Approvato durante l’ultimo Consiglio Comunale il Piano di Governo del Territorio, l’importante strumento per la pianificazione urbanistica comunale.
Il Nuovo Piano di Governo del Territorio di Corsico: rigenerazione urbana e recupero di verde pubblico
CORSICO – “Nuove residenze e servizi per rendere la città attrattiva per giovani e famiglie; oltre 50mila mq di nuovo verde pubblico e aree dedicate alle attività economiche innovative per lo sviluppo del territorio”.
Il sindaco Ventura illustra il Piano
Così il sindaco Stefano Martino Ventura sintetizza i cambiamenti che vedranno la “rigenerazione della nostra città – spiega il primo cittadino -, grazie all’approvazione del Piano di Governo del Territorio durante l’ultimo Consiglio Comunale – con i voti favorevoli anche di Fratelli d’Italia, ndr –.
Si tratta dello strumento di programmazione urbanistica più importante: il vecchio PGT era stato approvato nel lontano 2012 e, di fatto, bloccava le possibilità di trasformazione delle aree industriali, a causa di vincoli urbanistici non sostenibili e indici volumetrici insufficienti per realizzare le operazioni che, infatti, sono assenti da molti anni. È necessario un cambiamento di visione”.

Un Piano che guarda al futuro della città
In pratica, grazie all’approvazione del documento, sono delineate le nuove regole urbanistiche, con l’obiettivo di riqualificare aree produttive dismesse da decenni, alcuni siti industriali che causano criticità al territorio (per esempio l’impianto di rifiuti Synextra) e creare nuove soluzioni, come residenze per attirare giovani e famiglie, servizi, aree per imprese nuove e innovative e verde pubblico. Gli ambiti di rigenerazione sono molti e riguardano diverse realtà.
Le aree più critiche
In particolare, il sindaco si sofferma su “tre situazioni particolarmente critiche perché mai risolte da decenni: l’ex deposito ATM, l’area Masotina e l’area Perlite-Imerys“.
Rivolgendosi a chi chiede al Comune di acquisire l’area del deposito ATM risponde che “non è possibile, a causa degli elevati costi di acquisto, bonifica, demolizioni e realizzazione di nuove opere”. Per questo, in quella zona, il nuovo Pgt consente lo sviluppo di residenziale, servizi e commercio, inclusa la creazione di una parte di verde pubblico e di parcheggi.

Per l’area ex Masotina è prevista la possibilità di raddoppiare le volumetrie nell’eventuale insediamento di “un’infrastruttura innovativa come il data center, il cui mercato rappresenta, in questo momento, un’opportunità che attrae grandi investimenti e rende la riqualificazione economicamente sostenibile”, sottolinea Ventura.
Poi, c’è l’area Perlite-Imerys che prevede nuove residenze, sevizi, ciclo-pedonalizzazione dell’Alzaia e un parco pubblico lineare sul Naviglio di 12mila mq. Un nuovo Piano che ha “l’obiettivo di risolvere davvero i problemi del passato e portare la città nel futuro”, conclude il sindaco che ringrazia il Consiglio Comunale e i tecnici che hanno lavorato, per 4 anni, alla stesura del documento.

Le altre aree coinvolte dalla rigenerazione
Tra le altre aree di rigenerazione, ci sono anche l’ex Pozzi-Ginori di proprietà comunale con la fabbrica chiusa da oltre 40 anni (sarà dedicata a servizi con nuovo verde pubblico, conservando la vecchia fabbrica (riqualificata). Nuove residenze o terziario avanzato sono previsti per l’area ex IME-Bi-Ticino, così come per i capannoni di via Leonardo da Vinci al civico 20.
L’ex Centro diurno Perversi, chiuso da 10 anni, diventerà area di verde pubblico. La ex Norton, dismessa da oltre 20 anni, potrà essere caratterizzata da attività commerciali ed economiche con aree a verde, così come la Lentek.
L’area dell’ex Centro Curiel, di proprietà del Comune, sarà luogo di nuove residenze, servizi e negozi. Chiuso da oltre 20 anni, c’è anche l’ex centro di Poste: qui ci saranno residenze e servizi, mentre nella proprietà comunale della Cascina Agostoni, ex sede dell’Ufficio Tecnico di Corsico, nasceranno nuove residenze e servizi sul Naviglio.
Nelle aree di rigenerazione ci sono anche i capannoni di viale Resistenza al civico 25 (anche qui nuove residenze e servizi, inseriti nel contesto già residenziale); il centro direzionale di via Caboto (residenziale e commerciale con servizi) e l’area ex Stella che diventerà la sede della nuova della Caserma dei carabinieri, con altro verde pubblico.
T.G.