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Milano, inseguimento e caos in strada: polizia accerchiata da un gruppo di giovani

L'intervento scatta dopo la fuga di un ragazzo in scooter. Servono numerosi rinforzi per riportare la calma, sei persone in Questura

Milano, inseguimento e caos in strada: polizia accerchiata da un gruppo di giovani

Una fuga in scooter, un inseguimento per le strade della città e poi un improvviso accerchiamento degli agenti intervenuti. È degenerata rapidamente la situazione verificatasi nella tarda serata di lunedì 31 agosto 2026 nella zona tra via Mantegazza e piazza Prealpi, dove un normale controllo di polizia si è trasformato in un intervento particolarmente complesso.

Milano, inseguimento e caos in strada

MILANO – Tutto è cominciato pochi minuti prima della mezzanotte, quando una pattuglia della Volante ha notato un giovane alla guida di uno scooter Honda. Alla vista dell’auto della polizia, il ragazzo avrebbe improvvisamente accelerato, imboccando anche il marciapiede e percorrendo alcuni tratti contromano nel tentativo di allontanarsi.

I due agenti hanno quindi deciso di seguirlo, dando avvio a un inseguimento che, inizialmente, sembrava destinato a concludersi con un semplice controllo. Una volta raggiunto e bloccato il diciottenne, però, la situazione avrebbe preso una piega più delicata.

Una ventina di persone contro gli agenti

Secondo quanto ricostruito, una ventina di persone si sarebbe infatti radunata attorno ai poliziotti. Alcuni giovani, richiamati dal rumore e dalla concitazione, sarebbero scesi dagli edifici della zona e avrebbero cercato di ostacolare l’attività degli agenti, nel tentativo di intervenire in favore del ragazzo fermato.

Vista l’inferiorità numerica e il rischio che la situazione potesse ulteriormente degenerare, gli operatori hanno chiesto immediatamente supporto alla centrale operativa. Nel giro di poco tempo sono arrivati sul posto altri equipaggi dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico di via Fatebenefratelli.

Coinvolta anche una donna ai domiciliari

Tra le persone coinvolte figurerebbe anche una donna di 47 anni, che si trovava agli arresti domiciliari. Nonostante la misura restrittiva, avrebbe partecipato alla scena rivolgendosi agli agenti con insulti e urla, chiedendo a gran voce la liberazione del giovane fermato. La donna avrebbe inoltre cercato di sostenere il figlio diciassettenne, anch’egli presente durante i momenti più concitati.

Proprio il minorenne sarebbe stato tra coloro che si sono avvicinati maggiormente agli agenti. Un altro diciottenne, invece, è stato arrestato con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Fondamentale l’arrivo dei rinforzi

Solo il progressivo arrivo dei rinforzi ha consentito di riportare la situazione sotto controllo. La presenza di numerosi agenti in strada ha contribuito a disperdere il gruppo e a evitare ulteriori conseguenze.

Al termine dell’intervento, sei persone sono state accompagnate in Questura. Il diciottenne alla guida dello scooter è stato arrestato e condotto in camera di sicurezza. Nei suoi confronti sono state formulate le accuse di fuga pericolosa all’alt, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Le accuse

L’ipotesi di fuga pericolosa all’alt fa riferimento alla normativa introdotta dal recente decreto sicurezza, che ha previsto una specifica fattispecie nel Codice della strada.

Un altro coetaneo dovrà rispondere delle accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La donna di 47 anni, invece, è stata arrestata per evasione dagli arresti domiciliari e oltraggio a pubblico ufficiale.

Sono invece scattate tre denunce per il diciassettenne, per un altro ragazzo di 18 anni e per una donna di 30 anni. Le contestazioni riguardano, a vario titolo, i reati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

Prognosi di cinque giorni per due agenti

Il bilancio della notte è anche di due poliziotti rimasti contusi durante il parapiglia. Entrambi sono stati accompagnati in ospedale e successivamente dimessi con una prognosi di cinque giorni.

Un episodio che, partito da una fuga in scooter, ha richiesto l’intervento di numerosi equipaggi e ha riportato la calma soltanto dopo diversi minuti di forte tensione.