Le ipotesi ancora allo studio

Cani nei parchi di Cesano, il Comune studia nuove regole per il Monte Rosa: “Al guinzaglio e raccogliere i bisogni”

Il cartello di divieto comparso nel parco non era stato installato dall’Amministrazione ed è già stato rimosso. L’assessore Bianco: "Valutiamo di vietare l’accesso alle aiuole, non quello dei cani"

Cani nei parchi di Cesano, il Comune studia nuove regole per il Monte Rosa: “Al guinzaglio e raccogliere i bisogni”

Qualche giorno fa, all’ingresso del parco Monte Rosa di Cesano Boscone, era comparso un cartello che vietava l’ingresso ai cani. Un’indicazione che aveva fatto discutere, soprattutto perché non era stata installata dal Comune e non corrispondeva a un divieto previsto dall’Amministrazione. Il cartello è stato quindi rimosso e ora il Comune fa il punto sulle regole da rispettare per chi porta con sé il proprio animale negli spazi verdi, mentre è allo studio una soluzione specifica per il parco, dove si sta valutando di consentire l’accesso ai cani tenuti al guinzaglio, vietandone però l’ingresso nelle aiuole.

Cani nei parchi di Cesano: il Comune studia nuove regole per il Monte Rosa

CESANO BOSCONE –  Cani nei parchi sì, ma nel rispetto degli spazi pubblici e degli altri cittadini. A Cesano Boscone il Comune interviene sul tema della presenza degli animali nelle aree verdi, dopo le segnalazioni relative alle deiezioni non raccolte e al comparire di un cartello che vietava l’ingresso ai cani nel parco Monte Rosa.

Il cartello, precisa l’Amministrazione, non era stato posizionato dal Comune ed è già stato rimosso. La questione, però, resta aperta: l’assessore all’Ambiente Giovanni Bianco spiega infatti che l’Amministrazione sta valutando nuove modalità per conciliare l’accesso degli animali con la tutela delle aree verdi.

“Far passeggiare e vivere le aree verdi ai nostri amici a quattro zampe è una consuetudine importante per il loro benessere. Allo stesso tempo, è fondamentale che questo avvenga nel rispetto di tutti i cittadini, che non devono subire il degrado causato dai bisogni sui muri dei palazzi, sulle ruote delle auto, sui vasi delle vie, sui cestini stradali o sui giochi utilizzati dai bambini nei parchi”, scrive il Comune in un post sui social.

“Al guinzaglio e con i sacchetti”

Il regolamento di polizia urbana già stabilisce alcune regole precise: nei luoghi pubblici i cani devono essere condotti al guinzaglio e chi li accompagna è tenuto a raccogliere gli escrementi. Per chi non lo fa è prevista una sanzione da 80 a 500 euro. Il Comune invita inoltre i proprietari a portare con sé i sacchetti per la raccolta e a provvedere, quando possibile, anche alla pulizia delle deiezioni liquide con dell’acqua.

Il tema riguarda in particolare le aree maggiormente frequentate, dove il mancato rispetto delle regole può creare problemi di convivenza e di decoro, soprattutto in prossimità di giochi per bambini, panchine e altri spazi utilizzati dai cittadini.

Le regole già in vigore

L’Amministrazione ricorda che la normativa nazionale e regionale tutela la possibilità di condurre gli animali d’affezione negli spazi pubblici, purché siano rispettate le regole previste, a partire dall’obbligo del guinzaglio:

A chi propone di vietare l’ingresso ai cani nei parchi il Comune ricorda che “la normativa nazionale e quella regionale lombarda garantiscono la circolazione degli animali di affezione negli spazi pubblici, purché siano condotti al guinzaglio. Una restrizione generalizzata non è consentita dalla legge. Per questo motivo, il cartello di divieto comparso recentemente al parco Monte Rosa non era stato posizionato dal Comune ed è già stato rimosso”.

L’ipotesi per il parco Monte Rosa

Sul parco Monte Rosa l’Amministrazione sta valutando una soluzione specifica: “Poiché l’area verde non ha uno spazio recintato dedicato e purtroppo si registrano ancora episodi di deiezioni non raccolte – spiega l’assessore Giovanni Bianco – stiamo valutando la possibilità di consentire l’accesso agli animali condotti al guinzaglio vietando in modo specifico l’utilizzo delle aiuole“.

Non si tratterebbe quindi di un divieto generalizzato per i cani, ma di una regolamentazione dell’accesso ad alcune parti dell’area verde. L’ipotesi è ancora allo studio e punta, nelle intenzioni del Comune, a trovare un equilibrio tra la possibilità di frequentare il parco con il proprio animale e la necessità di mantenere le aree verdi fruibili e pulite.

Il parco sarà inoltre interessato a breve da alcuni interventi: è prevista l’installazione di una fontanella e di un impianto di videosorveglianza.

T.G.