Il consigliere regionale del PD Simone Negri comunica di aver presentato in Regione Lombardia tre ordini del giorno sull’annoso problema della circolazione ferroviaria nei nostri territori del sud Milano che presenta molte criticità e crea giornalmente ritardi e disservizi a moltissimi lavoratori e studenti delle nostre cittadine.
Simone Negri (Pd) sui trasporti nel sudmilano: “Miei ordini del giorno per potenziare cintura ferroviaria sud e nuovi treni modulari.
“Le linee ferroviarie suburbane costituiscono un asse strategico della mobilità regionale e garantiscono spostamenti quotidiani a lavoratori, studenti e cittadini”, lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico Simone Negri che ha presentato in Regione Lombardia tre ordini del giorno sul problema.
“In alcune tratte il servizio svolge una funzione analoga a quella di una metropolitana leggera, con flussi intensi e frequenze elevate – continua Negri -. In particolare, l’area sud di Milano costituisce un nodo fondamentale della rete ferroviaria lombarda e interregionale, collegando il capoluogo con le province di Lodi e Pavia, oltre che con il Piemonte orientale attraverso la direttrice verso Alessandria, e con la Liguria.
La buona notizia della linea S19 Albairate-Rogoredo ma non basta
L’avvio della linea S19 Albairate-Rogoredo ha consolidato il ruolo strategico del servizio ferroviario suburbano anche nella cintura sud di Milano, fino a oggi non adeguatamente sfruttata, e contribuisce a fornire un’alternativa all’utilizzo dell’auto: da sola però non basta.
Così come il quadruplicamento della linea Milano–Pavia contribuirà ad aumentare la capacità della linea, separare i flussi tra le tipologie di traffico, quella dei treni veloci e quella delle linee suburbane, contribuendo a migliorare sicurezza ed affidabilità. Ma servono degli interventi che sto chiedendo con due ordini del giorno al bilancio di previsione 2026”, lo evidenzia Simone Negri, consigliere regionale del Pd, nelle ore in cui, in Aula, si sta discutendo il documento contabile.
Disservizi e ritardi per i pendolari anche dopo l’introduzione della nuova linea suburbana S19
“Sulla linea S19, nonostante l’assessore regionale ai Trasporti canti vittoria e si sia lasciato andare a dichiarazioni entusiastiche, oltre che a un’inaugurazione in pompa magna con i sindaci, anche in questi giorni, al mattino, ci sono stati disservizi e ritardi di cui hanno fatto le spese naturalmente i pendolari.
Ma in generale persistono problemi concreti e da affrontare anche in fretta: le stazioni non sono spesso adeguate, la raggiungibilità è pessima, gli autobus non arrivano, e soprattutto ci sono lavori da fare sulla rete. Tra l’altro, per capire quali potrebbero essere le potenzialità della linea, il Comitato di pendolari chiede di valutare la possibilità non solo di rilanciare la tratta, ma di allungarla fino a Melegnano”, racconta Negri.
Gli ordini del giorno presentati dal consigliere
Nel suo ordine del giorno sul tema, il consigliere Pd chiede perciò a Regione di promuovere con Rfi e Ministero dei Trasporti la progettazione e realizzazione del raddoppio selettivo nel tratto Albairate–Mortara, per incrementare capacità e affidabilità, e di valutare l’estensione della linea S19 fino a Melegnano.
Ma soprattutto di procedere alla risoluzione dei problemi come l’accessibilità delle stazioni ferroviarie, attraverso linee di autobus, collegamenti ciclabili, attraversamenti in sicurezza, ampliamento dei parcheggi. “Ma sarebbe importante anche programmare negli anni l’eliminazione dei passaggi a livello e ripristinare le corse ferroviarie serali e notturne soppresse durante l’emergenza Covid.
E poi, sempre a sud di Milano, oltre al quadruplicamento verso Pavia, vanno ampliati i parcheggi delle stazioni per favorire l’interscambio, in particolare a Pieve Emanuele”, aggiunge Negri.
“Parallelamente, ho chiesto, con un altro ordine del giorno, di comprare treni modulari di nuova generazione che migliorerebbero molto il servizio e garantirebbero una frequenza elevata, ridotti tempi di fermata e maggiore capacità nei periodi di punta. Dobbiamo in ogni modo favorire l’introduzione progressiva dei nuovi convogli in sostituzione del materiale rotabile più obsoleto, migliorando performance, puntualità, qualità del servizio e attrattività del trasporto pubblico regionale”, spiega il dem.
“La S19 non basta e si vede”
“La S19 è un passo in avanti che abbiamo auspicato da tempo e con il nostro impegno volevamo andare proprio in questa direzione. Ma da sola non basta, soprattutto perché introdotta solo ora su una direttrice già con gravi criticità, e non farà che peggiorare lo stato delle cose. L’infrastruttura non è pronta.
Quindi, proprio per favorire l’utilizzo del treno da parte di tanti cittadini, proponiamo una serie di potenziamenti su tutta l’area sud di Milano che possano da un lato migliorare il servizio, dall’altro favorire l’accesso alle persone. Anziché buttare 400 milioni sugli inutili treni a idrogeno della Brescia-Iseo-Edolo, chiediamo davvero che si investa laddove la mobilità di persone è notevole e c’è bisogno di dare un servizio all’altezza di questo nome e di una regione come la Lombardia”, conclude Negri.