la posizione dell'Amministrazione

Nuovo data center su terreni agricoli nel sud milanese, le perplessità del Comune che chiede chiarimenti: “Il territorio va salvaguardato”

Sindaco e assessora all'urbanistica esprimono forti perplessità sulla proposta di una società internazionale che vuole realizzare un insediamento a Badile

Nuovo data center su terreni agricoli nel sud milanese, le perplessità del Comune che chiede chiarimenti: “Il territorio va salvaguardato”

“Intendiamo continuare a salvaguardare il territorio, in coerenza con i nostri strumenti urbanistici”, le parole decise della sindaca Belloli ieri sera ai capigruppo consiliari in merito alla richiesta d’insediamento di un nuovo data center ma sui terreni agricoli.

Nuovo data center su terreni agricoli: le perplessità del Comune

ZIBIDO SAN GIACOMO –  L’amministrazione comunale esprime forti perplessità sulla proposta di una società internazionale che vuole realizzare un data center a Badile: “L’identità territoriale di Zibido San Giacomo va salvaguardata”, afferma il Comune.

La sindaca Sonia Belloli ha posto il tema prima in un confronto in maggioranza e poi, ieri sera, con i capigruppo. Ci sarà poi un incontro negli uffici di Regione Lombardia e un Consiglio comunale.

“Abbiamo detto sì a quello di Amazon ma era in area industriale”

“Non siamo contro lo sviluppo industriale e tecnologico e l’innovazione digitale a prescindere – spiega la sindaca Sonia Belloli – tanto che abbiamo espresso parere favorevole all’insediamento proposto da Amazon, però in un’area già a destinazione industriale.

Zibido San Giacomo – prosegue la sindaca – non è un catalogo di aree industriali a disposizione degli investitori, ma un ecosistema che abbiamo il dovere di proteggere. La nostra comunità e il nostro territorio, a partire dalla frazione di Badile, vanno tutelati. Siamo disposti, per la responsabilità che abbiamo come amministratori pubblici, al confronto e intendiamo raccogliere tutti gli elementi necessari per fare maggiore chiarezza sulla proposta arrivata”.

Dubbi e perplessità

Sono tante le domande che sorgono sul tema di un insediamento su terreni agricoli in zona e che il Comune stesso si pone e alle quali intende dare una risposta anche a tutta la cittadinanza, raccogliendo le informazioni necessarie:

Qual è l’impatto a breve e lungo termine sul territorio? Quali sono gli interventi di mitigazione e quelli di compensazione proposti? Il progetto non è sovradimensionato rispetto alle esigenze del mercato e al fatto che nella vicina Lacchiarella ne verranno realizzati altri?

L’assessora all’urbanistica: “Col PGT abbiamo ridotto del 50% il consumo di suolo: è una regola da seguire”

“Lo strumento urbanistico che abbiamo recentemente revisionato— dice l’assessora all’urbanistica, Anita Temellini – non è un suggerimento, ma una regola: abbiamo ridotto del 50% il consumo di suolo rispetto al passato. L’intervento proposto, con anche la sottocentrale elettrica di Terna, non è previsto dal nostro Piano di governo del territorio e non è quindi al momento un modello sostenibile.

Abbiamo deciso – prosegue Temellini – di privilegiare la rigenerazione di aree già edificate, mentre qui si vorrebbe cementificarne alcune che hanno oggi destinazione agricola”.

Il tema della realizzazione di data center per lo sviluppo di progetti legati all’intelligenza artificiale riguarda molto da vicino tutto il sud milanese, dove numerose società hanno individuato terreni secondo loro adatti allo scopo.