cittadine, protagonisti con il coro preparato dal maestro Giorgio Robustellini, che gestisce la Civica scuola di musica con Aurea Academy. Le voci dei giovanissimi hanno accompagnato l’Inno alla Gioia e l’Inno d’Italia, prima del taglio del nastro e del lancio di palloncini biodegradabili gialli e blu.

Un milione di euro per la riqualificazione

Dietro la nuova pista c’è un investimento sostenuto da due fonti: 600mila euro di finanziamento ministeriale a fondo perduto e 400mila euro stanziati dal Comune. Una scelta che si è resa necessaria dopo l’impennata dei prezzi dei materiali, che ha messo a rischio la sostenibilità economica dell’intervento.

L’integrazione del Comune

«Con la fiammata inflazionistica che ha raddoppiato quasi il costo dei materiali – ha spiegato il sindaco Marco Pozza – ci siamo trovati nel 2022, appena assegnato il contributo ministeriale, di fronte a una scelta: dire che non ce la facevamo o continuare a investire. Abbiamo deciso di integrare quanto ottenuto mettendo in campo 400mila euro di risorse da parte del Comune, perché spazi come questi non sono solo per fare sport, ma per la socialità».

Tutto è partito dal bando ministeriale “Sport e periferie”

Il percorso era iniziato nell’estate del 2020, quando il Comune aveva partecipato al bando ministeriale “Sport e periferie”. La direttrice del settore Urbanistica e Ambiente, Michela Merlini, ha ricordato il lavoro svolto insieme ai tecnici e allo Studio Longhi per predisporre il progetto esecutivo, costruito con l’obiettivo di favorire la coesione sociale attraverso la riqualificazione degli spazi sportivi.

Dopo due anni di attesa è arrivata l’assegnazione del contributo massimo previsto, pari a 600mila euro. Per completare l’impianto restano ora da acquistare le ultime attrezzature e da formalizzare l’omologazione della Federazione italiana di atletica leggera, passaggio necessario per poter ospitare competizioni ufficiali.

Dal rugby alla piscina, il progetto guarda oltre la pista

La nuova struttura non è un intervento isolato. Il progetto dell’Amministrazione comunale punta infatti a ridisegnare l’area del Cereda, creando un polo sportivo più ampio, con nuovi spazi dedicati al rugby e alla piscina. Un percorso che si intreccia con altri interventi nelle vicinanze, dalla nuova scuola Gobetti al Centro civico Turati, destinati a contribuire alla vita sociale e culturale del quartiere.

Il sindaco: “Il primo tassello di un disegno più ampio”

“Guardando dall’alto questo spazio – ha sottolineato il sindaco Pozza – mi è venuta in mente l’immagine del puzzle: oggi mettiamo il primo tassello di un disegno più ampio che abbiamo denominato Parco dello Sport, che vedrà il nuovo spazio per il rugby e la piscina. Ma poco distante sta sorgendo la nuova scuola Gobetti, luogo di centralità sociale e culturale, così come il nuovo Centro civico Turati. Perché crediamo che valori sani possano far crescere i nostri giovani nel modo migliore”.

Sulla stessa linea l’assessora allo Sport Maria Pulice, che ha inserito la pista nel percorso di rinnovamento del centro sportivo e ha ribadito la volontà di continuare a investire sui giovani e sulle associazioni locali. Nel suo intervento ha ringraziato gli uffici tecnici, le forze dell’ordine, i volontari del soccorso, Aurea Academy e le società che animano quotidianamente il Cereda: Idrostar, Felix Volley e Scuola sportiva Atletica Punto It.

Materiali usati e dettagli della riqualificazione

A fare della struttura un fiore all’occhiello per il territorio è soprattutto la qualità dei materiali impiegati, paragonabile a quella delle grandi piste di atletica internazionali. Come evidenziato dall’architetto Stefano Longhi, progettista e direttore dei lavori, “il manto deriva da un granulo particolare di origine svizzera, lo stesso tipo utilizzato a Zurigo per la cosiddetta pista dei campioni“.

Abbiamo due lunette per distribuire tutte le pedane e i concorsi di salto con l’asta, salto in alto e lanci. Le caratteristiche di resistenza e risposta elastica sono molto buone, in particolare per le gare veloci fino agli 800 metri, e garantiscono una durata dell’impianto di almeno vent’anni”.

L’entusiasmo della giornata si è tradotto nell’emozione di chi quella pista la vive quotidianamente

“Ringrazio l’Amministrazione comunale che ha permesso questo sogno che seguiamo da tantissimi anni. Vedere i ragazzi qua presenti e tutti i genitori mi riempie d’orgoglio in questa bellissima giornata di sole. È un sogno che si realizza”, ha commentato Wesam Mahboob, presidente della Scuola sportiva Atletica Punto It, consegnando una targa ricordo al sindaco e all’assessora. La cerimonia si è conclusa con il tradizionale taglio del nastro e con il primo festoso giro di corsa lungo le sei corsie azzurre dell’impianto, compiuto insieme da amministratori, tecnici e tantissimi giovani atleti.

Si chiude dunque una fase importante dei lavori, ma il percorso non è ancora terminato. L’obiettivo è completare le dotazioni e ottenere l’omologazione federale, così da consentire alla nuova pista di ospitare anche le competizioni ufficiali e diventare un riferimento per l’atletica del territorio.