Riprendiamo a parlare del calcio dilettantistico. Le squadre hanno ripreso da qualche settimana confidenza con la fatica e con il pallone, rimettendosi in moto tra il caldo asfissiante di fine estate, i gradoni su cui smaltire i carichi delle vacanze e quel rumore familiare dei tacchetti che tornano a battere forte sui campi della nostra provincia.
La preparazione volge ormai al termine, le doppie sedute lasciano spazio alla brillantezza, mentre le prime amichevoli sotto il sole di fine agosto e i turni inaugurali di Coppa hanno iniziato a togliere la ruggine dai muscoli e dalla testa.
L’attesa per l’avvio dei campionati si fa palpabile nei bar di paese, nelle segreterie indaffarate e sulle tribune ancora mezze vuote. A rendere l’aria ancora più elettrica, però, ci ha pensato una sessione di calciomercato vibrante, a tratti pirotecnica, capace di ridisegnare gerarchie consolidate e accendere campanilismi viscerali dal Naviglio Grande fino alle porte di Milano.
I campionati di calcio pronti a ripartire: il punto su tutte le categorie
Eccellenza
Ai piani più alti, parlando del campionato Eccellenza, l’aria che si respira è quella delle grandi sfide, dove ogni dettaglio organizzativo e tattico pesa come un macigno.
L’Assago riparte forte della propria collaudata identità, una corazzata che fa della continuità tecnica la propria stella polare e che può contare a occhi chiusi su un vivaio d’élite, da sempre una miniera d’oro pronta a rifornire la prima squadra con ragazzi già maturi per la categoria. L’obiettivo della dirigenza gialloblù non è mai stato un mistero: recitare un ruolo da protagonista assoluto per mettere le mani sulle posizioni di vertice.
Nello stesso raggruppamento, anche la Barona Academy si affaccia ai blocchi di partenza con la feroce determinazione di chi vuole voltare pagina e migliorare nettamente le ultime annate. Il cammino, va detto, si preannuncia una salita ripidissima in un girone A di ferro, reso complicatissimo dalla presenza di corazzate dichiarate come Calvairate e Baranzatese, pronte a cannibalizzare i punti pesanti.
Per la Barona la ricetta passa attraverso un impianto rinnovato, entusiasmo ritrovato e la consapevolezza tattica di dover trasformare il campo di casa in un fortino inespugnabile, passaggio obbligato per navigare in acque sicure e mettere
al sicuro la salvezza prima di sognare qualcosa in più.
Prima Categoria
Scendendo in Prima Categoria, la sensazione netta è che si sia scatenato un vero e proprio terremoto di mercato, con trattative che hanno scosso l’intera provincia e alimentato discussioni sotto gli ombrelloni.
Il Rozzano ha deciso di fare la voce grossa, anzi grossissima, costruendo una rosa che ha tutte le sembianze, la qualità e la profondità di una categoria superiore. Gli occhi dei tifosi e degli addetti ai lavori sono inevitabilmente puntati sull’innesto di Alessandro “JPata” Patacchini, autentico fuoriclasse per questi palcoscenici, immarcabile nell’uno contro uno e capace di inventare la giocata decisiva dal nulla. A completare un reparto avanzato da sogno è arrivato poi un bomber di primissimo livello come Davide Bertocchi, strappato alla Zeta Milano per formare una coppia d’attacco che promette scintille.
Proprio la Zeta Milano è stata al centro di settimane incandescenti: il suo vulcanico presidente ha orchestrato una campagna acquisti imponente a suon di innesti di spessore, rinnovando l’intero organico e catalizzando l’attenzione dell’hinterland, nonostante il recente e discusso trasferimento logistico della società a Lissone.
Un dinamismo travolgente che si riflette a specchio nelle manovre di Michele Migliaccio: l’imprenditore, dopo aver rilevato la gloriosa e storica COB 91, ha deciso di non badare a spese e ha allestito una formazione stellare per puntare dritto al vertice, impreziosita dal botto finale Perrotti, talento puro, rapidità accecante e protagonista assoluto nell’universo mediatico della Kings League.
In mezzo a queste squadre già pronte, il Real Trezzano sceglie una filosofia alternativa e affascinante: niente follie economiche, ma la ferma volontà di entrare con forza nella lotta per i playoff attraverso una valorizzazione coraggiosa dei giovani, intensità atletica e un’idea di gioco offensiva e propositiva.
Il fascino più autentico del nostro calcio dilettantistico vive poi intensamente nelle categorie dove i derby si giocano a distanza di una manciata di chilometri, con intere comunità divise dal tifo.
Seconda Categoria
In Seconda Categoria, il FC Corsico si presenta ai nastri di partenza con il peso nobile e l’orgoglio della propria tradizione ultracentenaria, determinato a riscattare le ultime stagioni opache per riprendersi il palcoscenico che gli compete e riaccendere l’entusiasmo sugli spalti.
Poco più in là, l’Idrostar Cesano Boscone riparte con l’obiettivo di migliorare la già solida annata passata; la rosa non è stata stravolta, puntando sulla continuità del gruppo storico, anche se sul piano tattico ed emotivo peserà non poco l’addio in panchina di mister Grigolo, un punto di riferimento che dovrà essere rimpiazzato con grande personalità.
La Nuova Trezzano risponde con precisione chirurgica, puntando sulla compattezza dello spogliatoio e su una rosa ritoccata con intelligenza ed esperienza per trasformarsi nella mina vagante del girone.
La Polisportiva Buccinasco, dal canto suo, sceglie ancora una volta la via del pragmatismo e del forte senso di appartenenza rossoblù: caccia aperta a quella freddezza sotto porta che era mancata nei momenti cruciali dello scorso anno, con l’obiettivo dichiarato di centrare nuovamente la lotteria dei playoff e giocarsi le proprie carte fino in fondo.
Terza Categoria
A chiudere il cerchio, con una densità di storie umane e sportive senza pari, c’è una Terza Categoria che quest’anno promette scintille e un livello di competitività altissimo.
Riflettori puntati sullo Sporting CB e soprattutto sulla Romano Banco, scesa dalla Seconda con il dente avvelenato e una fame feroce di riscatto per tornare immediatamente nella categoria che le appartiene per storia e blasone.
Ad aggiungere curiosità, riflettori e un seguito massiccio ci pensano i Santana Red Devils, la realtà fondata nel 2022 dal rapper Shiva, ormai presenza solida e ambiziosa del nostro panorama. Insieme a loro, tutte le altre realtà limitrofe sono pronte a darsi battaglia ogni domenica in un torneo ruvido, spigoloso e profondamente verace, dove i tatticismi lasciano spesso il passo alla fame agonistica, ai contrasti duri e all’entusiasmo trascinante dei tanti ragazzi gettati nella mischia.
Serie C: l’Alcione
Chiudiamo questo lungo viaggio guardando al vertice della piramide calcistica del nostro territorio con l’Alcione. La società Orange si è mossa sul mercato con straordinaria lucidità: una campagna acquisti oculata, precisa, chirurgica, tesa ad abbassare ulteriormente l’età media della rosa e a inserire profili tecnici funzionali alla filosofia del club.
L’asticella si è alzata in modo vertiginoso: l’obiettivo dichiarato è consolidare e, se possibile, migliorare la splendida stagione appena trascorsa, confermando la bontà di un modello organizzativo tra i più all’avanguardia d’Italia. Il calendario della Serie C non fa sconti e regala subito un avvio da brividi: alla terza di campionato, in casa dell’Alcione arriva lo storico Treviso, piazza dal blasone pesantissimo, mentre alla quarta giornata l’Alcione sarà di scena sul campo della Folgore Caratese guidata dal presidente Michele Criscitiello, patron di Sportitalia.
Le chiacchiere da bar e le indiscrezioni estive finiscono qui: da questo fine settimana la parola passa al campo, e lungo le sponde dei nostri Navigli ci sarà da divertirsi davvero.
Fabio Fagnani