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‘ndrangheta, arrestati affiliati alla cosca Pelle-Vottari

La Squadra Mobile in sinergia con la Polizia tedesca arrestano Bruno Catanzaro in Calabria e Antonio Strangio in Germania.

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‘ndrangheta, arrestati affiliati alla cosca Pelle-Vottari.

‘ndrangheta, arrestati affiliati alla cosca Pelle-Vottari

MILANO – La droga sarebbe finita sulle piazze di Milano. Chili di cocaina da tagliare per poi metterla in vendita agli angoli del capoluogo lombardo.

Operazione “European ‘ndrangheta connection”, due nuovi arresti

L’operazione è stata lunga, complessa, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, in sinergia con la Squadra Mobile di Reggio Calabria e con il Bundeskriminalamt (Bka) di Wiesbaden, in Germania. Sì, perché Antonio Strangio, 39 anni, nato a Locri, lo hanno trovato lì, in Germania, nella cittadina tedesca di Moers, vicino a Duisburg. L’altro arrestato, invece, lo hanno preso a Taverna, provincia di Catanzaro: è Bruno Catanzaro, classe 1975. Due arresti che si inseriscono nella più ampia operazione “European ‘ndrangheta Connection” che ha coinvolto lo scorso dicembre, tra Italia e Nord Europa, oltre 90 persone. Un’indagine coordinata da Eurojust e dall’Agenzia Europol che ha colpito diversi esponenti delle ‘ndrine del mandamento ionico nella provincia di Reggio Calabria.

Anni di intenso lavoro investigativo dalla Locride alla Germania

Al centro delle indagini, il riciclaggio di denaro e il rimpiego dei proventi derivati dai traffici intercontinentali di droga in ristoranti e bar. Le intercettazioni hanno messo in luce altre responsabilità e coinvolgimenti, tra cui quello di Catanzaro, che aveva comprato una imprecisata quantità di cocaina e una scatola piena di hashish, detenuta in concorso da Giovanni Gentile, nato a Locri nel 1981, e da Domenico Pelle, anche lui nato a Locri, nel 1992, entrambi già arrestati. Catanzaro aveva inoltre provato a comprare, sempre da Gentile e Pelle, un pacco di cocaina, acquistandola a circa 40mila euro al chilo. Non solo coca: Catanzaro comprava anche marijuana del tipo Amnesia e vendeva hashish (tipo Superpolline) a 3mila euro al chilo. Stesso reato (con l’aggravante, per entrambi, di aver agevolato la cosca dei Pelle-Vottari) di cui è accusato Strangio, detto anche “il meccanico” che aveva stretti giri con Pelle: il suo contatto per distribuire la roba sulle piazze milanesi. Relazioni a distanza: da tempo Strangio si era trasferito a Moers, dove il Bka tedesco lo ha trovato e arrestato, in esecuzione del mandato emesso da Reggio Calabria. Non solo contatti di affari, ma anche legami di sangue. Strangio è infatti il cugino di Domenico Pelle e nipote dei fratelli Antonio Pelle (classe 1962, detto “la mamma”, riconosciuto come il vertice della cosca Pelle di San Luca, arrestato nel 2016 da latitante, protagonista dell’atroce strage di Duisburg) e di Domenico Pelle classe 1950, detto “mico i mata”, anche lui arrestato dopo l’inchiesta European ‘ndrangheta Connection.

Francesca Grillo

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