Inaugurato a Buccinasco un murale che omaggia la vittima di ‘ndrangheta Lea Garofalo. L’evento fa parte del programma della rassegna “Primavera della Legalità”, organizzata in collaborazione con 16 comuni del territorio.
Svelato il murale dedicato a Lea Garofalo, vittima di ‘ndrangheta
BUCCINASCO – “Ho rappresentato una donna che ha scelto di non abbassare lo sguardo. Un omaggio alla forza di chi ha spezzato le catene del silenzio”. Così l’autrice Cristina Donati Meyer ha raccontato la sua opera, realizzata a Buccinasco in via degli Alpini, dedicata a Lea Garofalo.
La rappresentazione si intitola “Io vedo, io sento, io parlo” e fa “memoria della testimone di giustizia uccisa dalla ’ndrangheta.

La vicesindaca Palone: “Ricordare Lea vuol dire anche scegliere da che parte stare, ogni giorno”
Un’opera – commenta la vicesindaca Rosa Palone, assessora alla Cultura antimafia – che nasce per ricordare la sua storia, il suo coraggio e la sua scelta di stare dalla parte giusta, anche quando significava rischiare tutto. Non è solo un murale, ma un segno concreto sul territorio. Un modo per trasformare la memoria in qualcosa di visibile, quotidiano, che parla a tutti. Perché ricordare Lea Garofalo vuol dire anche scegliere da che parte stare, ogni giorno”.

Ha dato il via alla rassegna Primavera della Legalità
L’inaugurazione del murale si inserisce nel lungo programma della rassegna “Primavera della Legalità”, organizzata in collaborazione (per la prima volta) con ben 16 comuni del territorio, che fanno parte della Commissione intercomunale antimafia.
Buccinasco, da anni, organizza anche un altro cartellone di eventi dedicati alla cultura antimafia, rivolti in particolare ai giovani: “Buccinasco contro le mafie”, con spettacoli, presentazioni, incontri e testimonianze.

I prossimi appuntamenti
La rassegna Primavera della Legalità prosegue con altri appuntamenti da non perdere: a Corsico, dove il 30 marzo si è tenuta la Marcia della Legalità e la tradizionale Lettura dei nomi delle vittime di mafia, presenta “Letizia Battaglia – Rielaborazione 2004”, un’opera con note dell’artista visibile alla Civica Scuola di Musica Antonia Pozzi (dall’8 al 30 aprile).
Sempre l’8 aprile, ci sarà un evento riservato agli studenti, con l’inaugurazione della biblioteca dell’Istituto Buonarroti intitolata a Dodò Gabriele, bambino ucciso dalla ‘ndrangheta durante un agguato mafioso.