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Scherzo su Facebook: “Il bosco brucia”, il sindaco fa scattare la denuncia

L’autore del post si è poi giustificato dicendo che gli amici gli avevano rubato il telefono.

Scherzo su Facebook

Scherzo su Facebook: “Il bosco brucia”, il sindaco fa scattare la denuncia.

Scherzo su Facebook: “Il bosco brucia”, il sindaco fa scattare la denuncia

SAN GIULIANO MILANESE – Il messaggio pubblicato su Facebook, su uno dei gruppi cittadini dove vengono postate anche segnalazioni che riguardano il territorio, ha impensierito gli abitanti e il sindaco Marco Segala.

Il messaggio allarmistico su Facebook

E in effetti il testo era un vero e proprio allarme: “Il bosco di Zivido sta andando a fuoco e nessuno interviene. Ma che fine faremo”, scriveva un utente sulla pagina Facebook del gruppo Sei di San Giuliano Milanese se…, mentre altri rilanciavano il messaggio con “Veloci, non rimane più niente tra poco”. Immediato l’intervento del primo cittadino che ha attivato le forze dell’ordine per controllare la situazione.

Il sindaco: nessun incendio

Ma era tutto uno scherzo: “Chi ha pubblicato il post ha fatto scattare inutilmente l’ausilio di carabinieri, volontari della Protezione Civile e vigili del fuoco, tutti allertati dal sottoscritto non appena letto il post – ha scritto il primo cittadino –. Mi sono recato immediatamente al Bosco di Zivido e, fortunatamente, non c’era nulla. Nessun incendio. Mi recherò presso le autorità competenti per sporgere una denuncia per procurato allarme”.

L’autore del post

L’autore del post si è poi giustificato dicendo che gli avevano rubato il telefono gli amici, addirittura accusando il primo cittadino di “aver messo in malafede il mio profilo” (scritto proprio così). Qualcuno lo ha anche cercato di difendere, dicendo che era un post ironico e l’autore ha risposto: “Qualcuno che capisce”, quindi ben consapevole di aver scritto una sciocchezza ridicola.

Le reazioni

Le opinioni si sono divise. C’è chi ha accusato il ragazzino (perché questo è, l’autore del post) di aver procurato allarme e quindi merita una punizione, una denuncia o almeno che “ripulisca il parco, così gli passa la voglia di fare certi scherzi”. Per altri si tratta di una ragazzata, di cui lo stesso autore si è poi scusato commentando il post pubblicato dal sindaco.

Esibizionisti da tastiera

La vicenda ha poi stabilito un precedente: altri utenti, che spesso si nascondono dietro profili fasulli, così, per un minuto di celebrità protetta dall’anonimato (ma forse non sanno che la polizia postale rintraccia anche i profili fake), hanno dato altri allarmi, per poi cancellare i post. Esibizionisti da tastiera, insomma. Ragazzi che forse dovrebbero provare a vestire la divisa dei vigili del fuoco, dei volontari che per verificare i loro scherzi usano il proprio tempo libero, invece di impiegarlo, come loro, per provare a rendersi ridicoli.

FG

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