l'indagine è in corso

Il ministro dell’Istruzione Valditara in visita all’istituto Barozzi Beltrami di Rozzano parla dell’introduzione dei metal detector nelle scuole

Su quanto avvenuto a La Spezia "è stata disposta un'ispezione, la comunità scolastica è sconvolta, non dobbiamo gettare la croce addosso a nessuno, non sappiamo ancora come si sono svolti i fatti pregressi"

Il ministro dell’Istruzione Valditara in visita all’istituto Barozzi Beltrami di Rozzano parla dell’introduzione dei metal detector nelle scuole

Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara oggi, lunedì 19 gennaio, è in visita in visita all’istituto comprensivo Barozzi Beltrami di Rozzano dove il programma “Agenda Nord” contro la dispersione scolastica e per l’inclusione ha stanziato 290mila euro euro. Con questi fondi sono potuti nascere sul territorio nuovi laboratori informatici e di scienze e si sono potuti attivare corsi di potenziamento che hanno coinvolto più di 200 ragazze e ragazzi che hanno ridotto radicalmente la dispersione scolastica

Valditara a Rozzano, sui metal detector:”Schema organico col ministro Piantedosi”

MILANO – Durante la visita all’istituto comprensivo Elisa Barozzi Beltrami di Rozzano di stamattina il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara è tornato a parlare dell’accoltellamento avvenuto nella scuola di La Spezia e dell’introduzione dei metal detector nelle scuole.

Le parole del ministro

“Il primo elemento è favorire l’inclusione dei ragazzi più fragili, poi c’è la necessità di difendere la comunità scolastica quindi ecco perché ho ritenuto giusto, che, laddove la comunità scolastica, attraverso il suo preside lo ritenga necessario, venga consentito l’utilizzo di metal detector ovviamente d’intesa con il prefetto. Ne ho parlato con il ministro Piantedosi, affronteremo tutto questo in uno schema organico”.

“Le sperimentazioni come quella di Ponticelli, hanno dato risultati straordinari, molto positivi – ha proseguito il ministro -. Non bisogna fare polemiche sterili perché l’obiettivo prioritario è garantire la sicurezza ai nostri ragazzi e al personale scolastico. Tutte le altre polemiche sono in secondo piano”.

Metal detector mobili e non a postazione fissa

Il ministro ha chiarito che, come nel caso di Ponticelli, si tratterebbe di metal detector mobili e non a postazione fissa. “Come sperimentato a Ponticelli potrebbe essere non tutti i giorni, avrebbe comunque un effetto fortemente dissuasivo”, ha detto.

A chi gli ha domandato se siano già arrivate richieste in tal senso da parte delle scuole, il ministro ha risposto: “Avete visto anche voi le reazioni di molti presidi che hanno concordato con questa misura”.

“Scuola sconvolta, non gettare croce addosso a nessuno”

Su quanto avvenuto a La Spezia “è stata disposta un’ispezione, valuteremo però dobbiamo farlo in modo ‘pacato’, non dobbiamo gettare la croce addosso a nessuno, non sappiamo ancora come si sono svolti i fatti pregressi. Non sappiamo se effettivamente il ragazzo aggressore fosse effettivamente abituato a portare coltelli a scuola e quant’altro.

L’ ispezione chiarirà – ha concluso il ministro – poi c’è un’indagine in corso, ma attenzione: ho trovato una comunità scolastica sconvolta, ho trovato docenti e la preside particolarmente commossi quindi attenzione a non gettare responsabilità che in questo momento non sono assolutamente provate”.

Il progetto “Agenda Nord” ha stanziato 290mila euro per l’istituto rozzanese

Nell’istituto Barozzi Beltrami di Rozzano sono stati coinvolti da “Agenda Nord” 268 studenti, sono stati attivati 14 percorsi di potenziamento delle competenze di base, 4 percorsi di potenziamento di italiano, 5 percorsi di potenziamento di matematica, 2 percorsi di potenziamento di scienze, 2 percorsi di potenziamento di lingua straniera, 1 di creatività digitale.

Tutto con le risorse di Agenda Nord che in 2 anni sono state di 290mila euro”, ha spiegato Valditara, citando i dati dell’Ufficio scolastico regionale. A fronte del programma, secondo il ministro “il dato più interessante è quello che si è riscontrato in termini di positività di apprendimento e inclusione”.

Recuperati dieci studenti che erano a elevato rischio di abbandono

Quindi, ha detto, ci sono state “ricadute positive nell’accrescimento senso di appartenenza e in termini di inclusione e di riduzione dell’abbandono scolastico”. “Dieci studenti a elevato rischio di abbandono sono stati recuperati al percorso scolastico”. In sintesi quindi “incremento competenze e maggiore inclusione” e questo, ha sottolineato il ministro “è il primo elemento: favorire l’inclusione dei ragazzi più fragili, poi c’è la necessità di difendere la comunità scolastica”.