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Videosorveglianza, il Pd accusa il sindaco: “Imbarazzante tentativo di prendersi il merito”

La risposta del Pd di Rozzano alle accuse della giunta Ferretti sul progetto di videosorveglianza in città.

Pd accusa il sindaco

Videosorveglianza, il Pd accusa il sindaco: “Imbarazzante tentativo di prendersi il merito”.

Videosorveglianza, il Pd accusa il sindaco: “Imbarazzante tentativo di prendersi il merito”

ROZZANO – Di seguito vi riportiamo il comunicato inviato dal Pd di Rozzano in risposta al punto della situazione sulla videosorveglianza cittadina dipinto dalla nuova giunta Ferretti nei giorni scorsi.

Il comunicato  Pd

“Si continua a voler dipingere una realtà diversa da quella che è. Ci dispiace molto che si usino addirittura i canali istituzionali per continuare a polemizzare con la precedente amministrazione, invece che dare le informazioni utili al cittadino. In questo caso dobbiamo ricordare alla vicesindaca Perazzolo e al sindaco Ferretti che chi ha avviato il più importante progetto di videosorveglianza in città è stata la Giunta Agogliati, attraverso il bando della illuminazione pubblica, da loro osteggiato. Certamente il progetto deve essere ultimato con la posa delle ultime telecamere e il completamento delle infrastrutture tecniche di supporto ma quando sarà completato avremo sul territorio 280 telecamere che si aggiungeranno alla ventina già attive (che sempre noi abbiamo installato e reso operative) che darà una copertura totale di tutti i varchi, di tutti i quartieri e dei punti sensibili della città.

Il progetto videosorveglianza avviato dalla giunta Agogliati

Questo progetto, così ampio, ovviamente ha dei tempi di realizzazione, e senza un minimo di riconoscimento per quanto fatto da chi li ha preceduti, credono di prendersi tutti i meriti, quando tra breve sarà completato. Noi rivendichiamo fermamente e in modo chiaro che lo abbiamo voluto, lo abbiamo finanziato, lo abbiamo quasi completato. Chi arriva all’ultimo minuto, avendo pure votato contro questo progetto e pretende di metterci su il cappello è solo ridicolo. Se tanto ci tengono alla sicurezza chiediamo che completino quel poco che rimane da completare del progetto e lo mettano in funzione, oltre a ciò, chiediamo, il raddoppio di questo progetto: ne installino altrettante, e dopo parlino. Puntualizziamo quanto segue:

  • le telecamere sono andate in disuso per aver collocato il nuovo sistema server per immagazzinare le immagini, comprese 15 nuove telecamere ottenute con il finanziamento bando da € 50mila euro, l’obiettivo era quello di modernizzare il server in funzione per il nuovo impianto che si andava a mettere al bando con illuminazione pubblica. Le 50 postazioni che abbiamo ottenuto con il bando e il finanziamento sono state inserite nel progetto di illuminazione e videosorveglianza che da un bando preveva 129 telecamere si aggiungono le 50 e otteniamo le 179 come da progetto di fattibilità Siram, tutto documentato dagli atti di bando.
  • Non è veritiera la descrizione delle telecamere perché non sono tutte collocate a 360°, dove l’incrocio o la viabilità consente il posizionamento delle 360 oppure la collocazione di altri gradi per le riprese, detto così come loro descrivono, i pali dove sono collocate le telecamere e prospicenti a case di abitazione potrebbero ledere la privacy del cittadino osservandolo in casa.  La nuova amministrazione deve solamente accendere l’interruttore e mettere in funzione il sistema che Siram, come da bando, ha predisposto.

Consideriamo diffamatorio quanto dichiarato:

“La sicurezza  della città e dei nostri cittadini è uno dei nostri obiettivi principali – spiega il sindaco Gianni Ferretti –.  Ereditiamo dai nostri predecessori una cattiva gestione della video sorveglianza e siamo certi che riusciremo a dare una risposta positiva al territorio. I nostri uffici si sono già attivati  per risolvere le problematiche”. La vecchia amministrazione ha fatto il 90% delle lavorazioni e delle collocazioni nonché quella della pubblica illuminazione, loro devono solamente alzare l’interruttore e dare avvio a un sistema che ricevono su un tappeto rosso dalla precedente amministrazione. Anche su questo possono vivere di rendita”.

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