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Arteteca, arte a cielo aperto: i writers colorano la Barona

Una delle opere d’arte pubblica più grande di Milano, con oltre 400 metri quadri di disegni.

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Arteteca, arte a cielo aperto: i writers colorano la Barona

Arteteca, arte a cielo aperto: i writers colorano la Barona

MILANO – Immaginate di visitare una mostra ogni giorno, dal tardo pomeriggio alla mattina presto. Arteteca è un’esposizione a cielo aperto, una mostra d’arte sul passato, presente e futuro del quartiere Barona che apre quando chiudono i negozi. Sì, perché le opere sono proprio lì, sulle serrande degli esercizi commerciali.

Una delle opere d’arte pubblica più grande di Milano

Oltre 400 metri quadri di disegni distribuite su 34 saracinesche”, illustra soddisfatto Santo Minniti, presidente del Municipio 6 di Milano. “Un altro passo verso la riqualificazione del quartiere che diventa centro di cultura e arte sul nostro territorio – prosegue –. In questi mesi ci stiamo concentrando molto sulle esigenze delle nostre periferie, parlando con i cittadini e cercando soluzioni insieme. Accanto a piccole e grandi necessità del territorio, la richiesta emersa dalla cittadinanza è anche quella di maggiore cura dello spazio pubblico”.

Un quartiere con la voglia di rifiorire

Ecco quindi il progetto artistico avviato tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019: la riqualificazione dello spazio esterno del mercato e dei portici di Sant’Ambrogio I, “con l’intenzione di rendere più bello, vivibile e vissuto il quartiere”, aggiunge Minniti. Tanti curiosi hanno voluto prendere parte all’inaugurazione domenica mattina, presso il mercato di Sant’Ambrogio in via San Paolino. Opere su serrande che parlano della vita del quartiere, del passato fatto di tradizioni popolari, legato all’agricoltura, “alla nebbia, alle mondine – illustra Minniti –, un quartiere che vive il suo presente, complesso ma con la voglia di rifiorire. Che costruisce il suo futuro, partecipato e positivo, grazie alle sue energiee al suo senso di comunità”.

Gli artisti

I writers che hanno partecipato al progetto (Artkademy, Artefice e We run the streets), hanno realizzato opere d’arte con bombolette spray che parlano di antichità e futuro. Campi di grano e chiese, paesaggi bucolici di una vecchia Barona che si riscopre attaccata alle sue radici contadine, con la voglia di staccarsi di dosso l’etichetta di periferia degradata. Colori, solo colori che esprimono bene la voglia di rinascita del quartiere.

Francesca Grillo

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