È stato trasferito nella notte al carcere di San Vittore Gabriele Popovici, il 18enne alla guida dell’Audi A2 precipitata nella notte tra sabato e domenica 21 giugno nel canale Villoresi a Senago.
Arrestato nella notte il neopatentato alla guida dell’Audi finita nel Villoresi: aveva un tasso alcolemico oltre tre volte il limite
SENAGO – Il giovane, risultato positivo all’alcoltest con un tasso alcolemico di 1,61 grammi per litro – oltre tre volte il limite consentito e incompatibile con le restrizioni previste per i neopatentati – è stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale plurimo aggravato dalla guida in stato di ebbrezza.
Dimesso da Niguarda e condotto a San Vittore
Il provvedimento è stato disposto dal pubblico ministero Rosario Ferracane, come racconta Il Giorno. Dopo essere stato dimesso dall’ospedale Niguarda, dove era stato ricoverato in seguito all’incidente e piantonato per tutta la giornata dai carabinieri della Compagnia di Rho, il ragazzo è stato accompagnato nel carcere di San Vittore poco dopo l’una di lunedì 22 giugno. Resterà detenuto almeno fino all’interrogatorio di convalida davanti al giudice.
L’incidente mortale: tre ragazzi di 17 anni non sono sopravvissuti
L’arresto arriva a meno di ventiquattro ore dalla tragedia che ha sconvolto le comunità di Paderno Dugnano, Cusano Milanino e Cormano. Nell’incidente hanno perso la vita tre ragazzi di 17 anni: Camilla C., Lorenzo B. e Riccardo P. Con loro viaggiavano altri sei amici, tutti rimasti feriti ma sopravvissuti.
In 9 su un’auto omologata per 5
La domenica successiva al dramma è stata segnata dall’attesa e dal dolore davanti al pronto soccorso del Niguarda, dove parenti e amici si sono riuniti per avere notizie dei giovani coinvolti. A bordo dell’Audi A2 viaggiavano nove persone, nonostante il veicolo fosse omologato per cinque. Alcuni dei passeggeri, secondo quanto emerso nelle ore successive, potrebbero aver occupato anche il vano bagagli.
Tra i feriti anche il ragazzo alla guida
Tra i ricoverati c’era lo stesso conducente, che secondo il racconto di conoscenti avrebbe riportato soprattutto escoriazioni e ferite superficiali nel tentativo di uscire dall’auto e risalire dal canale aggrappandosi alla vegetazione lungo la sponda. Le sue condizioni, come quelle di gran parte dei sopravvissuti, non sono apparse gravi.
Nel corso della giornata due ragazzi sono stati dimessi con prognosi di pochi giorni, mentre gli altri feriti sono stati sottoposti ad accertamenti diagnostici, tra cui Tac, radiografie e risonanze magnetiche, per verificare eventuali conseguenze dei traumi subiti nell’impatto.
Ancora critica la situazione di una 17enne
Resta invece più delicata la situazione di una ragazza di 17 anni, ricoverata in prognosi riservata. I medici hanno continuato a monitorarne attentamente le condizioni, mentre per gli altri giovani coinvolti si prospettava il ritorno a casa dopo le cure e il periodo di osservazione.
Nel frattempo proseguono le indagini per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente che ha trasformato una serata tra amici in una delle più gravi tragedie stradali avvenute negli ultimi anni nell’hinterland milanese.