CONFIDENZIALE | MEETING: Caro ufficio comunicazione ti scrivo, quasi “ora et labora”

È stata la prima volta che “per mia volontà” non sono presente al Meeting per l’amicizia di Rimini, solo 4 o 5 volte su 46 edizioni sono stato assente “contro la mia volontà”. Una sofferta mancata presenza a causa di alcuni fattori, dettata dallo stato di salute, dall’età, e non per ultimo da una circostanza familiare che mi ha suggerito di restare in zona. Fatto questo - forse inutile - prologo, mi sono deciso a scrivere per ringraziare il magnifico ed eccellente lavoro dell’ufficio stampa: con circa 800 accrediti, la responsabilità della comunicazione di Eugenio Andreatta (ubi maior…) e a seguire almeno altri dieci professionisti con i vari livelli di responsabilità, tra cui Paola, Giovanni, Adriano, Alessandra...
A noi – presenti o meno – non avete fatto mancare niente e nessuno: anticipazioni e a seguire report per ogni evento, presentazione delle mostre e con puntualità memo della giornata in corso. Un vero capolavoro di comunicazione, oscuro al grande pubblico ma pieno di grande importanza. Grazie, davvero grazie! Un lavoro fatto con dedizione minuto per minuto, ora per ora, quasi da “ora et labora”.
Non posso non dedicarvi una nota/immagine tra i primissimi Meeting nella fiera vecchia, che riguarda l’attuale vicedirettore di Repubblica Angelo Rinaldi, protagonista di un incontro in collaborazione con Askanews con Mario Botta, architetto svizzero tra i più celebri a livello internazionale, sul tema “pietre vive, l’uomo al centro dello spazio costruito”. In quel tempo Rinaldi era con me al quotidiano Avvenire e ci siamo inventati all’interno dello stand la vignetta del giorno di Angelo Rinaldi (ciao Angelo), che rendeva simpaticamente onore al personaggio del giorno. Una su tutti quella dedicata a Giulio Andreotti. Mi sembrava bello portarla a conoscenza.
Renato Caporale