Dopo anni di segnalazioni e criticità legate alle emissioni odorigene, il caso dell’impianto Synextra di Corsico arriva in Commissione Ambiente regionale. L’ex sindaco di Cesano Simone Negri: “Necessario garantire trasparenza, controlli e tutela dei cittadini nella fase di riavvio”.
Odori dall’impianto Synextra, Simone Negri interviene in Regione
CESANO BOSCONE – Fare chiarezza sulle criticità legate alle molestie olfattive e garantire un percorso trasparente per la ripartenza dell’impianto. È questo il punto centrale emerso dall’audizione in commissione Ambiente del Consiglio regionale dedicata al caso Synextra di Corsico.
A intervenire è stato Simone Negri, ex sindaco di Cesano e ora consigliere regionale del Pd, che ha richiesto l’audizione sottolineandone l’importanza.
L’audizione in Consiglio regionale
“Fare piena chiarezza sulle criticità legate alle molestie olfattive dell’impianto Synextra di Corsico e definire un percorso trasparente per il riavvio delle attività, garantendo al tempo stesso la tutela della qualità della vita dei cittadini. Era l’obiettivo dell’audizione che si è svolta oggi in commissione Ambiente del Consiglio regionale”.
All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, la Direzione Generale Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, Arpa Lombardia, i Comuni coinvolti, il comitato cittadino e i vertici aziendali.
Secondo Negri, il confronto è servito a chiarire una situazione complessa e nota da tempo:
“L’audizione è stata utile perché ha consentito finalmente di fare chiarezza sia su quanto accaduto negli ultimi anni, sia sulle prospettive future dell’impianto”.
L’area interessata dal problema tra Corsico e Cesano Boscone
Il tema riguarda un’area densamente abitata tra Corsico e Cesano Boscone, dove i monitoraggi hanno evidenziato criticità ripetute:
“Parliamo di una situazione nota da tempo, che riguarda un’area densamente popolata tra Corsico e Cesano Boscone, dove i monitoraggi di Arpa hanno confermato per due volte il superamento delle soglie per le emissioni odorigene”.
Negri ha inoltre evidenziato il lavoro degli enti di controllo e le conseguenze degli eventi recenti: “È stato prezioso il lavoro svolto da Arpa Lombardia e da Città Metropolitana, che hanno consentito di ricostruire un quadro oggettivo delle molestie olfattive cui è stata sottoposta la popolazione residente e delle azioni intraprese, anche dopo il grave incendio dello scorso ottobre che ha fermato l’attività dell’impianto”.
Per quanto riguarda il futuro, la ripartenza sarà graduale:
“Dall’audizione emerge che il riavvio avverrà in modo graduale e con volumi ridotti: si parla di una ripartenza al 40% nel 2026 e al 50% nel 2027, con modifiche rilevanti nel ciclo produttivo e senza il coinvolgimento diretto di Corepla”.
Resta però alta l’attenzione sul tema: “Resta però fondamentale mantenere la massima attenzione – continua Negri -, vigileremo passo dopo passo sul riavvio dell’impianto e sugli effetti reali per i cittadini, continuando a confrontarci con i Comuni e con il comitato. L’azienda ha dichiarato che farà investimenti importanti su nuovi macchinari e anche su questo occorre verificare gli impegni”.
Occorre trovare equilibrio tra sviluppo e qualità della vita
Infine, l’ex sindaco ribadisce la necessità di equilibrio tra sviluppo e qualità della vita: “Salvo diverse scelte delle parti – che però non competono alla commissione regionale – l’obiettivo deve essere quello di garantire un equilibrio tra attività produttiva e il diritto dei residenti a vivere in un ambiente salubre”.
E conclude: “Trasparenza, controlli e confronto costante devono essere la linea da seguire anche nei prossimi mesi, a partire dai tavoli tecnici sulle emissioni odorigene. Noi continueremo a mantenere alta l’attenzione sulla questione”.