il bando

Meno cemento e più AI: la sfida ecologica delle ‘Strade Verdi’ lombarde

Regione Lombardia finanzia la trasformazione green dei poli attrattori: deimpermeabilizzazione, piste ciclabili e tecnologie intelligenti per città più salubri entro il 2028

Meno cemento e più AI: la sfida ecologica delle ‘Strade Verdi’ lombarde

A partire da oggi, mercoledì 15 aprile, alle 12, è possibile presentare la candidatura per l’edizione 2026 del bando da 10 milioni di euro di Regione Lombardia ‘Strade Verdi’, che sostiene interventi in aree pubbliche urbane volti a ridurre le emissioni derivanti dal traffico e a favorire l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Meno cemento e più AI: la sfida ecologica delle ‘Strade Verdi’ lombarde

MILANO – L’iniziativa è rivolta ai comuni lombardi che intendono realizzare interventi di rigenerazione urbana orientati alla riduzione delle emissioni inquinanti e all’adattamento ai cambiamenti climatici, in attuazione del programma per il miglioramento della qualità dell’aria nel territorio delle regioni del Bacino Padano.

L’obiettivo

“Con questo bando puntiamo a trasformare il cemento in aree verdi – ha sottolineato l’assessore Maione – riducendo l’effetto delle ondate di calore, il traffico, e migliorando l’aria che respiriamo. È un impegno che portiamo avanti con pragmatismo per confermare una misura già molto apprezzata e per continuare a dare risposte concrete alle sfide del cambiamento climatico. Vogliamo città più sicure, meno inquinate e pronte alle sfide del futuro”.

Gli interventi

Entrando più nello specifico, la misura punta a incentivare la riconversione di strade in chiave green attraverso nuove opere di ridisegno dello spazio pubblico, con l’obiettivo di abbattere le emissioni inquinanti generate dai veicoli, aumentare aree di mitigazione ambientale e ridurre l’esposizione all’inquinamento di prossimità per gli utenti più vulnerabili. Tra questi interventi ci sono ad esempio progetti per la deimpermeabilizzazione delle strade e per la realizzazione di piste ciclabili e di semafori intelligenti. I progetti finanziati riguarderanno aree adiacenti a quelli che vengono definiti ‘poli attrattori’. Tra questi ci sono scuole, ospedali, centri civici, luoghi che saranno trasformati in zone più salubri da un punto di vista ambientale grazie all’impiego di soluzioni basate sulla natura (Nature Based Solutions) e a sistemi di drenaggio urbano sostenibile (SuDS). Ai beneficiari del bando verranno forniti strumenti di supporto tecnico per realizzare gli interventi nel modo più efficace.

Il contributo

Il contributo regionale arriva fino a un massimo di 500.000 euro per progetto. È prevista una ripartizione dei Comuni in tre linee distinte, studiate per sostenere anche gli enti locali di ridotte dimensioni: A (fino a 15.000 abitanti) finanziamento regionale fino all’80% della spesa; B (da 15.001 a 50.000 abitanti) e risorse regionali fino al 70% e, infine, C (oltre 50.000 abitanti), sovvenzione regionale fino al 60%. Il bando premia inoltre gli interventi che integrano tecnologie innovative basate sull’ uso dell’Intelligenza Artificiale (AI) nel settore della tutela ambientale. L’efficacia della misura sarà certificata da indicatori precisi, come la stima della riduzione dei veicoli transitanti e l’estensione delle nuove aree verdi create. Le opere dovranno essere collaudate entro dicembre 2028, con rendicontazione finale nei 60 giorni successivi.