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Infiltrazioni scuola Robarello: due classi saranno trasferite fino a gennaio

Il timore – dicono – non è solo per l’acqua, ma soprattutto che il tetto non regga e ci siano dei crolli”.

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Infiltrazioni scuola Robarello: due classi saranno trasferite fino a gennaio.

Infiltrazioni scuola Robarello: due classi saranno trasferite fino a gennaio

BUCCINASCO – La soluzione è stata individuata. Una o due classi della scuola elementare di via degli Alpini, al quartiere Robarello, saranno trasferite nella nuova sede della Protezione Civile, all’interno del plesso scolastico.

I motivi del trasloco

Il motivo del trasloco è sempre quello: infiltrazioni che creano pozzanghere all’interno delle aule, preoccupando i genitori che, giustamente, vogliono per i propri figli ambienti sicuri. “Il timore – dicono – non è solo per l’acqua, che già è grave di per sé, ma soprattutto che il tetto non regga e ci siano dei crolli”. Per scongiurare ogni pericolo, il Comune ha deciso per il trasferimento degli studenti. Per spiegare la situazione, il sindaco Rino Pruiti ha incontrato un gruppo di genitori insieme alla dirigente scolastica Antonella Lacapra.

Le parole del sindaco

“Per la sicurezza di alunni e personale scolastico – spiega il sindaco – abbiamo deciso di traferire una classe del primo piano nella sede della Protezione Civile fino a gennaio. I bambini non inizieranno l’anno scolastico nella propria classe, è vero, e ci sarà qualche disagio, ma almeno avremo la certezza che non pioverà nell’aula e potremo eseguire i lavori senza disturbarli eccessivamente. Un’altra classe sarà spostata invece al piano terra”.

Perchè il problema non si risolve?

Ma perché capitano queste continue infiltrazioni e allagamenti? A spiegarlo è lo stesso sindaco: “Purtroppo questa scuola, la più recente di Buccinasco realizzata solo 10 anni fa, ha un tetto costruito male. Chi ha eseguito i lavori deve risponderne”.  A confermare la versione del primo cittadino, il perito nominato dal Tribunale che insieme ai tecnici ha eseguito rilievi e accertamenti, “rilevando la presenza di alcuni difetti dell’opera – spiegano dal Comune –. Per una definizione più precisa si attende la relazione della perizia tecnico-strumentale effettuata durante i controlli di oggi”. Il Comune, infatti, si è rivolto alla magistratura: “Dopo aver inviato comunicazione alla società che nel 2008 aveva eseguito i lavori (Simon srl, oggi società Valar srl), abbiamo nominato un legale e ci siamo rivolti al Tribunale proponendo un accertamento tecnico preventivo per certificare lo stato della scuola e stimare il valore dei danni”, racconta l’assessore ai Lavori pubblici David Arboit.

La preoccupazione dei genitori

“Attendiamo risposte e un intervento da tempo – lamentano i genitori –. Non è solo una questione estetica, ma di sicurezza per i nostri bambini: abbiamo paura che si possano staccare pezzi di intonaco. Avremmo voluto un maggiore controllo nella fase di costruzione dell’edificio e auspichiamo che i responsabili di questo danno, tutti, possano essere individuati. Un’aula che mamme e papà avevano imbiancato a proprie spese è già piena di macchie da infiltrazioni. Che succederà quando inizierà a piovere per giorni?”. Intanto, l’assessore assicura: “La scuola avrà un tetto nuovo entro fine novembre e a gennaio i bambini torneranno nella propria classe”.

Francesca Grillo

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