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Quando l’AI diventa un rifugio: perché giovani e adulti si rivolgono all’Intelligenza Artificiale

Nel mio lavoro di psicologo, l’Intelligenza Artificiale entra sempre più spesso nei racconti delle persone in modo semplice, quasi distratto.

Quando l’AI diventa un rifugio: perché giovani e adulti si rivolgono all’Intelligenza Artificiale

Negli ultimi anni, nel lavoro clinico e nei contesti di ascolto, emerge con sempre maggiore chiarezza un cambiamento nel modo in cui le persone cercano sostegno, orientamento e conferma. L’Intelligenza Artificiale non è più solo uno strumento: per molti è diventata un punto di appoggio emotivo.

Uno spazio dove fermarsi senza sentirsi sbagliati

Nel mio lavoro di psicologo, l’Intelligenza Artificiale entra sempre più spesso nei racconti delle persone in modo semplice, quasi distratto. Non viene descritta come qualcosa di straordinario, ma come uno spazio dove fermarsi quando la testa è piena. “Mi aiuta a chiarirmi”, “Mi fa sentire meno confuso”, “Almeno lì non mi sento giudicato”. L’AI risponde subito, è sempre disponibile e, molto spesso, conferma ciò che l’altro sta dicendo. In un periodo storico in cui sentirsi sotto osservazione è la norma, questa sensazione di accordo e comprensione produce un sollievo reale. Non perché la macchina comprenda davvero l’esperienza umana, ma perché non mette in discussione, non chiede spiegazioni, non espone alla paura di essere fraintesi.

La stanchezza di vivere sotto esame

Viviamo in un mondo che chiede continuamente di essere all’altezza. Giovani e adulti si muovono tra aspettative, valutazioni e confronti costanti. A scuola, sul lavoro, nelle relazioni e soprattutto sui social, sembra esserci sempre qualcuno pronto a dire come dovremmo essere, pensare o sentire. Anche quando il giudizio non è esplicito, viene interiorizzato. Molte persone arrivano stanche, con la sensazione di non avere mai tregua. L’Intelligenza Artificiale, al contrario, non pretende. Non ha aspettative, non si delude, non si annoia. Questo la rende uno spazio emotivamente leggero, soprattutto per chi si sente fragile o già in difficoltà. Non è che l’AI sia migliore delle persone, è che richiede meno energia emotiva per essere affrontata.

Quando il confronto viene a mancare

Proprio qui, però, emerge un punto delicato. Le relazioni umane sono complesse perché introducono il limite: qualcuno non è d’accordo, fraintende, ci mette davanti a parti di noi che preferiremmo evitare. È faticoso e a volte doloroso, ma è anche ciò che permette di crescere, di cambiare prospettiva e di sviluppare un pensiero più flessibile. Con l’Intelligenza Artificiale questo attrito spesso manca. Tende ad accompagnare, a rassicurare, a mantenere coerenza con ciò che già pensiamo. Inoltre, può sbagliare, e lo fa con una sicurezza che convince. Quando una risposta è fluida e ben costruita, è facile fidarsi, anche quando sarebbe utile fermarsi e dubitare. Il rischio non è l’errore in sé, ma l’assenza di un confronto che aiuti a riconoscerlo.

Ritrovare equilibrio tra sollievo e relazione

Nonostante questi limiti, giovani e adulti continuano a rivolgersi all’Intelligenza Artificiale perché risponde a bisogni reali: mettere ordine nei pensieri, sentirsi meno soli nei momenti di confusione. In una società veloce, dove l’ascolto profondo è raro e il tempo sempre poco, l’AI riempie spazi vuoti. Il compito della psicologia non è demonizzare questo fenomeno, ma aiutare le persone a non renderlo esclusivo. Sentirsi accolti è fondamentale, ma restare in relazione con il dubbio, con il confronto e con l’imperfezione dell’altro umano rimane una parte essenziale dell’equilibrio emotivo e della crescita personale.

Dott. Fabiano Foschini

Psicologo

334.4231214 – dott.fabianofoschini@gmail.com

Uno spazio per le vostre domande

Per chi desiderasse condividere un’esperienza personale, porre un quesito o esprimere un disagio, è possibile inviare una mail al dott. Fabiano Foschini all’indirizzo: dott.fabianofoschini@gmail.com

Il dottore esaminerà con attenzione ogni comunicazione e, nei prossimi numeri, offrirà una risposta approfondita dedicando spazio alle vostre domande, ai vostri vissuti e alle vostre riflessioni, sempre nel pieno rispetto della privacy e della sensibilità di ciascuno.