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Il telo antigrandine conquista il mercato: la corsa all’acquisto per salvare l’auto dai fenomeni estremi

A spingere le vendite ha contribuito anche l'ampia copertura mediatica riservata agli episodi più gravi delle ultime settimane

Il telo antigrandine conquista il mercato: la corsa all’acquisto per salvare l’auto dai fenomeni estremi

Tra i prodotti più cercati e venduti di questa estate c’è un oggetto che fino a pochi anni fa pochi automobilisti conoscevano: il telo coperta antigrandine, diventato ormai un accessorio indispensabile per chi vuole mettere al riparo la propria vettura dalle grandinate improvvise e sempre più violente che stanno colpendo il Paese.

Fenomeni sempre più frequenti

Non è un caso isolato. Le cronache delle ultime settimane raccontano di un’Italia sempre più esposta a fenomeni meteorologici estremi: chicchi di grandine che in alcune zone hanno superato gli otto centimetri di diametro, con danni non solo alle coltivazioni ma anche a persone e automobili. Il maltempo ha colpito con particolare violenza diverse aree del Nord Italia e alcune località balneari del Centro, lasciando dietro di sé carrozzerie ammaccate, parabrezza in frantumi e code ai centri di riparazione convenzionati.

Gli esperti del settore assicurativo parlano ormai di un vero e proprio cambio di scenario climatico: l’Italia si conferma un hotspot per la formazione di grandine di grosse dimensioni, con una probabilità di eventi severi aumentata sensibilmente rispetto alla media storica degli anni passati. Il risultato è un aumento costante delle richieste di risarcimento legate a eventi atmosferici, che negli ultimi dieci anni sono arrivate a raddoppiare secondo le stime delle associazioni di categoria del settore carrozzerie.

Fenomeni sempre più dannosi

Il problema, però, non riguarda solo la frequenza degli eventi, ma anche la scarsa diffusione delle coperture assicurative dedicate. In Italia meno di due vetture su dieci risultano assicurate contro grandine e fenomeni meteo intensi, dal momento che l’unica polizza obbligatoria per legge resta la Rc auto: tutto il resto — comprese le garanzie accessorie contro eventi atmosferici — dipende dalla scelta volontaria del proprietario. Chi non ha sottoscritto una polizza specifica, in caso di grandinata, deve fare i conti con riparazioni che possono costare centinaia se non migliaia di euro, tra bolli sulla lamiera, tetti e cofani ammaccati e vetri da sostituire.

È proprio in questo contesto che il telo antigrandine ha trovato terreno fertile, trasformandosi da prodotto di nicchia a bene di consumo di massa. Realizzato solitamente in materiali imbottiti e resistenti agli urti, il telo viene steso sulla carrozzeria nelle ore in cui il rischio di temporali violenti è più alto, offrendo una barriera in grado di assorbire l’impatto dei chicchi e limitare i danni estetici e strutturali al veicolo. Un investimento contenuto, se paragonato ai costi di riparazione o al premio di una polizza assicurativa dedicata, che ha convinto un numero crescente di automobilisti, soprattutto in quelle aree del Paese più frequentemente interessate da temporali intensi.

Fenomeni sempre più imprvedibili

A spingere le vendite ha contribuito anche l’ampia copertura mediatica riservata agli episodi più gravi delle ultime settimane, con immagini di autostrade trasformate in scenari di devastazione e testimonianze di automobilisti sorpresi dal maltempo mentre erano alla guida. Situazioni che hanno accresciuto la consapevolezza del rischio e spinto molti a correre ai ripari in via preventiva, magari acquistando online in poche ore un prodotto che fino a poco tempo fa restava relegato agli scaffali di negozi specializzati.

Resta da capire se si tratti di un fenomeno di consumo legato all’emergenza del momento o se il telo antigrandine sia destinato a diventare un accessorio stabile nella dotazione di chi possiede un’auto, alla pari di catene da neve o kit di emergenza. Quel che è certo è che il cambiamento climatico, con i suoi eventi sempre più estremi e imprevedibili, sta ridisegnando anche le abitudini di acquisto degli italiani, spingendo il mercato verso soluzioni pratiche ed economiche capaci di offrire una protezione immediata, in attesa che cresca anche la cultura assicurativa contro i rischi meteorologici.