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variante inglese dominante

Nuovo Dpcm Draghi: nessuna deroga per Pasqua, scuole chiuse in zone rosse

Variante brasiliana diffusa in Centro Italia. Gelmini: 'Sostegno di 200 milioni per i congedi parentali'.

02 Marzo 2021 ore 20:05

Dopo giorni di attesa e di rumors circa il contenuto del primo Dpcm targato Mario Draghi – attraverso un’attesa conferenza stampa tenutasi oggi, martedì 2 marzo 2021, alle 18.45, a Palazzo Chigi – i ministri per gli Affari regionali e della Salute, Mariastella Gelmini e Roberto Speranza hanno illustrato le nuove misure del Governo per il contenimento emergenza epidemiologica da Covid-19. L’ex numero uno della Bce rompe anche la tradizione a cui gli italiani sono stati abituati nell’ultimo anno di pandemia, quando era il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ad illustrare le regole introdotte, rivolgendosi alla nazione.

Il Decreto sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021, festività pasquali comprese. Nessuna deroga per le festività, come ha sottolineato il ministro Speranza. Il Governo monitorerà eventuali adeguamenti in base all’andamento epidemiologico ma “al momento le misure sono queste“.

 

Roberto Speranza: chiusura scuole in zona rossa

Speranza ha spiegato che c’è stato un confronto fondamentale con il Comitato Tecnico Scientifico e che il principio guida del Dpcm è quello della tutela della salute. Per far ripartire il Paese serve “vincere la battaglia sanitaria”. La curva dà segnali robusti di risalita e facciamo anche i conti con le varianti, ha chiarito il ministro che sottolinea come questo decreto provi a manterne un impianto di conservazione delle misure essenziali vigenti. Confermati i colori: “si tratta della strada giusta, perché consente di dare le risposte più mirate, anche in specifici ambiti subregionali”.

I dati, come spiegato da Cts, confermano un aumento dei contagi attraverso le scuole; soprattutto a causa dell’alta contagiosità della variante inglese, avendo un’alta capacità di penetrazioni fra le fasce più giovani.
Perciò in area rossa le scuole di ogni ordine e grado saranno chiuse e si passerà alla didattica a distanza. Medesimo copione per tutti gli istituti di ogni ordine e grado se si raggiungono 250 casi ogni 100mila abitanti, a prescindere dal colore della Regione.

Maria Stella Gelmini: segnali di discontinuità

Gelmini si è invece concentrata sulle modalità del lavoro della squadra di Governo spiegando che la bozza del Dpcm è stata condivisa con Regioni e province dalla scorsa settimana ed è pronta da venerdì. “Non si lavora last minute” ha detto la ministra ponendo l’accento sul “cambio nel metodo, si punta alla massima condivisione possibile con il Parlamento”.

“I segnali di discontinuità sono evidenti anche dalla scelta di Draghi con la nomina a capo della Protezione Civile di Fabrizio Curcio e il nuovo commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo. Nel decreto sostegno abbiamo previsto risorse per 200 milioni di euro per supporto alle famiglie sul tema dei congedi parentali. Venerdì si svolgerà la prima riunione sui vaccini con la Conferenza delle Regioni e delle Province” ha aggiunto Gelmini.

La variante inglese predominante nel Paese

Il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro ha illustrato, dati alla mano, che la variante inglese nel nostro Paese (al 18 febbraio 2021) aveva già una prevalenza intorno al 54%. Come previsto nelle scorse settimane dagli esperti è purtroppo diventata la dominante. Per ciò che concerne la variante brasiliana si stima una prevalenza intorno al 4%, soprattutto nel centro Italia. I casi di variante sudafricana sono stati rilevati al confine con l’Austria o in persone provenienti da quelle aree e si attestano intorno allo 0,4%.

Il professor Franco Locatelli è tornato sul potere maggiormente infettante della variante inglese, soprattutto per ciò che interessa le fasce infantili e giovanili, ma chiarisce che a ciò non si associa un decorso più grave della malattia nei bambini: “Rimangono fortunatamente risparmiati dalle forme pù gravi”. Ciò però ha influenzato la necessità di sospendere le attività didattiche in presenza. In tema di vaccini, soprattutto in relazione alle varianti, quella inglese non mostra resistenza ai sieri attualmente in uso in Italia. Diverso il discorso per la variante brasiliana:

“Da un lato vi sono segnalazioni di soggetti che si sono reinfettati, ma nessuna pubblicazione scientifica ad oggi ha messo nero su bianco questa informazioni. Servono dunque studi più approfonditi. Nel caso di eventuali reinfezioni non si dovrebbero presentare situazioni di particolari gravità” ha concluso Locatelli.

Le nuove regole

Qualche spiraglio, come annunciato Gelmini, si intravvede sotto il fronte della cultura con la riapertura, pur tra limitazioni. A decorrere dal 27 marzo 2021 in zona gialla riapriranno cinema e teatri, acquistando i biglietti su prenotazione, e salvo peggioramenti della curva epidemiologica. 

Palestre e piscine rimangono chiuse. Considerato che la curva epidemiologica non scende, e le varianti del virus continuano a provocare nuovi focolai, al provvedimento del Governo andranno a sommarsi le ordinanze locali per isolare le aree di maggior rischio.

Barbieri e parrucchieri chiusi in zona rossa

Linea del rigore per barbieri e parrucchieri in zona rossa. Le misure in vigore sinora (e che decadranno il 5 marzo 2021) consentivano ai parrucchieri e barbieri di esercitare, con tutte le attenzioni del caso, anche in zona rossa, perché considerate attività necessarie. Concessione che il nuovo Dpcm revoca per le zone considerate a massima pericolosità. Giù quindi le serrande.

Fasce mantenute

Il primo Dpcm Draghi entrerà in vigore dal 6 marzo e sarà valido fino al 6 aprile 2021. Si continuerà a ragionare “per fasce” di colore: bianca, gialla, arancione e rossa. In alcune zone è stato già decretato il regime di arancione scuro che si pone a metà strada tra arancione e rosso. Nella fascia arancione scuro sono chiuse le scuole e non si può andare nelle seconde case.

Bar e ristoranti

Nelle aree in fascia arancione, arancione scuro e rosso è consentito l’asporto dai bar fino alle 18. Dai ristoranti fino alle 22. E’ consentita la consegna a domicilio. Dunque le regole per i ristoranti restano quelle in vigore: in zona gialla aperti fino alle 18 e fino alle 22 consentito l’asporto. A domicilio è consentito ad ogni ora. Asporto e domicilio sono le uniche modalità consentiti nelle zone arancio e rosse. Eccezione fanno gli autogrill, oltre le 18 in zona gialla, le mense e i ristoranti negli alberghi.

In fascia arancione e arancione scuro si può svolgere attività motoria e sportiva all’interno del proprio comune di residenza.

Spostamenti

Confermati i divieti di spostamenti fra Regioni: non si “salvano” nemmeno i territori in giallo. Il divieto varrà per tutti. L’unica eccezione, come sempre, riguarda i motivi di lavoro, salute e urgenza che devono essere giustificati con il modulo di autocertificazione. I genitori separati o divorziati possono spostarsi tra le Regioni per stare con i figli minori.

Si può ancora andare in due, con minori di 14 anni, a casa di parenti e amici una sola volta al giorno dalle 5 alle 22 e senza fermarsi a dormire. Impossibile invece per chi si trova in fascia rossa.

Restano comunque “vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose”, anche in zona gialla. Se si vive in fascia bianca, gialla o arancione, purché si rimanga nella regione di residenza, sarà possibile recarsi in albergo.

Seconde case

Si può andare nelle seconde case se si trovano in fascia bianca, gialla e arancione. Non si può andare se la seconda casa si trova in una zona in fascia arancione scuro e in fascia rossa. Il trasferimento riguarda esclusivamente il nucleo familiare. In casa non possono esserci altre persone. Si ricorda che una casa presa con affitto breve non è considerata una seconda casa. Per essere considerata tale bisogna dimostrare di averne avuto titolo – proprietà o affitto – prima del 14 gennaio 2021.

Il miraggio della fascia bianca

Le Regioni dove per tre settimane l’incidenza dei nuovi contagiati è inferiore a 50 persone per 100mila abitanti possono entrare in fascia bianca dove sono aperte tutte le attività, a patto che si continui a tenere la mascherina e osservare le regole del distanziamento. Il coprifuoco non è più alle 22 (in Sardegna, prima regione bianca, è stato fissato dalle 23:30).

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