Il Consiglio comunale ha approvato con 36 voti favorevoli e 3 astenuti la proposta della maggioranza di Palazzo Marino che invita il sindaco a ospitare una “Conferenza Internazionale dei Sindaci per la Pace”, per offrire a Milano l’opportunità di essere un ‘ponte per la riconciliazione fra i popoli”.
Palazzo Marino approva il summit dei sindaci
MILANO – Dem, Verdi, Civici e Riformisti chiedono alla Giunta di “avviare con urgenza e di concerto con le istituzioni pertinenti le procedure per la promozione e l’organizzazione” del summit internazionale dei primi cittadini. A favore dell’odg hanno votato anche i consiglieri di Forza Italia e Fratelli d’Italia, astenuti i leghisti.
Cosa prevede il documento
Il documento – che si ispira a quanto fatto dal sindaco di Firenze Giorgio La Pira nel 1955 con il Convegno mondiale dei sindaci per la pace e dal sindaco Aldo Aniasi che negli anni ’70 promosse numerosi incontri tra i rappresentanti delle maggiori metropoli mondiali -, prevede in sintesi che Milano coinvolga
“(…) città europee, istituzioni, associazioni, organizzazioni internazionali e rappresentanti delle città di tutto il mondo (…) con l’obiettivo di elaborare proposte e strategie concrete per la risoluzione pacifica dei conflitti e il rafforzamento dei legami di solidarietà tra le comunità”.
Obiettivo: azioni concrete per la pace
Un lavoro, si legge nel documento votato dall’Aula, da fare insieme al
“Parlamento europeo affinché sostenga e accompagni gli sforzi delle città per la pace”, che possa portare alla “(…) stesura di una Carta che impegni tutte le città coinvolte con azioni concrete per favorire processi di pace”.