la spaccatura

No alla centrale elettrica di Terna a Badile: a Zibido la minoranza rompe il fronte comune

Scontro politico tra Maggioranza e Minoranza nel corso della seduta del Consiglio comunale sull’attuale progetto della stazione elettrica di Terna sul territorio

No alla centrale elettrica di Terna a Badile: a Zibido la minoranza rompe il fronte comune

L’Amministrazione comunale di Zibido San Giacomo ribadisce la contrarietà all’attuale progetto della stazione elettrica di Terna, ma i gruppi di minoranza rifiutano il confronto e scelgono lo scontro politico “Nonostante la disponibilità a concordare una mozione unitaria e aggiornata con le azioni tecniche già intraprese, l’opposizione preferisce ritirare il documento, rinunciando a una posizione unitaria a difesa del territorio”.

No alla centrale elettrica di Terna: a Zibido la minoranza rompe il fronte comune

ZIBIDO SAN GIACOMO –  “La tutela del territorio e della salute dei cittadini resta la priorità assoluta dell’Amministrazione comunale di Zibido San Giacomo”.

Un secco no dal alla stazione elettrica “Lacchiarella Ovest”

È questo il messaggio ribadito con forza nel corso della seduta del Consiglio comunale di mercoledì sera, durante la quale è stato trattato anche il tema della stazione elettrica “Lacchiarella Ovest” che Terna spa intende realizzare in prossimità della frazione di Badile. L’attuale proposta presentata dalla società non è accettabile per l’Amministrazione comunale.

La critica della sindaca Belloli sulla frattura del fronte comune

“Il gruppo di minoranza ‘Bene Comune’ ha presentato una mozione sul tema – dice la sindaca Sonia Belloli – ma sia loro sia gli altri consiglieri di opposizione hanno rifiutato qualsiasi proposta di modifica al documento, comprese quelle relative alle azioni già intraprese dall’Amministrazione sul piano tecnico e istituzionale. I proponenti hanno poi scelto di ritirare la mozione, rinunciando alla possibilità di costruire un fronte comune a difesa della comunità su una questione di rilevante impatto territoriale”.

Di fronte al rifiuto dei gruppi di minoranza di concordare una mozione unitaria, la maggioranza ha proceduto — come previsto dal regolamento consiliare — a presentare e votare una serie di emendamenti finalizzati a integrare il documento con i passi già compiuti dall’Amministrazione.

È intervenuta sul punto anche l’assessore Anita Temellini:

“Non possiamo esimerci dall’inserire nel dibattito gli elementi oggettivi che fanno parte di questo percorso e che nella mozione originaria mancavano. Le nostre proposte di emendamento erano volte ad aggiornare il documento con le iniziative già avviate, rendendolo uno strumento attuale ed efficace di tutela del territorio”.

Il ritiro finale della mozione ha però impedito al Consiglio di esprimersi con una voce unitaria su una sfida che riguarda l’intera comunità”, evidenzia e conclude la nota comunale.