un progetto ambizioso

Rozzano Capitale italiana della cultura: lettera aperta del sindaco Ferretti alle realtà cittadine che hanno sostenuto la candidatura culturale

Una lettera per condividere visione e metodo del progetto “Rozzano 2028 – La cultura oltre i luoghi comuni”

Rozzano Capitale italiana della cultura: lettera aperta del sindaco Ferretti alle realtà cittadine che hanno sostenuto la candidatura culturale

Il Comune di Rozzano rende pubblica la lettera con cui il sindaco Mattia Ferretti si rivolge alle associazioni, agli enti e alle realtà del territorio che hanno contribuito alla candidatura della città a Capitale italiana della cultura 2028.

Rozzano Capitale italiana della cultura: lettera aperta del sindaco Ferretti alle realtà cittadine

ROZZANO – Il documento illustra le ragioni per cui la città si è candidata con un progetto ambizioso “Rozzano 2028 – La cultura oltre i luoghi comuni”.  Un messaggio che va oltre il ringraziamento formale e che racconta la visione, l’impianto e l’ambizione di un progetto pensato come sfida nazionale.

La candidatura non nasce come un semplice dossier, ma come un percorso strutturato che mette al centro il ruolo della cultura nella trasformazione delle periferie urbane. «Con questa candidatura – scrive il sindaco Ferretti – non abbiamo presentato un progetto locale, ma una proposta che riguarda una delle grandi sfide del Paese: la valorizzazione delle periferie attraverso partecipazione, cultura e cura del territorio».

Rozzano – come afferma il Comune – rappresenta infatti un caso unico nel panorama italiano: quasi metà della popolazione vive in edilizia residenziale pubblica, una condizione storicamente interpretata come fragilità e che oggi viene riletta come punto di partenza per costruire un nuovo modello di città, più inclusivo e consapevole.

Il progetto – continua ancora la lettera – si inserisce nel solco delle politiche nazionali dedicate alle periferie, dialogando con il Piano Caivano Bis e valorizzando gli investimenti già in corso su scuole, impianti sportivi, oratori e spazi pubblici. Luoghi che, attraverso la cultura, vengono ripensati come presìdi educativi, sociali e civici permanenti. La visione è inoltre coerente con le strategie regionali ed europee, in particolare con i principi del New European Bauhaus, che intrecciano bellezza, sostenibilità e inclusione.

Uno degli elementi distintivi della candidatura è il metodo partecipativo. Il percorso del Laboratorio Rozzano 2028 ha coinvolto oltre 200 soggetti tra associazioni culturali e sociali, scuole, artisti, giovani, cittadini e professionisti, chiamati a contribuire attivamente alla costruzione del programma.

Il focus su sette temi cittadini

Il progetto culturale si sviluppa attorno a sette assi tematici – Rigenera, Si Riscatta, Ricuce, Cresce, Crea, Gioca, Cura – e prevede interventi di arte pubblica, rigenerazione degli spazi comuni, creatività giovanile, educazione diffusa, dialogo interculturale e una nuova alleanza tra cultura, sport e salute.

A rafforzare il percorso è infine una solida alleanza metropolitana che rende “Rozzano 2028” un progetto destinato a proseguire nel tempo. Il Comitato promotore riunisce, accanto al Comune di Rozzano, Regione Lombardia, IRCCS Istituto Clinico Humanitas, Editoriale Domus, Accademia Teatro alla Scala, Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, Accademia di Belle Arti di Brera, Fondazione Milano – Scuole Civiche, Aler Milano, Università Bocconi, Fondazione Paolo Grassi e l’Università IULM, a testimonianza di una candidatura che guarda oltre i confini comunali e punta a diventare un modello replicabile.