Synextra annuncia la ripartenza delle attività nel sito di Corsico, fermo dopo il vasto incendio del 30 ottobre 2025 che aveva colpito una delle linee produttive dell’impianto di via Archimede.
Al via la ripartenza dell’impianto Synextra di Corsico
CORSICO – Dopo mesi di interventi e verifiche tecniche, l’azienda comunica di aver completato tutte le operazioni di messa in sicurezza nell’azienda di via Archimede ottenendo le autorizzazioni necessarie da parte degli enti competenti. Il riavvio avverrà con una configurazione temporanea e ridotta, in attesa della ricostruzione completa della linea distrutta dal rogo.
Secondo quanto spiegato dalla società, la nuova fase operativa consentirà comunque di mantenere la continuità produttiva e occupazionale, con un’attività concentrata soprattutto sul riciclo chimico e meccanico dei materiali e con una significativa riduzione dei quantitativi trattati rispetto al passato.
La società comunica la ripartenza del sito
“Synextra, società attiva nella selezione e valorizzazione dei rifiuti da oltre 60 anni e parte del gruppo internazionale GreenDot, annuncia la ripartenza delle attività presso l’impianto di Corsico sito in Via Archimede n.4/6, a seguito del completamento degli interventi di messa in sicurezza conseguenti all’incendio del 30 ottobre 2025.
Dopo la completa demolizione della linea di selezione polimeri (“Linea 2”) interessata dall’incendio sono state completate tutte le operazioni di verifica strutturale e antincendio in conformità alle prescrizioni delle autorità competenti, consentendo di ottenere le autorizzazioni necessarie alla ripartenza dell’impianto da parte del Comune di Corsico, della Città Metropolitana di Milano e del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e confermando la piena idoneità e sicurezza delle linee non coinvolte dall’evento.
Al via con operatività ridotta per due anni
Le linee produttive non colpite dall’evento di fine ottobre risultano infatti pienamente operative e consentono oggi la ripresa delle attività, che avviene con una configurazione impiantistica ridotta, per un periodo stimato di almeno due anni, necessario alla progettazione, autorizzazione e ricostruzione della linea danneggiata.
Al termine del percorso di ricostruzione, il sito tornerà a operare a pieno regime, con una nuova linea di selezione caratterizzata da soluzioni tecniche ottimizzate, in grado di assicurare le migliori prestazioni industriali, nel pieno rispetto delle norme ambientali”.
Si punterà soprattutto sul riciclo chimico e meccanico dei materiali
La società afferma inoltre che: “Nel periodo transitorio, le attività saranno concentrate sulle linee rimaste operative, dedicate in prevalenza alla preparazione di materiali destinati al riciclo chimico e, in misura minore, al riciclo meccanico. Questa configurazione, con una ricaduta occupazionale di circa 40 persone dirette e un indotto equivalente, comporterà una significativa riduzione dei quantitativi trattati, con una contrazione dei flussi in ingresso superiore al 60% rispetto ai livelli precedenti.
Verranno riorganizzate le aree di stoccaggio che verranno allontanate dal perimetro urbano
La riduzione dei quantitativi di rifiuti e la diversa tipologia dei materiali trattati – provenienti da impianti a monte e quindi già selezionati e compattati – contribuiscono a diminuire le potenziali emissioni diffuse. A ciò si aggiunge – concludono da Synextra – una riorganizzazione delle aree di stoccaggio, con la scelta di privilegiare quelle più distanti dal perimetro urbano e un utilizzo prevalente di aree coperte, nonché e una gestione più efficiente dei flussi, che consente di ridurre i tempi di permanenza dei materiali all’interno del sito”.
Il CEO di Synextra e GreenDot Italy
“La ripartenza dell’impianto di Corsico rappresenta per Synextra un passaggio fondamentale, non solo per garantire la continuità operativa e occupazionale, ma anche per confermare concretamente il nostro impegno nei confronti del territorio. In questi mesi, in cui le linee di trattamento erano ferme, abbiamo operato con la massima attenzione e cercando di contenere i tempi necessari per la completa esecuzione di tutte le attività di messa in sicurezza, in piena conformità con le indicazioni delle autorità competenti.
Guardiamo ora alla fase di ripartenza delle linee rimaste e a quella di ricostruzione dell’impianto andato distrutto come a un’opportunità per realizzare un impianto ancora più efficiente, grazie all’introduzione delle più recenti soluzioni tecniche. Continueremo a operare mantenendo un dialogo aperto e trasparente con le istituzioni e con la comunità locale, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di un modello industriale sempre più attento alle performance ambientali. Pur essendo dispiaciuto per la riduzione temporanea dei posti di lavoro, continuiamo a guardare con ottimismo ai prossimi anni in cui poter riprendere l’attività nel suo complesso nei prossimi 2-3 anni”, ha commentato Luca Galimberti, CEO di Synextra e GreenDot Italy.
T.G.