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Lettera di J.: quando un’attrazione inaspettata mette in discussione l’equilibrio

Dopo dieci anni insieme è normale che qualcosa si trasformi.

Lettera di J.: quando un’attrazione inaspettata mette in discussione l’equilibrio

Caro Dottore,
le scrivo perché mi sento confusa e a disagio, e ho davvero bisogno di esprimere ciò che sto vivendo dentro di me. Ho 42 anni, ho un compagno da dieci anni e due figli ormai ventenni avuti da una relazione precedente.

Il problema è che ultimamente sto provando un’attrazione strana e molto intensa verso un amico del mio compagno. Non so esattamente perché, ma basta che mi guardi o che mi parli perché io senta una chiara eccitazione fisica.

Tra noi non è mai successo nulla, ma quello che provo è molto forte. Lui è più grande di me di qualche anno, non è sposato e non ha una relazione. A volte scherziamo, ma niente di più. Quello che mi preoccupa davvero è che, quando sono da sola a casa, mi ritrovo a pensare a lui anche in modo intimo.

Con il mio compagno, invece, l’intimità si è molto raffreddata da tempo, forse per la routine o perché la passione iniziale si è affievolita da entrambe le parti. Non voglio assolutamente rovinare la mia relazione o la stabilità che ho costruito, ma questa attrazione continua a tornare.

Secondo lei può trattarsi solo di una fase passeggera? E cosa dovrei fare?

J.

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Buongiorno J, prima di tutto voglio dirle che non è affatto scontato riuscire a parlare così apertamente di quello che sta provando. Serve coraggio, e anche una certa onestà verso sé stessi. Quello che sente può confondere e anche un po’ spaventare, ma non è semplicemente un capriccio né qualcosa che la rende una persona sbagliata. È più probabile che sia un segnale, qualcosa dentro di lei che sta cercando di farsi ascoltare. Dopo tanti anni di relazione, arrivare a questa fase della vita porta spesso a farsi domande: su di sé, sul proprio corpo, sul desiderio, su quello che è cambiato nel tempo. E i sentimenti, purtroppo o per fortuna, non seguono sempre regole precise: a volte si accendono proprio dove meno ce lo aspettiamo.

Quando una relazione cambia nel tempo

Dopo dieci anni insieme è normale che qualcosa si trasformi. La confidenza cresce, ci si sente a casa, ma allo stesso tempo può venire meno quella scintilla fatta di sorpresa e mistero. Non è colpa di nessuno, succede a molte coppie. Il fatto che senta meno passione con il suo compagno rientra in una dinamica abbastanza comune. In questo contesto, l’attrazione per un’altra persona può nascere più facilmente, soprattutto se rappresenta qualcosa di diverso, di nuovo. Non è detto che sia davvero quella persona in sé a colpirla, ma quello che risveglia dentro di lei.

Perché proprio lui

Il fatto che bastino uno sguardo o poche parole per attivare questa attrazione dice tanto. Probabilmente c’è una parte di lei che ha bisogno di sentirsi di nuovo desiderata, vista, riconosciuta come donna, al di là dei ruoli che vive ogni giorno. Le fantasie che fa non parlano solo di lui, ma anche di lei: di una versione di sé che forse sente un po’ lontana. In questo senso, lui è più un “innesco” che un vero obiettivo. Il disagio che prova nasce proprio da questo contrasto tra la sua vita stabile e quello che si muove dentro di lei.

Tra fantasia e senso di colpa

È comprensibile che pensare a lui in certi momenti possa metterla a disagio o farla sentire in colpa. Però la fantasia, di per sé, è uno spazio privato e sicuro. Non equivale a tradire. Anzi, spesso è un modo per dare sfogo a qualcosa che nella realtà non trova spazio. Il fatto che tutto resti nella sua dimensione personale indica che non vuole mettere a rischio la sua relazione. Piuttosto che giudicarsi, può essere utile chiedersi cosa rappresenta per lei questa persona: più attenzione? più desiderio? più leggerezza? Capire questo può aiutarla a ridimensionare quello che sta provando.

Come affrontare tutto questo

È possibile che questa attrazione si attenui, ma difficilmente succede ignorandola del tutto. Di solito cambia quando si inizia a guardare più a fondo cosa sta succedendo nella propria relazione. Forse potrebbe esserle utile aprire un dialogo con il suo compagno, senza accuse, ma con il desiderio di ritrovare un po’ di complicità. Anche piccoli cambiamenti possono fare la differenza. E se sente che da sola fa fatica a mettere ordine tra questi pensieri, parlarne con uno psicologo può aiutarla a capire meglio cosa le sta succedendo.

Alla fine, quello che sta vivendo non è qualcosa che la definisce, ma può diventare un’occasione per conoscersi meglio. Con il tempo e un po’ di chiarezza in più, anche questa attrazione può perdere intensità e tornare al suo posto.

Dott. Fabiano Foschini

Psicologo

334.4231214 – dott.fabianofoschini@gmail.com

Uno spazio per le vostre domande

Per chi desiderasse condividere un’esperienza personale, porre un quesito o esprimere un disagio, è possibile inviare una mail al dott. Fabiano Foschini all’indirizzo: dott.fabianofoschini@gmail.com

Il dottore esaminerà con attenzione ogni comunicazione e, nei prossimi numeri, offrirà una risposta approfondita dedicando spazio alle vostre domande, ai vostri vissuti e alle vostre riflessioni, sempre nel pieno rispetto della privacy e della sensibilità di ciascuno.