Il Consiglio comunale ha ricordato con un minuto di silenzio seguito da un lungo applauso, Carlo Monguzzi, morto ieri mattina dopo una breve malattia e a lungo protagonista dell’Aula di Palazzo Marino. Presente anche il sindaco Giuseppe Sala.
Addio a Carlo Monguzzi
MILANO – Sul banco di Monguzzi è stata portata una begonia corallina, omaggio della presidenza del Consiglio comunale, a nome di tutta l’Assemblea, per ricordare il consigliere. La presidente Elena Bucemi, prendendo la parola lo ha ricordato come
“una figura di primo piano nel dibattito politico e istituzionale milanese e lombardo”. “Le sue posizioni spesso – ha sottolineato – hanno avuto ricaduta anche a livello nazionale”. “Ha contribuito alla nascita dei Verdi e di Legambiente di cui è stato presidente regionale e uno dei leader nazionali – ha proseguito – . Nel 1993 come assessore regionale all’Ambiente ha promosso la prima legge sulla raccolta differenziata dei rifiuti e il primo Piano Aria contro lo smog, continuando poi a battersi contro il traffico illecito dei rifiuti, l’abbattimento degli alberi, contro la caccia, la cementificazione del territorio e il consumo di suolo, la privatizzazione della sanità e per la totale trasparenza e onestà nella gestione della Cosa Pubblica”.
Protagonista di grandi battaglie
“In Comune, a partire dal 2011, è stato un protagonista assoluto di grandi battaglie – ha affermato ancora Buscemi – e ultimamente è stato presidente della Commissione Ambiente e Mobilità e ha contribuito in questo quindicennio a molte misure a protezione dell’ambiente realizzate a Milano” e “per molti di noi che ci affacciavamo al Consiglio Comunale per la prima volta certamente un riferimento. Indimenticabili rimarranno i suoi interventi, sempre puntuali e appassionati, e le sue esortazioni su tanti temi di interesse cittadino e internazionale. E’ stato ispiratore di tante battaglie per l’ambiente e la giustizia sociale, ma non solo”.
Dopo il minuto di silenzio si sono susseguiti gli interventi di alcuni consiglieri in ricordo di Monguzzi.
l funerale di Carlo Monguzzi si terrà oggi, mercoledì 14 aprile 2026, alle 14.45 presso la parrocchia San Michele Arcangelo a Precotto, in viale Monza 224.
Sala: “Milano non può perdere la sua memoria”
“Al di là di ogni forma di retorica, Milano e i milanesi perdono una persona devota alla città, generosa, che credo che abbia fatto anche rinunce personali per essere coerente con le sue idee. Non so cosa possiamo fare per ricordarlo, se portare avanti le sue battaglie o trovare altre forme, non sono in grado oggi di dirlo, ma credo che ci si debba pensare. Non possiamo perdere la memoria di Carlo Monguzzi”: lo ha detto il sindaco Giuseppe Sala intervenendo in Consiglio comunale per ricordare Carlo Monguzzi.
Il sindaco ha preso la parola a conclusione del momento dedicato a Monguzzi durante il quale, dopo il minuto di silenzio molti consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, sono intervenuti per un ricordo.
“Mai venuto a mancare affetto”
“I ritratti tracciati credo che diano un’opinione abbastanza unanime – ha affermato il sindaco -. Abbiamo avuto tutti rapporti controversi, altalenanti, con Carlo Monguzzi, momenti di grande vicinanza e momenti di distacco. Condividiamo tutti il ricordo della sua passione, onestà e ironia”. Un rapporto anche per il sindaco “a volte conflittuale”, ha ammesso lo stesso Sala “ma l’affetto non è mai venuto a mancare”. E ha poi citato in particolare il 2020 e il 2021 come “anni di mia particolare vicinanza”. “Il 2020 – ha raccontato il sindaco – perché ci avvicinavamo alle nuove elezioni e io, come con ogni singolo consigliere, cercavo di capire se avesse intenzione di proseguire. Lui mi disse, vorrei continuare, ma partecipare alla prossima campagna elettorale con i Verdi. Gli dissi che la ritenevo una buona idea, salvo dopo qualche anno dire ‘cosa ho fatto, perché ho benedetto questo tuo cambiamento'”, ha ironizzato. Nel 2021 invece, ha ricordato il sindaco “ho celebrato il suo matrimonio”. Tra i momenti di “grande distacco” Sala ha citato “la questione San Siro”. “E’ inutile negarlo è stata un’occasione confronto difficile. Poi tutto passa quando c’è buona fede nelle persone”. Dopo i contrasti, ha ricordato “gli ho scritto di venire in ufficio, è venuto, abbiamo parlato e alla fine ci siamo abbracciati a lungo”.
Le proposte per la sua memoria
Ricordo commosso in Consiglio comunale per Carlo Monguzzi, scomparso stamane dopo una breve malattia. Tanti i consiglieri, sia della maggioranza di centrosinistra che dell’opposizione di centrodestra che hanno voluto prendere la parola dopo il minuto di silenzio per ricordarne il profilo politico, i suoi interventi appassionati in Aula, ma anche aneddoti più personali e per proporre iniziative per commemoralo. Al termine l’Aula ha votato per la chiusura dei lavori, visto il momento di cordoglio, ha ritenuto di non procedere con gli ordini del giorno.
“Davvero meriterebbe l’Ambrogino d’Oro alla Memoria, per le sue battaglie e per il suo essere stato divisivo”, ha detto il consigliere di Azione, Daniele Nahum, ricordando Monguzzi, mentre Enrico Fedrighini (Gruppo Misto), ha ripercorso alcune campagne sul territorio che li hanno visti assieme, già dagli anni Ottanta. “Una persona mite e rigorosa”, lo ha definito più volte ricordando “i valori portati avanti per il bene della città”.
Proprio per questo ha avanzato la proposta di iscriverne il nome al Famedio, tra coloro che hanno reso grande Milano. Altri, come il consigliere Pd Alessandro Giungi e la consigliera di Azione Giulia Pastorella hanno proposto l’intitolazione di un giardino in città o di uno spazio in Comune. Tra gli interventi, anche quelli dei due consiglieri di Europa Verde, formazione con la quale Monguzzi era stato eletto nelle scorse elezioni e con i quali su diverse questioni ci sono state però poi differenti vedute. “Abbiamo avuto divergenze e a volte anche scontri eppure nonostante tutto sapevamo di essere dalla stessa parte, noi da un lato e lui dall’altro ma nella stessa piazza per le stesse battaglie”, ha sottolineato Francesca Cucchiara, e anche il capogruppo Tommaso Gorini ha ricordato sia la stima, per quella che ha definito “una figura che ha rappresentato tantissimo per la mia comunità di riferimento”, che i contrasti. “Confrontarmi con questa doppia esperienza mi ha fatto crescere”, ha spiegato Gorini. La capogruppo del Pd Beatrice Uguccioni in un lungo intervento, rivolgendosi idealmente direttamente a Monguzzi ha ricordato: “Ci conosciamo da 30 anni, da quando eri consigliere regionale e io una giovane donna e ti davo del lei, poi ho avuto modo qui in Aula di apprezzare il tuo lavoro. Anche se non sempre d’accordo, ci siamo sempre affrontati con grande rispetto”. Dai banchi del centrodestra, il capogruppo della Lega, Alessandro Verri ha definito Monguzzi “un pacifico guerriero che non si è mai tirato indietro”. “Lo ricordo nella battaglia per la linea 73 – ha raccontato – quando insieme siamo andati in manifestazione. Andava anche oltre l’appartenenza politica, se credeva in una battaglia la portava avanti fino alla fine”. Per Silvia Sardone, consigliere comunale e vice segretario della Lega, Monguzzi “è stato l’unico vero verde in Comune e ha rappresentato a pieno quello che significa non scendere a compromessi. Ad esempio sul Pgt o su San Siro: se aveva un’idea e, a prescindere dal fatto che la sinistra la portasse avanti o no, lui la diceva”, ha sottolineato. Per FdI hanno preso la parola Michele Mardegan e Marco Cagnolati. “Da consigliere del Municipio 3 lo ricordo sul territorio, distante anni luce dalle mie posizioni ma con idee sempre portate avanti coerentemente”, ha detto Cagnolati. Tra i tanti altri hanno ricordato Monguzzi anche il capogruppo di Forza Italia, Luca Bernardo e la consigliera Deborah Giovanati. “Monguzzi è sempre stato riconoscibile in quest’Aula – ha detto Giovanati. Per me era il mio opposto, non il mio nemico”. Nelle prossime settimane il Consiglio comunale, come ha anticipato la presidente Elena Buscemi, intende organizzare un momento di commemorazione anche con i familiari.
