Nuovo scontro politico

Le polemiche sul 2 giugno a Trezzano proseguono in Consiglio comunale

Richiamando il regolamento il presidente del Consiglio ha negato alle opposizioni la lettura del comunicato sul caso della celebrazione del 2 Giugno organizzata senza una comunicazione pubblica preventiva

Le polemiche sul 2 giugno a Trezzano proseguono in Consiglio comunale

Nuovo scontro politico a Trezzano sul Naviglio durante il Consiglio comunale. Al centro della polemica, ancora una volta, le modalità con cui è stata organizzata la celebrazione della Festa della Repubblica, finita nei giorni scorsi nel mirino di cittadini e opposizioni per la presunta mancanza di comunicazione e coinvolgimento della comunità.

Nel corso della seduta, il consigliere del Partito Democratico Claudio Albini ha chiesto di poter leggere un comunicato congiunto delle forze di minoranza prima dell’avvio della discussione degli ordini del giorno, ma la richiesta è stata respinta dalla presidente del Consiglio comunale Teresa Carnovale, dando origine a un acceso botta e risposta in aula.

Proseguono in Consiglio comunale le polemiche sul 2 giugno a Trezzano

TREZZANO SUL NAVIGLIO – “Non è possibile fare questo intervento: consegnate il comunicato al vicesindaco che lo farà avere al sindaco Morandi – assente durante la seduta, ndr –. Questo è il proseguimento della precedente seduta di Consiglio, non sono previsti questi tipi di interventi”.

Il consigliere di minoranza non ha potuto legere il comunicato

Il consigliere Ivano Padovani ha fermato, così, la lettura che il consigliere Pd Claudio Albini stava per proporre al Consiglio Comunale, chiedendo la possibilità di leggere, prima dell’inizio della discussione dei punti in programma, un comunicato congiunto.

Si trattava di una comunicazione delle forze politiche e civiche di opposizione sulla questione che ha scatenato polemiche nei giorni scorsi: la celebrazione del 2 Giugno senza informare politici, maggioranza e opposizione, e soprattutto cittadini. Niente da fare: il presidente Antonella Carnovale non ha consentito la lettura del comunicato.

Le motivazioni del presidente

La segretaria, dando lettura degli articoli del Regolamento, ha chiarito che “non si tratta di una prosecuzione ma di una adunanza in seconda convocazione dove si trattano ordini del giorno già inseriti nella precedente seduta e non discussi per mancanza del numero legale. Inoltre, l’articolo 5 dà facoltà al presidente del Consiglio di concedere parola per comunicazioni ai consiglieri, senza successivo dibattito”. Carnovale, quindi, ha deciso di non concedere la parola ai consiglieri di opposizione nella lettura del comunicato.

“Un ostruzionismo senza senso, vi fanno paura due pagine di comunicato? Solo una parola: vergogna”, ha commentato il consigliere Albini.

Ecco il comunicato che i consiglieri di opposizione avrebbero voluto leggere in occasione della seduta del Consiglio comunale

“Ieri era il 2 Giugno, la Festa della Repubblica. Tra l’altro, un anniversario molto particolare: 80 anni. Questa ricorrenza richiama i valori fondanti di democrazia, libertà, partecipazione e unità nazionale che hanno guidato il cammino del Paese. Il 2 giugno rappresenta il momento in cui gli italiani affidarono il proprio futuro alle istituzioni repubblicane, inaugurando una nuova stagione di speranza e responsabilità. Ottant’anni dopo, la Repubblica resta il simbolo della coesione civile e dell’impegno comune per il bene della collettività. Celebrarne l’anniversario significa onorare la storia, custodire la memoria e rinnovare la fiducia nei principi della Costituzione. Una Costituzione nata sulla forza della Resistenza e che trova la sua linfa vitale nell’antifascismo.

Ǫuanto accaduto ieri va al di là di ogni immaginazione. E parte da ben più lontano. Dall’imbarazzante silenzio, tipico di questa Amministrazione, che in nessun modo ha voluto preparare questo anniversario. Che in nessun modo ha proposto alla Città di celebrarlo. Un silenzio che, ieri, ha trovato il suo compimento in una cerimonia PRIVATA. E non è la prima volta. Ricordiamo tanti 23 maggio dimenticati o celebrati nel silenzio. Ricordiamo la commemorazione dell’agente Carlo Salerno pochi giorni fa. Il 2 Giugno, gli 80 anni della nostra Repubblica, hanno un valore ancora più alto. Lo avete ridotto ad una cerimonia, per l’appunto, PRIVATA.

Talmente privata che non soltanto nessuno ha avvisato la città e i suoi cittadini, privandoli della bellezza di ricordare i valori fondanti della nostra Repubblica e della nostra Democrazia; non soltanto nessuno ha pensato di coinvolgere le forze di opposizione nel cerimoniale, ma, come ha dichiarato la capogruppo di Fratelli d’Italia sui social, neanche le forze di maggioranza ne erano a conoscenza. Talmente privata, che nemmeno parte della Giunta, stando a quanto dichiarato dall’Assessore Di Bisceglie, ne sapeva nulla. Talmente privata, che anche Don Fulvio Bertini, che avete coinvolto nei vostri post, ha tenuto a precisare di essere stato lì per caso e per curiosità.

Facciamo nostre le parole della consigliera Beccia: ‘Il rispetto per le nostre istituzioni e per la nostra storia comune viene prima di ogni cosa. Speriamo che in futuro ci sia una maggiore attenzione alla condivisione, affinché tutta la cittadinanza e le sue espressioni politiche possano onorare insieme queste date fondamentali’.

A questo aggiungiamo un richiamo formale al RISPETTO della nostra Storia, della nostra Patria e dei valori fondanti della nostra Repubblica. Che siano le forze di centrosinistra a ricordarlo, con forza, orgoglio e ardore, ad un’Amministrazione di destra come la vostra, la dice lunga sulla confusione, sull’approssimazione e sulla vostra mancanza di capacità di governo della città.

È arrivata l’ora di rendersene conto”.

Claudio Albini – Partito Democratico

Cristina De Filippi – Partito Democratico

Alice Grumelli – Partito Democratico

Vittorio Ciocca – AVS Il Ponte

Domenico Spendio – Noi per Trezzano

Sandra Volpe – Noi per Trezzano