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Riapertura Navigli, Salvini d’accordo con il sindaco Sala

Nell’idea di Sala c’è un cantiere fatto “a spezzoni”, iniziando dai tratti che presentano meno problemi.

Riapertura Navigli

Riapertura Navigli, Salvini d’accordo con il sindaco Sala.

Riapertura Navigli, Salvini d’accordo con il sindaco Sala

MILANO – Il dibattito si fa acceso. Da una parte c’è il sindaco di Milano Giuseppe Sala che ne è convinto da anni: riaprire i Navigli darebbe nuovo slancio alla città, nuove strategie e nuovi posti di lavoro. A suo favore c’è anche quel referendum fatto nel 2011 che sottolineava l’apprezzamento del progetto da parte degli abitanti che lo avevano promosso.

I Cinque Stelle:  “Ci sono cose più importanti”

“Ma era un piano totalmente differente da quello che vuole proporre ora”, tuonano gli attivisti del Movimento Cinque Stelle che si schierano contro la riapertura dei Navigli, considerata troppo dispendiosa e un progetto che “attiverebbe cantieri a Milano provocando traffico, smog e difficoltà di mobilità, tanto cara al sindaco. Un piano inutile almeno per come è formulato ora. Ci sono cose più importanti, come i rilanci delle periferie e la sicurezza delle abitazioni vicino alla vasca di laminazione del Seveso che causa diversi problemi ai cittadini. Parlando di mobilità, visto che le risorse sono poche, meglio investirle in parcheggi all’ingresso aiutando così chi usa i mezzi pubblici”. A capeggiare il fronte dei no dei Cinque Stelle, c’è Alberto Bonisoli, ministro dei Beni Culturali che reputa la riapertura una “sciocchezza”.

Salvini si schiera col sindaco

Ma ora nel dibattito interviene anche Matteo Salvini che, a sorpresa, si schiera dalla parte di Sala: “Sono d’accordo con la riapertura, c’è già stato un referendum a Milano. I Navigli sono storia, cultura, bellezza, arte e lavoro. Riporterebbero Milano a essere una città d’acqua, rispettando ovviamente il commercio, il lavoro e la mobilità. Lasciamo che siano i milanesi a decidere e su questo hanno già deciso”.

Un cantiere diviso “a tratti”

Nell’idea di Sala c’è un cantiere fatto “a spezzoni”, iniziando dai tratti che presentano meno problemi, per poi passare ai punti più difficoltosi. Un progetto che, almeno sulla carta e nelle intenzioni, dovrebbe partire nel 2020 e concludersi nel 2022 con cinque spezzoni completati, per un totale di 2,2 chilometri, per iniziare.

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