Il comunicato stampa del gruppo consiliare di minoranza “Noi per Trezzano” per quanto riguarda la recente notizia della quale sono venuti a conoscenza e che preoccupa la cittadinanza.
Noi di Trezzano sulla realizzazione della stazione elettrica sul territorio
TREZZANO SUL NAVIGLIO – (Riceviamo e pubblichiamo) In questi giorni, a Trezzano sul Naviglio, tiene banco una vicenda che ha sollevato polemiche, preoccupazioni e interrogativi profondi sul rapporto tra istituzioni e cittadini: la proposta di realizzare una nuova stazione elettrica di trasformazione 380/220 kV all’interno del Parco sud e nelle vicinanze di un quartiere residenziale.
Una infrastruttura, pare, classificata di interesse pubblico che può certamente implicare procedure accelerate (però sono passati 9 mesi) o competenze sovracomunali. Tuttavia, ciò non può e non deve tradursi in un silenzio istituzionale a livello locale. I cittadini hanno il diritto di conoscere per tempo progetti che incidono sul territorio in cui vivono, sulla qualità dell’aria, sull’assetto urbanistico e, più in generale, sulla loro quotidianità.
Ancora più grave la mancata informazione del consiglio comunale, organo rappresentativo eletto dai cittadini. Escludere o informare tardivamente il consiglio significa indebolire il confronto democratico e ridurre gli spazi di discussione pubblica.
Definire un’opera “strategica” non significa sottrarla al dibattito pubblico. Al contrario, più un progetto è rilevante, maggiore dovrebbe essere l’impegno nel garantire informazione, partecipazione e trasparenza.
Per cercare di chiarire la situazione, giovedì 5 si è svolto un confronto tra i consiglieri di maggioranza e di minoranza, alla presenza del Sindaco e della Giunta.
Resta però un punto politico e istituzionale importante: comprendere perché l’Amministrazione abbia atteso circa dieci mesi prima di informare il Consiglio comunale e la cittadinanza su un tema così rilevante per il territorio.
Al termine dell’incontro, tutte le forze politiche presenti hanno condiviso la necessità di procedere con la convocazione urgente di un Consiglio comunale, presumibilmente martedì 10 marzo, con l’obiettivo di discutere e approvare un documento che esprima la contrarietà del Consiglio alla realizzazione dell’opera.
Il Sindaco ha inoltre assunto l’impegno, dietro proposta della minoranza, di incaricare un consulente tecnico-legale che possa affiancare il Comune nell’analisi delle procedure e degli strumenti utili per valutare e contrastare la realizzazione dell’impianto.
Una mossa certo apprezzabile ma, nella migliore delle ipotesi, tardiva e “dovuta” dopo le proteste e le iniziative dei cittadini. Più probabilmente il risultato di un modo totalmente inadeguato e superficiale di affrontare gli eventi.
Questa brutta storia, è e rimane una responsabilità politica in primis del sindaco, che dovrà rendere conto, assumendosi l’onere di quanto sta succedendo… Sperando che finisca in modo positivo per Trezzano.
Troppe domande rimangono ancora senza risposta:
Perché il sindaco ha atteso oltre 9 mesi per informare cittadini e consiglieri?
Perché ha sottovalutato il progetto proposto
Perché solo ora verrà incaricato un tecnico?
Perché non è stato coinvolto da subito il Parco Sud?
Perché Trezzano dovrebbe accogliere una istallazione così impattante senza avere reali benefici (che andranno ad altri comuni) in cambio di un misero risarcimento?
Noi per Trezzano continuerà ad essere al fianco dei cittadini, seguendo con attenzione ogni passaggio, mantenendo alta la vigilanza e lavorando affinché su scelte così impattanti per il nostro territorio vi siano la massima trasparenza, informazione e condivisione con la comunità.
Lista Civica Noi per Trezzano