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Incidente stradale, muore mamma di tre figli. Il ricordo di chi la conosceva

Non verrà lasciata sola la famiglia. Lo assicurano dal Comune, lo promettono gli amici.

incidente stradale

Incidente stradale, muore mamma di tre figli. Il ricordo di chi la conosceva.

Incidente stradale, muore mamma di tre figli. Il ricordo di chi la conosceva

TREZZANO SUL NAVIGLIO – Chi l’ha conosciuta la ricorda come “una donna sensibile, generosa, sempre sorridente. Impegnata tra lavoro e famiglia, con tre figli maschi da crescere, ma sempre determinata e forte. Era tanto forte”. Bouchra El Kouti aveva 41 anni e forte lo era di sicuro.

Benvoluta da tutti

Aveva affrontato le difficoltà di lasciare la sua casa, in Marocco, e di rifarsi una vita in Italia. In tasca aveva due lauree in ingegneria minerale e in Inquinamento ambientale, ma non le dispiaceva lavorare in tutt’altro campo, tra gli scaffali della libreria Feltrinelli in Stazione Centrale a Milano. Lì la conoscevano tutti come “la libraia con il velo”, per la scelta di indossare l’hijab al lavoro, che era un po’ il suo tratto che la contraddistingueva, “come un cappello”, diceva. La conoscevano tutti, anche a Trezzano dove viveva da tempo con il marito e i tre figli maschi: uno piccolo che frequentava l’asilo, uno alla materna e il più grande in prima media.

Il ricordo di Fabio Bottero

“Bouchra era sempre sorridente, la incrociavo spesso in Comune – racconta il sindaco Fabio Bottero commosso –. Una tragedia, ci stringiamo al dolore della famiglia che sta vivendo momenti terribili che nessuno, soprattutto nessun bambino, dovrebbe vivere”.

La tragedia

Momenti terribili, ha ragione il sindaco, perché i figli e il marito di Bouchra viaggiavano con lei, nella stessa macchina che stava per imbarcarsi dal Marocco per tornare in Italia. Poi lo scontro violento. Per la 41enne non c’è stato niente da fare. Ferito anche uno dei figli che era in condizioni gravissime ma che ora dà lievi ma importanti segni di miglioramento. Uno choc che i maschi della famiglia stanno ancora vivendo. Il figlio grande “si fa coraggio, è un bambino meraviglioso, fortissimo, intelligente e sensibile. Significa che mamma e papà sono stati bravi genitori. Sarà un grande uomo in futuro”, dicono i genitori dei compagni di classe dei piccoli che frequentavano l’istituto Franceschi.

La solidarietà

Proprio loro, mamme e papà dell’associazione Genitori Noi con Voi, si sono messi a disposizione per “fare qualcosa. Siamo vicini al dolore della famiglia e non li lasceremo soli. Siamo in contatto con il dirigente scolastico per capire come possiamo dare aiuto, anche se la mancanza di Bouchra sarà incolmabile. Vogliamo esserci, non solo con il cuore ma anche in maniera concreta, perché la nostra associazione deve essere proprio questo: aiutarsi, esserci, soprattutto in momenti così drammatici”. Non verrà lasciata sola la famiglia. Lo assicurano dal Comune, lo promettono i genitori. Una vicinanza che non aiuterà a far passare il dolore, ma che certamente proverà almeno un po’ a guarirlo. Con il ricordo di Bouchra: “Amavi leggere, avevi una passione contagiosa. Ti ricordi quando ci hai regalato un libro sulle storie delle grandi donne? Lo leggiamo alle nostre bambine, per insegnare loro a esserlo. Da oggi, racconteremo anche la tua storia. Ci sarà anche il tuo esempio di grande donna a guidarci, per provare a essere migliori”.

Francesca Grillo

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