Non è stato un gesto volontario, ma un brutale omicidio consumato tra le mura di un appartamento a soqquadro. La tragedia che sabato sera ha sconvolto il quartiere Satellite di Pioltello ha trovato una drammatica svolta all’alba di ieri, 2 febbraio 2026: i Carabinieri hanno fermato due uomini con l’accusa di aver scaraventato un connazionale nel vuoto al culmine di una lite violenta.
Uomo gettato dall’ottavo piano
PIOLTELLO – Tutto ha inizio sabato 31 gennaio, intorno alle ore 21:00. Un residente di via Cimarosa, al civico 1, assiste a una scena agghiacciante: il corpo di un uomo che precipita dall’ottavo piano, finendo sull’asfalto. All’arrivo dei soccorritori e dei Carabinieri della Compagnia di Pioltello, per la vittima – un cittadino colombiano di 31 anni, irregolare e con precedenti – non c’è più nulla da fare. È morto sul colpo.
La scena del crimine e la svolta
Inizialmente gli inquirenti non escludono la pista del suicidio, ma è l’ispezione nell’appartamento della vittima a cambiare il quadro investigativo: mobili rovesciati e tracce evidenti di una colluttazione. Il sospetto che l’uomo non fosse solo si fa certezza quando le testimonianze confermano la presenza di altre persone nell’abitazione poco prima della caduta.
Il Nucleo Investigativo e la Sezione Operativa iniziano una caccia all’uomo che dura tutta la notte. Le indagini tecniche e i riscontri sul campo permettono di ricostruire gli ultimi istanti di vita del 31enne: una lite degenerata, colpi proibiti e infine la spinta dal balcone.
Il blitz e gli arresti
Ieri mattina, i militari hanno dato esecuzione a un decreto di fermo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano. In manette sono finiti due connazionali della vittima, rispettivamente di 45 e 32 anni, entrambi irregolari e domiciliati a Pioltello. Proseguono le indagini per conoscere le cause dell’omicidio. Nel frattempo i due fermati sono stati condotti nel carcere di San Vittore.