Che cos'è

Toscana e Liguria prime regioni che potrebbero diventare zona Bianca

I parametri per accedervi verranno stabiliti dal Comitato scientifico. Secondo le prime indiscrezioni l’indice Rt dovrà essere inferiore allo 0,5.

12 Gennaio 2021 ore 12:02

Non soltanto rinviato il coprifuoco (forse), ma anche bar, ristoranti, musei, teatri, cinema, palestre e sale da concerto aperte. Spostamenti liberi e la possibilità di gustarsi esperienze ormai precluse dall’alternarsi di lockdown e restrizioni. Parliamo della zona Bianca, che per tre Regioni d’Italia – Toscana, Liguria e Abruzzo – potrebbe non essere un miraggio, bensì un’ipotesi concreta in arrivo con il prossimo Dpcm anti-Covid previsto entro il 16 gennaio 2021. A proporre il quarto colore – oltre al giallo, all’arancione e al rosso – il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. 

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Come funziona

In zona Bianca, come accennato, bar, ristoranti, musei, palestre e sale da concerto potrebbero essere aperti (e senza limiti di orario), anche il coprifuoco potrebbe diventare soltanto un ricordo. Ovviamente non si tratterebbe di un liberi tutti: il virus continua a circolare e senza le dovute precauzioni in poco tempo queste oasi a basso contagio diventerebbero focolai.

Per questo motivo resterà l’obbligo di mascherina anche all’aperto, il distanziamento sociale e il divieto di assembramento. Probabilmente, sia per la riapertura dei luoghi della cultura che quelli di attività sportiva, verranno stilati appositi protocolli tra i Ministeri competenti.

Come si entra in zona Bianca?

Vediamo quindi quali sono i parametri per accedere alla zona Bianca, che saranno stabiliti dal Comitato scientifico.

Secondo le prime indiscrezioni l’indice Rt – ovvero il dato che dice quante persone possono essere contagiate da una sola persona in media e in un certo periodo di tempo – dovrà essere inferiore allo 0,5. Ad oggi nessuna Regione può vantare questa invidiabile soglia, ma quelle che più si avvicinano, al momento, sono Toscana, Abruzzo e Liguria. Queste tre Regioni hanno meno contagi in proporzione alla popolazione; molto dipenderà anche dalla tenuta dei reparti Covid e dalla resilienza degli ospedali.

Un’ipotesi che piace alle Regioni

Intanto prosegue il braccio di ferro tra il Governo centrale e le Regioni, che hanno messo sul tavolo perplessità e richieste di limature prima dell’ufficializzazione del prossimo Dpcm. Elemento distensivo, nel coacervo di compromessi necessari, è rappresentato proprio dall’ipotesi della zona Bianca, che incassa il favore dei governatori.

“Bene l’introduzione di una zona bianca – ha dichiarato il ligure Giovanni Toti – come avevamo proposto già oltre un mese fa, cioè una zona dove, virus permettendo, si possa cominciare un lento ritorno alla normalità“.

 

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