il caso

Cornacchie attaccano a Basiglio: due passanti feriti, area transennata per proteggere cittadini e nido

Via Giotto sotto osservazione dopo le aggressioni di due cornacchie in difesa dei piccoli

Cornacchie attaccano a Basiglio: due passanti feriti, area transennata per proteggere cittadini e nido

Strani giorni a Basiglio – ma neanche così insoliti, dicono gli esperti -, dove due cornacchie particolarmente protettive nei confronti del proprio nido hanno aggredito alcuni passanti, provocando il ferimento di due persone nel giro di pochi giorni. La situazione ha reso necessario l’intervento della Polizia locale, che ha disposto la chiusura temporanea di un’area nei pressi di via Giotto e avviato un’azione coordinata con Carabinieri, Polizia provinciale, Vigilanza di Milano3, ENPA e LIPU.

Cornacchie attaccano a Basiglio: due passanti feriti, area transennata

BASIGLIO – L’allarme è scattato nella giornata di giovedì 28 maggio, quando la Polizia locale è intervenuta nell’area compresa tra la Residenza Golfo e il laghetto di Milano3. Qui, secondo le segnalazioni raccolte, due cornacchie hanno assunto un comportamento particolarmente aggressivo nei confronti dei passanti che transitavano nelle vicinanze del loro nido.

Nel giro di pochi giorni, infatti, due persone sono rimaste ferite durante altrettanti episodi che hanno spinto le autorità a intervenire per prevenire ulteriori rischi.

Zona interdetta e transenne per garantire la sicurezza

Per tutelare l’incolumità pubblica, gli agenti hanno provveduto a delimitare e transennare l’area interessata, impedendo temporaneamente l’accesso ai residenti e ai frequentatori della zona.

Contestualmente, la situazione è stata comunicata alla stazione dei Carabinieri di Basiglio, alla Vigilanza di Milano3 e alla Polizia provinciale, con cui è stato avviato un costante coordinamento per la gestione dell’emergenza.

Recuperato il pulcino e affidato alle cure dell’ENPA

Le verifiche effettuate sul posto hanno permesso di individuare la probabile causa del comportamento dei volatili: la presenza di un nido collocato a un’altezza insolitamente bassa, probabilmente all’interno di un cespuglio.

Proprio per ridurre il livello di rischio e salvaguardare il benessere degli animali, il comandante della Polizia locale, Ettore Tripodi, è intervenuto personalmente recuperando il pulcino che si trovava in una situazione di vulnerabilità.

L’esemplare è stato quindi trasferito nella sede milanese dell’ENPA, in accordo con la LIPU, che ha collaborato nella valutazione della soluzione più idonea.

Il Comune: “Una gestione attenta della fauna urbana”

L’episodio ha riportato l’attenzione sul tema della convivenza tra cittadini e fauna selvatica in ambito urbano.

“L’intervento tempestivo dei nostri agenti – sottolinea la sindaca Lidia Reale – si inserisce in una visione di tutela e gestione della fauna urbana che portiamo avanti con convinzione, anche attraverso il nostro UDA, l’Ufficio Diritti Animali, istituito proprio per offrire un punto di riferimento ai cittadini e contribuire alla salvaguardia della biodiversità presente sul territorio”.

L’UDA rappresenta infatti uno strumento attraverso il quale l’amministrazione comunale affronta le problematiche legate alla presenza degli animali, promuovendo soluzioni che tengano insieme sicurezza e rispetto dell’ambiente.

Perché le cornacchie possono diventare aggressive?

Secondo le indicazioni condivise dagli esperti e dalla Polizia provinciale, non si tratterebbe di comportamenti anomali.

La cornacchia grigia è considerata una delle specie più intelligenti presenti sul territorio e manifesta un forte istinto di protezione nei confronti della prole. Durante il periodo dell’involo, quando i giovani esemplari iniziano a compiere i primi tentativi di volo, gli adulti possono reagire in maniera energica alla presenza di persone percepite come una minaccia.

Nel caso di Basiglio, la posizione molto bassa del nido avrebbe amplificato questa percezione, portando gli animali a difendere il proprio territorio in modo più deciso del normale.

Monitoraggio nei prossimi giorni

Dopo il confronto con la Polizia provinciale, la valutazione attuale è che la situazione possa rientrare spontaneamente nel giro di breve tempo. Nonostante ciò, l’area continuerà a essere monitorata per verificare l’assenza di ulteriori criticità.

Qualora dovessero verificarsi nuove aggressioni, gli organi competenti saranno nuovamente coinvolti per adottare eventuali ulteriori misure.

Nel frattempo, l’Ufficio Diritti Animali invita i residenti a non avvicinarsi ai pulcini eventualmente trovati a terra e a segnalare eventuali situazioni particolari agli uffici competenti. Un comportamento prudente, spiegano gli esperti, permette nella maggior parte dei casi di consentire il naturale completamento del ciclo riproduttivo senza interferenze e in totale sicurezza.