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‘Ndrangheta, arrestate cinque persone per estorsione

I provvedimenti eseguiti dal Centro Operativo DIA di Milano, coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia

‘Ndrangheta, la Dia arresta cinque persone per estorsione.

‘Ndrangheta, la Dia arresta cinque persone per estorsione

MILANO – L’appartenenza alla ‘ndrangheta rivendicata, usata per fare paura. Estorsione aggravata dal metodo mafioso: il Centro Operativo DIA di Milano, coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia (Alessandra Dolci, Alessandra Cerreti e Cecilia Vassena) ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari, emessa dal Gip di Milano, nei confronti di Paola Galliani, 49 anni, Giuseppe Morabito, 49 anni, Enrico Verità, 57 anni, Massimo Emiliano Ferraro, 42 anni, e Federico Ciliberto, 24 anni.

Linfa e Kerina 2

Si tratta della seconda fase delle operazioni Linfa e Kerina 2 che avevano portato al sequestro di oltre 150 chili di droga e all’arresto di 17 persone, per lo più di origini calabresi, con l’accusa di associazione finalizzata al traffico e alla detenzione di sostanze stupefacenti. “Lo scorso 27 gennaio era stato tratto in arresto Edoardo Novella che rivestiva nell’organizzazione indagata un ruolo di rilievo, in quanto aveva messo a disposizione, per il traffico di droga, i locali di una società a lui riconducibile”, scrive la Direzione Investigativa Antimafia nel comunicato stampa relativo all’operazione odierna. Novella era stato arrestato a gennaio e scarcerato dal Tribunale nel corso del processo. L’appello della Procura è stato poi accolto dal Tribunale del Riesame, ora si attende la decisione della Cassazione. È figlio di Carmelo, giustiziato nel 2008 a San Vittore Olona, seduto ai tavolini di un bar. Il boss ribelle, il secessionista, quello che al Nord, in Lombardia, voleva indipendenza negli affari sporchi e riorganizzare le locali della ‘ndrangheta.

Il difensore di Novella, l’avvocato Giambattista Colombo, ci tiene a precisare che “è del tutto estraneo all’indagine Kerina e che gli investigatori chiamati a testimoniare nel procedimento che riguarda il signor Novella hanno escluso ogni coinvolgimento diretto dello stesso in traffici di stupefacente. Il 23 luglio il Tribunale di Milano ha revocato la custodia cautelare e applicato una misura non custodiale”.

Il collegamento con un pestaggio del 2017

Tornando all’operazione di questa mattina, Morabito, Ferraro e Ciliberto già condannati in primo grado per associazione finalizzata al narcotraffico, sono anche ritenuti responsabili di un violento pestaggio avvenuto all’inizio del 2017. Un imprenditore è stato picchiato al fine di riscuotere un credito. I colletti bianchi hanno chiesto l’aiuto di personaggi legati alle cosche ‘ndranghetiste dei Pesce e dei Bellocco di Rosarno che hanno massacrato l’imprenditore dopo averlo fatto cadere in un agguato. Per estorcere denaro e pretendere il pagamento dei debiti, gli indagati rivendicavano le origini mafiose e l’appartenenza alla ‘ndrangheta.

Francesca Grillo

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