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Bloccato il cantiere di via Di Vittorio, il sindaco spiega la vicenda

Intervista al sindaco Rino Pruiti che ha illustrato i dettagli della vicenda.

Bloccato il cantiere

Bloccato il cantiere di via Di Vittorio, il sindaco spiega la vicenda.

Bloccato il cantiere di via Di Vittorio, il sindaco spiega la vicenda

BUCCINASCO – Lo stop del cantiere di via Di Vittorio ha sollevato dubbi e perplessità. Proviamo a chiarirli con questa intervista al sindaco Rino Pruiti che spiega i dettagli della vicenda.

Sindaco, perché il cantiere è stato bloccato?

Abbiamo riscontrato irregolarità e una grave violazione, da parte della ditta incaricata di svolgere i lavori, della disciplina in tema di avvalimento. Violazione che prevede la risoluzione del contratto di appalto.

Di cosa si tratta?

L’avvalimento è uno strumento per le imprese che hanno pochi mezzi a disposizione per avvalersi, appunto, di altre imprese che garantiscono mezzi e risorse per aggiudicarsi l’appalto. Lo strumento è studiato per consentire anche alle ditte più piccole di poter lavorare, impedendo che ci sia un monopolio nei cantieri.

Quindi l’avvalimento è consentito dalla legge. Che cosa è risultato illegale allora?

La disciplina prevede che l’azienda ausiliaria che garantisce uomini e mezzi sia presente sul cantiere fin dall’inizio. Ma i nostri controlli hanno messo in luce la violazione di questa normativa.

Quanto mancava al completamento del progetto?

Poco, meno del 10% del piano totale. Mancavano alcuni dettagli e l’asfaltatura di pochi metri con l’attraversamento ciclopedonale in prossimità dell’incrocio con piazza San Biagio, oltre alla segnaletica orizzontale e verticale.

Perché aspettare tutti questi mesi (il cantiere è iniziato, sulla carta, a luglio dello scorso anno) e non bloccare subito il cantiere appena riscontrate le irregolarità?

Perché è necessario seguire un iter specifico di controlli. I tecnici avevano intuito che qualcosa non andava bene, avevano notato delle imperfezioni e approfondito i controlli: c’è voluto il tempo necessario. Poi le intuizioni si sono rivelate corrette quando abbiamo appreso che l’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) ha avviato un procedimento istruttorio.

Cosa bisognerà chiarire ora?

Ad Anac abbiamo fornito tutti i documenti richiesti, ci siamo messi subito a disposizione affinché si possa fare luce sulla vicenda e sul ruolo del consorzio siciliano che ha garantito uomini e mezzi senza tuttavia essere presente sul cantiere.

E chi ha eseguito i lavori allora?

È quello che stiamo cercando di appurare e saranno le autorità competenti a seguire le indagini. Noi faremo, come sempre, la nostra parte.

Non era possibile aspettare la fine dei lavori per avviare il procedimento?

Certo, ma sarebbe stata una violazione dei principi di legalità e trasparenza. Non possiamo sottrarci al rispetto delle regole e della legalità ed è nostro dovere controllare che gli appalti siano eseguiti a regola d’arte e che le società selezionate abbiano i requisiti per poter lavorare.

Una scelta che tuttavia potrebbe risultare impopolare

Lo comprendiamo, la scelta è stata sofferta per le attese della cittadinanza e dell’Amministrazione comunale per il completamento del cantiere. Ma siamo convinti di aver preso la decisione più giusta, nel rispetto dei nostri valori e del nostro modo di amministrare.

Quindi, contratto chiuso con la ditta che ha vinto l’appalto?

Abbiamo avviato la procedura di risoluzione del contratto e bloccato tutti i pagamenti. Ci sarà una perizia che valuterà ora i lavori e se sono stati eseguiti a regola d’arte. Nel frattempo, l’impresa ha due settimane per presentare le proprie controdeduzioni.

Quando saranno completati i lavori?

Appena terminate le verifiche tecniche e le necessarie procedure burocratiche per risolvere il contratto. Provvederemo in tempi ragionevoli, compatibilmente con le disposizioni burocratiche a cui siamo vincolati. Sarà individuato un nuovo soggetto, secondo quanto prevede il codice degli appalti.

Bisognerà aspettare ancora qualche settimana allora

Non sono tempi che dettiamo noi purtroppo. Abbiamo deciso di seguire una linea di rispetto delle normative e intendiamo continuare così. Avremmo potuto chiudere un occhio e far terminare i lavori: sarebbe stato meglio per i cittadini? Non credo. La decisione è stata presa proprio nel loro rispetto.

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