Una programmazione dedicata al ‘tempo’ per accompagnare le celebrazioni dell’80esimo anniversario: il Piccolo Teatro (fondato il 14 maggio 1947) ha presentato stamane il cartellone 2026/2027 “Gioco del tempo”, che raccoglie 30 produzioni, di cui 15 coproduzioni (tre internazionali), 26 ospitalità (una internazionale), 10 prime assolute e 2 prime italiane, per un totale di 56 spettacoli.
Ottant’anni di Piccolo Teatro
MILANO – In calendario anche alcune serate speciali, tra le quali un tributo a Ornella Vanoni, scomparsa lo scorso novembre, attraverso un ‘ritratto’ firmato dal cantautore Pacifico, in programma il 22 settembre, giorno in cui l’artista avrebbe compiuto 92 anni.
“La stagione 2026-2027 – ha spiegato il direttore artistico Claudio Longhi alla conferenza stampa in via Rovello – è dedicata a una riflessione sulla storia del Piccolo Teatro di Milano in queste otto decadi della sua vita e sulla storia ‘sic et simpliciter’. Le direttrici di lavoro sono tante, un’interrogazione del canone del Piccolo attraverso i suoi testi più importanti e attraverso i suoi autori di riferimento, ma anche la sua vocazione internazionale, o anche l’attenzione per il racconto teatrale di Milano e l’interesse nei confronti della nuova drammaturgia”.
Gli spettacoli
Intorno a questo nucleo celebrativo si aggregano dunque alcuni spettacoli, a partire ad esempio da ‘Il signor Puntila e il suo servo Matti’ (14 maggio-13 giugno), terza produzione diretta da Claudio Longhi. Nel segno di Bertolt Brecht e a oltre vent’anni dal loro ultimo incontro in palcoscenico, si ritrovano, insieme al regista, Franco Branciaroli e Lino Guanciale che, in quello stesso periodo presenterà, in collaborazione con il Teatro Gerolamo, nella sua storica sala di piazza Beccaria, un reading ispirato ai testi di Brecht del periodo finlandese.
Una stagione più ampia
Il direttore generale Lanfranco Li Cauli anche lui presente alla conferenza stampa ha sottolineato:
“Una stagione più ampia, un alto numero di produzioni, coproduzioni anche internazionali e una rassegna di manifestazioni dedicate proprio a celebrare gli ottanta anni del Piccolo teatro di Milano” con “una costellazione anche di importanti collaborazioni, una fra tutte quella col Teatro alla Scala, con cui ci saranno due spettacoli: uno al Teatro Strehler col corpo di ballo del Teatro alla Scala, Mont Ventoux, a marzo, e poi a luglio torna l’Arlecchino sul palcoscenico del Piermarini”.
Le parole di Sala
All’incontro di presentazione della stagione dell’Ottantesimo, è intervenuto anche il sindaco Giuseppe Sala:
“Il Piccolo compie 80 anni ben portati. Milano ha tanti bisogni, ma il bisogno culturale lo mettiamo al centro della nostra proposta politica – ha detto – abbiamo bisogno di cultura e del Piccolo. Quella del 2027 è una stagione speciale nei contenuti, ma sono anche gli 80 anni di un’istituzione che ha accompagnato la nostra Repubblica”. “Il teatro da sempre è di casa – ha proseguito il sindaco – Milano cerca di mettere assieme grandi eccellenze e di aiutare decine di piccoli teatri diffusi nei quartieri. Il Piccolo svolge un ruolo importante: ha una programmazione di qualità, ma interpreta l’idea del servizio pubblico molto concretizzato sul territorio con un’idea di teatro come impegno civile”. “Il Piccolo è l’unico teatro d’Europa d’Italia: la dimensione internazionale del Piccolo come di Milano sono dati di fatto”, ha aggiunto ancora Sala, sottolineando l’incremento “significativo” di pubblico. Nell’ultima stagione il Teatro ha registrato +20% sia di pubblico che di abbonamenti.