Riceviamo e pubblichiamo una nota del Consigliere Regionale Pd della Lombardia Simone Negri sui numerosi disservizi che si sono verificati in meno di un mese sulla linea S19 Albairate-Rogoredo dove puntualizza che “Sui numerosi disservizi pesa più Trenord che RFI”.
La linea S19 Albairate-Rogoredo tra soppressioni e ritardi
MILANO – In poco più di un mese di esercizio, la linea S19 Albairate-Rogoredo ha registrato 177 soppressioni e 172 ritardi superiori ai cinque minuti. Numeri significativi, che hanno inciso pesantemente sulla quotidianità di migliaia di pendolari del Sud Milano.
A denunciarlo è il Consigliere Regionale Pd della Lombardia Simone Negri che da diverso tempo segue da vicino questa annosa vicenda che riguarda giornalmente pendolari e viaggiatori.
L’interrogazione presentata dal consigliere regionale Negri
E’ quanto emerge da un’interrogazione presentata dal consigliere regionale del Partito Democratico della Lombardia e capogruppo in Commissione Trasporti, Simone Negri.
Dalle informazioni disponibili emerge che, per quanto riguarda i ritardi, la responsabilità è attribuita in larga parte a RFI (67%). Diverso il quadro sulle soppressioni, dove pesa soprattutto Trenord, responsabile del 50% delle corse cancellate; rete e scioperi incidono in misura analoga (25% e 24%).
“Sui numerosi disservizi pesa più Trenord che RFI”
“È un dato rilevante – afferma Negri – perché nello stesso periodo, sulla linea R31 Milano–Mortara si sono registrate meno soppressioni (90, pur a fronte del doppio dei ritardi) e l’incidenza di RFI su queste si ferma intorno al 5%, pur in presenza di tratti a binario unico. Trenord inoltre sostiene nella risposta che l’introduzione della linea S19 non avrebbe avuto alcun effetto sull’andamento della linea R31. Ciò consente di chiarire un punto: l’infrastruttura determina ritardi ma non è solitamente la causa delle corse saltate e, pur nelle criticità, ci dice che la S19 può funzionare”.
Ancora problemi con i bagni
Nel merito delle cause che impediscono a Trenord di organizzare al meglio il servizio, attraverso una seconda interrogazione è emerso che la S19, pur nel breve periodo di esercizio, risulta tra le 5 linee con più soppressioni dovute all’impossibilità di svuotare i reflui e caricare l’acqua nelle toilette dei convogli. Lungo la tratta percorsa non è infatti possibile effettuare l’operazione e l’impianto dedicato presso la stazione di Rogoredo è ancora in fase di allestimento, con disponibilità prevista nel primo semestre del 2026.
Per il trasporto ferroviario nel Sud Milano serve un impegno concreto
“Questo aspetto solleva interrogativi legittimi: quando è stato richiesto l’intervento necessario? – prosegue il dem – Perché la linea è stata avviata senza che fossero garantite tutte le condizioni operative? I disagi non erano prevedibili sin dall’inizio? Emergono ovviamente perplessità sulla programmazione che viene effettuata. Non è un caso che negli ultimi giorni anche colleghi della Lega abbiano fatto sentire la propria voce sui disservizi patiti.
La risposta all’interrogazione di Regione Lombardia
L’invito però è di andare fino in fondo con la speranza che non siano intervenuti solo per marcare presenza: serve un impegno concreto per il trasporto ferroviario nel Sud Milano e nel Pavese. Non può passare inosservato – la risposta all’interrogazione lo conferma – che sul raddoppio della Milano-Mortara tutto si sia ancora impaludato: mesi fa era stata annunciata la nomina di un commissario – che non è stato indicato – e nel programma regionale della mobilità e dei servizi gli eventuali lavori sono stati rinviati a oltre il 2032″.
Alfredo Simone Negri
Consigliere Regionale della Lombardia
Commissione Territorio, Attività Produttive, Ambiente, Agricoltura