Lettera di H. – Quando la consapevolezza arriva dopo anni di scelte non sentite

Lettera di H. – Quando la consapevolezza arriva dopo anni di scelte non sentite

Gentile Dottore, ho 43 anni, sono sposata da 12 anni e ho due figli meravigliosi. Mio marito è sempre stato una persona presente e affidabile e non mi ha mai fatto mancare nulla dal punto di vista economico. Negli ultimi tempi, però, mi ritrovo a fare i conti con una verità che in fondo ho sempre saputo, ma che non ho mai avuto il coraggio di guardare davvero. Non l’ho mai amato fino in fondo. La mia è stata più una scelta di sicurezza che di sentimento.

Anni fa ho rinunciato a un amore importante della mia giovinezza per costruire una vita stabile, e l’ho fatto consapevolmente. Pensavo fosse la decisione giusta. Eppure la felicità, quella vera, non è mai arrivata. Ho cercato di essere una buona moglie, di stargli accanto, ma tra noi non c’è mai stata una vera attrazione, né fisica né emotiva.

Oggi, dopo 15 anni insieme, tra fidanzamento e matrimonio, mi sento profondamente vuota. È come se avessi vissuto una vita che non mi appartiene del tutto. Mi pesa il pensiero di non aver seguito quello che sentivo davvero. Mi chiedo se sia possibile che, dopo tanto tempo, certi sentimenti tornino a farsi sentire. È normale rendersi conto così tardi di aver messo da parte una parte così importante di sé?

H.

_________________________________________________________________________

Cara H,

leggendo le sue parole si percepisce chiaramente quanto tempo abbia tenuto dentro certe riflessioni. Non è facile arrivare a dirsi con sincerità quello che lei sta riconoscendo oggi. Spesso queste consapevolezze non arrivano tutte insieme, ma lentamente, quasi in silenzio, finché a un certo punto diventano impossibili da ignorare.

Quando ci si accorge dopo tanto tempo

Capita più spesso di quanto si immagini di rendersi conto, anche dopo molti anni, che alcune scelte non erano davvero allineate con ciò che si sentiva nel profondo. Questo non significa che allora abbia fatto qualcosa di “sbagliato”. In quel momento, probabilmente, aveva bisogno di sicurezza, di stabilità, di costruire qualcosa di solido. E ha fatto quello che sentiva possibile fare. Solo che col tempo le esigenze interiori possono cambiare. Si cresce, si evolve, e a volte si diventa più onesti con sé stessi, anche se questo può fare male.

Quel senso di vuoto che non va ignorato

La sensazione che descrive, quel vuoto, è qualcosa che merita attenzione. Non è solo tristezza o insoddisfazione passeggera. Spesso è come un segnale che arriva da dentro, quasi a dire che una parte di lei è rimasta indietro o è stata messa da parte troppo a lungo. Vivere una relazione senza sentirsi davvero coinvolti, né emotivamente né fisicamente, può creare una distanza anche da sé stessi. È come andare avanti, ma senza sentirsi pienamente presenti nella propria vita.

 Il passato che ritorna in modo diverso

È possibile che certi sentimenti riaffiorino, sì. Però non sempre si tratta solo della persona del passato. A volte quello che ritorna è ciò che quella relazione rappresentava per lei. Un modo diverso di sentirsi, forse più viva, più spontanea. Quando nel presente qualcosa manca, è naturale che la mente torni lì, a ciò che in qualche modo aveva un significato più profondo. Non è necessario idealizzare quel passato, ma può essere utile chiedersi cosa, di quel periodo, le manca davvero oggi.

Capirsi senza giudicarsi troppo

Forse il punto più importante è questo. Provare a guardarsi con un po’ più di comprensione. Lei non ha ingannato sé stessa, ha fatto una scelta consapevole, in un certo momento della sua vita. Oggi, però, sente che qualcosa non le basta più, e questo merita ascolto. Non è necessario avere subito tutte le risposte o prendere decisioni drastiche. Può essere più utile fermarsi e capire meglio cosa prova, cosa desidera adesso, senza sentirsi in colpa per quello che emerge. In un momento così delicato, parlare con uno psicologo potrebbe aiutarla a mettere ordine tra pensieri ed emozioni, senza pressione e senza giudizio. A volte avere uno spazio in cui potersi raccontare davvero fa una grande differenza.

Non è tardi per ascoltarsi. Anche se arriva dopo tanti anni, questa consapevolezza può essere un punto di partenza, non solo una presa d’atto dolorosa.

 

Dott. Fabiano Foschini

Psicologo

334.4231214 – dott.fabianofoschini@gmail.com

Uno spazio per le vostre domande

Per chi desiderasse condividere un’esperienza personale, porre un quesito o esprimere un disagio, è possibile inviare una mail al dott. Fabiano Foschini all’indirizzo: dott.fabianofoschini@gmail.com

Il dottore esaminerà con attenzione ogni comunicazione e, nei prossimi numeri, offrirà una risposta approfondita dedicando spazio alle vostre domande, ai vostri vissuti e alle vostre riflessioni, sempre nel pieno rispetto della privacy e della sensibilità di ciascuno.