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Come è andata la serata di J.D. Vance a Buccinasco (e perché apriremo questo articolo)

Tra curiosità, riservatezza e qualche malumore istituzionale: una cena privata che racconta molto più di quanto sembri

Come è andata la serata di J.D. Vance a Buccinasco (e perché apriremo questo articolo)

E quindi, come è andata la grigliata a Buccinasco del vicepresidente degli Stati Uniti d’America J.D. Vance? Le notizie bollate come “frivole”, che coinvolgono spesso personaggi famosi funzionano sempre allo stesso modo: ci sembrano cavolate, quasi irrilevanti, eppure ci attirano irresistibilmente. Ci chiediamo cosa abbia mangiato, dove si sia seduto, come si sia comportato. È una curiosità istintiva, a tratti morbosa, che ci porta ad aprire l’articolo “solo per dare un’occhiata”.

Poi, spesso, scopriamo che dietro il dettaglio apparentemente insignificante si nascondono dinamiche più grandi, che parlano di potere, sicurezza, istituzioni e territorio. Anche questa storia nasce così. Ah, forse la cosa interessa anche perché ci si ritrova strade bloccate nella propria città, e si pensa al peggio. Che ne dite? Basta guardare questo video pubblicato da Antonella M. su Facebook per capire come non possa non attirare l’attenzione un evento del genere…

La serata di J.D. Vance a Buccinasco: una cena come tante, ma non proprio

BUCCINASCO – La famiglia Vance ha passato la serata a Buccinasco, presso la Griglia sul Fuoco, in un clima riservato ma cordiale. Il menu ha seguito una tradizione tutta italiana: antipasti con il classico tagliere di salumi e formaggi — con un particolare apprezzamento per il culatello — seguiti da carne alla griglia. J.D. Vance ha scelto una fiorentina “selezione matura, cottura media”, come precisano i proprietari del ristorante al quotidiano Il Giorno.

Le scelte a tavola e l’atmosfera

I bambini hanno ordinato tagliatelle al ragù, hamburger e patatine fritte, mentre per gli adulti non è mancata l’insalata. Da bere, solo acqua: nessun vino e, a chiusura della cena, un caffè americano. Il tavolo era composto da sette persone — i coniugi Vance, i genitori del vicepresidente e i tre figli — ma la presenza complessiva, tra staff e scorta, ha portato il totale a circa quaranta persone.

Sicurezza, controlli e massima attenzione

Nulla è stato lasciato al caso. Ogni piatto è passato prima dal controllo di due agenti dello staff, che hanno assaggiato le pietanze per verificare che fosse tutto conforme. Le stesse persone avevano effettuato sopralluoghi nei giorni precedenti e si erano occupate della prenotazione, avvenuta cinque giorni prima a nome J.D. Vance.

Il conto è stato saldato dallo staff, con mancia inclusa. I ristoratori parlano di una serata piacevole e assicurano: “Sono stati gentilissimi”.

I “malumori” istituzionali

Se dal punto di vista privato la serata si è svolta senza intoppi, sul piano istituzionale non sono mancate le critiche. Il sindaco Rino Pruiti ha espresso disappunto per la mancata comunicazione al Comune, sottolineando come l’assenza di informazioni abbia impedito di avvisare la cittadinanza dei possibili disagi legati alle misure di sicurezza.

Oltre la curiosità: cosa resta di questa visita

È qui che la notizia smette di essere solo un racconto curioso. Dietro la cena di un personaggio famoso emergono poi temi più ampi: come bollare Buccinasco il “Comune delle infiltrazioni della ‘ndrangheta” (come ha fatto un altro quotidiano nazionale, nell’annunciare la visita che si sarebbe svolta in serata). C’era bisogno di affibbiare questo marchio, irrilevante ai fini della notizia, a una città che da anni lotta per non essere definita più e solo “la Platì del nord”? Il dibattito rimane aperto…

E ancora, la gestione della sicurezza e il diritto dei cittadini a essere informati: una strada principale bloccata, più quelle limitrofe, forze dell’ordine schierate in stile Hollywood, richiesta di documenti per poter tornare a casa in auto. Forse è proprio questo il motivo per cui, dopo aver cliccato per curiosità, continuiamo a leggere fino in fondo. Se volete posso raccontarvi anche come ho cenato io. Ma non credo susciterà lo stesso interesse.

Ma per chi non abita in quel luogo? Perché si apre la notizia?

C’è innanzitutto l’attrazione per il quotidiano dei potenti: vedere un vicepresidente degli Stati Uniti alle prese con una cena “normale” rende il personaggio più vicino e, allo stesso tempo, più osservabile. Poi c’è il contrasto tra l’eccezionalità dell’ospite e la normalità del luogo, che trasforma un ristorante della periferia milanese in uno scenario globale. Beh, “anche meno”, diremmo a Buccinasco e dintorni…

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ps. il vitello tonnato era molto buono!