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Dimissioni Errante, “Al banchetto di via Cavour 350 firme per dire no”

Le scadenze sono ormai vicine: quella per votare il bilancio e la data entro la quale Errante può cambiare idea.

Dimissioni Errante

Dimissioni Errante, “Al banchetto di via Cavour 350 firme per dire no”.

Dimissioni Errante, “Al banchetto di via Cavour 350 firme per dire no”

CORSICO – “Abbiamo superato le 350 firme”, dice chi le ha raccolte, tra simpatizzanti del sindaco Filippo Errrante, politici che gli hanno giurato fedeltà e fiducia, e chi vuole un suo ritorno nella scena politica, come l’ex consigliere grillino (ora uscito dal Movimento) Fabrizio Pagliuca, al banchetto in via Cavour sabato per raccogliere le firme. Firme che non si sa se verranno protocollate o se saranno soltanto il simbolo dei cittadini che non vogliono le dimissioni del sindaco, presentate durante l’ultimo consiglio comunale.

Resta il caos amministrativo a Corsico

La situazione a Corsico è ancora fumosa, un caos amministrativo dove il primo cittadino ha annunciato di dimettersi e di non fare “passi indietro”, perché non accettava il comportamento “irresponsabile” dei consiglieri di Forza Italia che hanno voluto fortemente eliminare dal piano alienazioni l’area Laura Conti.

Dimissioni Errante: ricordiamo la storia

I forzisti denunciavano da tempo poco coinvolgimento nelle scelte del Comune e poco interesse da parte del sindaco su alcuni quartieri in pieno degrado, come il Lavagna. I consiglieri, dopo una serie di assenze strategiche, hanno presentato in consiglio un emendamento per eliminare l’area Laura Conti dal piano alienazioni: “Una zona già congestionata, già in difficoltà: si aggiungerebbe così traffico e problemi in un’area critica”, hanno detto i consiglieri, e “bisogna pensare ai bambini, il nostro futuro”, ha aggiunto il consigliere Cetrangolo, preoccupatissimo per le sorti delle piccole generazioni.

Il sindaco, vedendo schierati compatti i consiglieri di Forza Italia, ha agito d’anticipo, rassegnando le dimissioni. Ma avrà tempo fino al 24 aprile per cambiare idea e ha suscitato qualche perplessità (ma soprattutto ironia) l’invito arrivato proprio dal profilo di Filippo Errante a mettere “mi piace” su Facebook alla pagina creata per fargli cambiare idea. Dal Comune sono continuati ad arrivare comunicati stampa siglati dal “sindaco Filippo Errante”: per alcuni il segnale di una continuità responsabile, per altri indicazione chiara della volontà di non abbandonare il terreno di gioco.

Tre assessori fuori Giunta

Nel frattempo, tre assessori sono dovuti uscire dalla Giunta: Lucentini, Basile e De Andreis, tutti forzisti. Quelle che per ora sono solo voci, parlano di un “cambio di idea” da parte di almeno due consiglieri del partito. Il commissario di Forza Italia Pietro Tatarella ha puntato il dito contro i dissidenti, provando con il pugno duro a rimetterli in riga, ma è ancora presto per capire se la strategia ha funzionato, almeno per tutti. Intanto, prosegue l’iniziativa di raccolta firme, che ha visto al banchetto molti frequentatori della via Cavour e dei locali della centralissima via corsichese, dove è stato allestito il punto di raccolta.

Il voto al Bilancio sempre più vicino

Le scadenze sono ormai vicine: quella per votare il bilancio (la mancata approvazione determinerebbe la caduta del governo locale) e la data entro la quale Errante può cambiare idea. Nel mezzo, c’è anche quella commissione che si è insediata ormai da cinque mesi per indagare su possibili infiltrazioni mafiose all’interno del Comune. E anche qui bisognerà rimanere in attesa dell’esito.

In attesa di nuovi sviluppi

Molte citazioni sono state snocciolate in queste settimane, dal Marchese del Grillo di Alberto Sordi riportato dal forzista Michele Valastro che nei modi gli ricordava il primo cittadino (“Quando dice al popolo io sono io, voi non siete un c…”, ha riportato il consigliere); alle frasi di canzoni, come “la verità ti fa male, lo so”, con l’omaggio al brano di Caterina Caselli pronunciato dall’opposizione nel pieno della bagarre. Il prossimo potrebbe essere Tiziano Ferro: “Potremmo ritornare”.

FG

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