l'anniversario

Celebrati 166 anni di storia del Corpo dei Vigili Urbani all’Arena di Milano: in città più agenti e pattuglie sul territorio

Il sindaco Sala: "Per me è l'ultimo da sindaco, esprimo tutta la mia stima e riconoscenza". Ricordato l'agente Imprezzabile, scomparso lo scorso luglio a seguito di un inseguimento in moto

Celebrati 166 anni di storia del Corpo dei Vigili Urbani all’Arena di Milano: in città più agenti e pattuglie sul territorio

Dai “ghisa” di ieri alla Polizia Locale di una Milano sempre più complessa, con oltre 3.200 agenti, più pattuglie in strada e nuovi ingressi già programmati: celebrato questa mattina all’Arena Civica il 166esimo anniversario della fondazione della Polizia Locale di Milano, una ricorrenza che quest’anno ha avuto anche un significato particolare per il sindaco Giuseppe Sala, alla sua ultima partecipazione alla cerimonia da primo cittadino.

La celebrazione di 166 anni di storia del Corpo dei Vigili Urbani

MILANO – Accanto al comandante Gianluca Mirabelli, alla cerimonia erano anche presenti le autorità civili e militari, tra cui lo stesso Sala, che mantiene anche la delega alla Sicurezza, e l’assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa.

Il ricordo di Francesco Imprezzabile

Uno dei momenti più toccanti è stato dedicato a Francesco Imprezzabile, l’agente della Polizia Locale morto lo scorso luglio in seguito a un inseguimento in moto. Il comandante Mirabelli ha rivolto un pensiero alla famiglia dell’agente, presente alla cerimonia:

“Ai suoi famigliari, su cui più di ogni altro è ricaduto il peso del nostro gravoso servizio, mi stringo in un abbraccio ideale di imperitura gratitudine”.

Sala: “Servono più agenti e più formazione”

Per Sala, l’anniversario è stato anche l’occasione per tracciare un bilancio del rapporto costruito negli anni tra l’Amministrazione e il Corpo.

“Il bilancio di questi anni per me è positivo. Certo, si potrà fare meglio, ma ho trovato forze straordinarie”, ha detto il sindaco, aggiungendo: “Voglio esprimere oggi tutta la mia stima, affetto e riconoscenza”.

Sala ha definito quello tra cittadini e “ghisa” un “rapporto antico fatto di fiducia e collaborazione”, sottolineando però come il ruolo degli agenti non possa limitarsi al controllo del territorio.

“Per Milano non siete solo garanzia di sicurezza, ma dovete essere una presenza amica, un interlocutore al quale rivolgersi, una persona a cui chiedere aiuto”, ha spiegato.

Da qui la necessità, secondo il sindaco, di continuare a investire sul Corpo: più agenti, formazione aggiornata, competenze informatiche, conoscenza delle lingue e capacità di mediazione sociale e culturale, oltre alla conoscenza dei quartieri e della città.

Sala ha poi ribadito l’impegno preso all’inizio del mandato sul rafforzamento dell’organico: “Sono sicuro che la promessa di chiudere a più 500 agenti verrà mantenuta, ci siamo molto vicini”.

Oltre 3.200 agenti e più pattuglie in strada

I numeri illustrati durante la cerimonia raccontano effettivamente di un Corpo in crescita. Oggi sono oltre 3.262 gli agenti e ufficiali in servizio, contro i circa 3.200 dell’anno precedente. Nell’ultimo anno sono state formalizzate oltre 500 nuove assunzioni, tra agenti e ufficiali, mentre il prossimo 19 ottobre sono previsti altri 93 ingressi.

L’aumento dell’organico si è tradotto anche in una maggiore presenza sul territorio: le pattuglie quotidianamente in strada sono passate da circa 230 a oltre 260, mentre i nuclei operativi impegnati nei turni notturni sono saliti da 20 a più di 35.

Il bilancio dei servizi

Tra ottobre 2025 e oggi il Corpo ha effettuato 753 arresti, 560 interventi per la tutela di donne e minori, compresi 250 casi di codice rosso, e oltre 14.400 controlli alle attività commerciali. Sono stati inoltre più di 18.000 gli interventi del Nucleo tutela trasporto pubblico su autobus, tram e metropolitana, mentre 184 biciclette rubate sono state recuperate.

Sul fronte della prevenzione, la Polizia Locale ha inoltre portato l’educazione stradale in 421 scuole, con 1.483 corsi organizzati nell’ultimo anno.

Il comandante della Polizia Locale Gianluca Mirabelli

“Ad oggi abbiamo quasi quadruplicato le pattuglie rispetto al recente passato”, ha commentato Mirabelli: “La differenza è sotto gli occhi di tutti: prima avevamo un numero di pattuglie sicuramente inferiore rispetto a quello che ci chiedeva la città, oggi riusciamo a rispondere quasi a tutto, anche se è ovvio che si può sempre migliorare”.

In merito alla dotazione del taser agli agenti della Polizia locale ha affermato: “Abbiamo ordinato, dopo l’approvazione da parte dell’Amministrazione, gli strumenti utili a coprire una parte degli equipaggi presenti sul territorio. Prima ci sarà ovviamente la formazione e poi i colleghi saranno dotati di questo strumento”.

Sull’inchiesta sugli agenti

A margine della cerimonia, il comandante ha affrontato anche il tema dell’inchiesta della Procura di Milano che coinvolge alcuni agenti della Polizia Locale.

“Nel corpo della Polizia Locale siamo a 1.300 persone, abbiamo gli anticorpi necessari per uscire anche da questa fase», ha detto Mirabelli, sottolineando che «i processi comunque si fanno nelle aule di tribunale e non in altri luoghi con chiacchiere”.

Il comandante ha quindi ribadito che il Corpo sta collaborando con l’autorità giudiziaria e ha concluso: “Gli anticorpi ci sono. Qualsiasi cosa poi possa uscire, non saranno certo 5-6 elementi a sporcare l’onore del Corpo”.