la cerimonia domenica scorsa

Gaggiano dedica un ulivo secolare a San Francesco: “Un simbolo di pace, fratellanza e cura del creato”

In piazza Daccò inaugurato il monumento naturale dedicato al Santo d'Assisi nell'ottavo centenario della sua morte. Svelata anche la targa “Gaggiano paese di Pace”

Gaggiano dedica un ulivo secolare a San Francesco: “Un simbolo di pace, fratellanza e cura del creato”

Un ulivo secolare nel cuore di Gaggiano per ricordare San Francesco e trasformare un angolo della piazza in un luogo dedicato alla pace.

L’inaugurazione domenica scorsa: l’ulivo secolare e la targa “Gaggiano paese di Pace”

GAGGIANO – È stato inaugurato domenica 4 ottobre, in piazza Daccò, il nuovo monumento naturale voluto dall’Amministrazione comunale in occasione dell’ottavo centenario della morte del Santo d’Assisi, Patrono d’Italia.

La cerimonia, inserita nel programma di Gagian in festa, ha richiamato numerosi cittadini. Al centro dell’area verde appena riqualificata è stato collocato l’ulivo, scelto come simbolo di vita, memoria e futuro. Accanto all’albero è stata posizionata la targa commemorativa “Gaggiano paese di Pace”, svelata dal sindaco Enrico Baj insieme a don Manuel Mazzucco.

L’obiettivo è dare un significato concreto a uno spazio quotidiano della città, legandolo ai valori associati alla figura di San Francesco: la pace, la fratellanza, il servizio e la cura del creato.

Quattro valori per la comunità

Nel suo intervento, il sindaco Baj ha indicato proprio questi quattro elementi come i pilastri del messaggio francescano, sottolineando come non si tratti soltanto di parole legate a una ricorrenza.

Il servizio, innanzitutto, inteso come disponibilità verso gli altri e attenzione a chi ha più bisogno. Un valore che, nella vita di una comunità, passa anche attraverso il volontariato e l’impegno quotidiano dei cittadini.

Poi la fratellanza, che per il primo cittadino significa costruire una comunità capace di accogliere e non lasciare indietro nessuno: “Essere una comunità significa accogliere, ascoltare e valorizzare ogni persona”, ha sottolineato Baj.

C’è quindi la cura del creato, rappresentata materialmente proprio dall’ulivo: “Le sue radici ci ricordano la nostra storia; i suoi rami, il futuro che siamo chiamati a proteggere”, ha detto il sindaco, richiamando l’importanza della tutela del territorio e degli spazi verdi.

Infine la pace, che secondo Baj non riguarda soltanto i conflitti lontani, ma deve partire dalle relazioni di ogni giorno: nelle famiglie, nelle scuole, sul lavoro e nelle strade: “Significa scegliere il dialogo invece dello scontro, il rispetto invece dell’insulto, la collaborazione invece dell’indifferenza”, ha spiegato.

Un ulivo che guarda al futuro

La nuova installazione vuole quindi essere più di un semplice monumento. L’idea dell’Amministrazione è che l’ulivo diventi un punto di riferimento per i cittadini e, soprattutto, un segno destinato a durare nel tempo.

“Possa questo ulivo continuare a crescere come simbolo di vita, memoria e speranza”, ha concluso Baj, affidando proprio all’albero il compito di ricordare alle future generazioni i valori che hanno ispirato l’iniziativa.

Un simbolo antico, dunque, per un messaggio che l’Amministrazione considera ancora molto attuale: servire, essere fratelli, custodire il territorio e costruire la pace, partendo dalla comunità di Gaggiano.