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Processo Hydra, Città Metropolitana: “Un segnale forte, ma la lotta alla criminalità organizzata prosegue”

Interviene in merito anche il consigliere delegato alla Legalità e ai Beni confiscati alla criminalità organizzata, Rino Pruiti: "Fondamentale non abbassare la guardia"

Processo Hydra, Città Metropolitana: “Un segnale forte, ma la lotta alla criminalità organizzata prosegue”

Esprimono soddisfazione da Città Metropolitana, per la sentenza del Processo Hydra che lunedì sera ha condannato con rito abbreviato 62 imputati con pene fino a 16 anni di reclusione e ne ha mandati a processo altri 45 nel maxi procedimento a carico di 145 persone.

Città Metropolitana: “Avanti con la lotta alla criminalità organizzata”

MILANO – Il vicesindaco della Città Metropolitana, Francesco Vassallo, ha commentato la sentenza del processo ‘Hydra’ che ha di fatto confermato l’esistenza in Lombardia di un’alleanza tra Cosa Nostra, ’ndrangheta e camorra.  La Città Metropolitana si era costituita parte civile:

“Questa sentenza rappresenta un passo importante nella lotta alla criminalità organizzata che da anni tenta di avvelenare il nostro tessuto economico e sociale. La costituzione di parte civile della Città Metropolitana non è solo un atto formale, ma una scelta netta di presenza e di tutela del territorio vasto e dei tanti amministratori locali che operano nella trasparenza e nel rispetto della legge. Non ci fermeremo qui: continueremo a presidiare con determinazione ogni spazio di legalità, perché la Lombardia non sia mai terra di mafie”.

Il consigliere delegato alla Legalità e ai Beni confiscati alla criminalità

Interviene in merito anche il consigliere delegato alla Legalità e ai Beni confiscati alla criminalità organizzata, Rino Pruiti, che aggiunge:

“Essere ammessi come parte civile e ottenere già una provvisionale è il riconoscimento del danno reale che queste organizzazioni provocano alle istituzioni e alla collettività. Hydra dimostra quanto sia pericolosa l’alleanza tra mafie storiche per fare affari nel Nord: per questo è fondamentale non abbassare la guardia, valorizzare i beni confiscati come strumento di riscatto e investire ancora di più in prevenzione e cultura della legalità”.

Il presidente della Commissione speciale antimafia e corruzione

Il presidente della Commissione speciale antimafia e corruzione, Marco Griguolo, afferma:

“Il processo Hydra segna un punto di non ritorno: riconosce l’esistenza di un sistema mafioso lombardo dove le associazioni mafiose di Cosa Nostra, camorra e ‘ndrangheta si uniscono per inquinare l’economia sana del nostro territorio.

La condanna di ieri è un segnale forte, ma dobbiamo andare oltre: informare i cittadini, le scuole, le imprese, fare rete tra istituzioni per spezzare ogni tentativo di infiltrazione. La legalità non può difendersi solamente nelle aule di Tribunale ma spetta a tutti noi, ogni giorno, con azioni concrete e con la partecipazione di tutti far sì che le mafie siano ogni giorno sempre più isolate”.