campagna vaccinale

Vaccini, Guerra: da settimane chiediamo elenchi over 80

Il presidente di Anci Lombardia lancia l'appello: "dateci la possibilità di aiutare"

Vaccini, Guerra: da settimane chiediamo elenchi over 80
Glocal news 22 Marzo 2021 ore 17:11

"Mentre nell'hub di CremonaFiere si contavano 80 presenti invece dei 600 attesi per la dose, Giuseppe Papa, primo cittadino di San Bassano, paese di 2000 abitanti a nord di Cremona, si è precipitato in municipio. Ha aperto gli elenchi degli ultraottantenni residenti, è andato a prenderli a casa e li ha portati a Cremona per coprire il buco delle prenotazioni e non mandare sprecati i vaccini".

A raccontarlo il Presidente di Anci Lombardia Mauro Guerra in merito ai disservizi relativi alla campagna vaccinale in corso.

I problemi della campagna vaccinale

Da settimane ANCI e i Sindaci chiedono di avere gli elenchi degli over 80 già registrati e dei non registrati, per poter contribuire a rendere più efficiente la campagna vaccinale.

"Elenchi che ci vengono assurdamente negati per presunti e inesistenti problemi di privacy. Da settimane chiediamo di dare un ruolo vero e concreto al tavolo operativo con le nostre rappresentanze a livello regionale. Da settimane i Comuni hanno individuato e messo a disposizione  possibili spazi e supporti logistici vari per la pianificazione della campagna vaccinale. Nel frattempo invece vediamo, apprendendo le cose prima dai media, modificare continuamente strategie e impostazioni delle campagne vaccinali, con hub, punti vaccinali, protagonisti e relativi sistemi di convocazione e di accesso che troppo spesso non funzionano, funzionano male e mutano costantemente".

Necessaria una migliore gestione dei vaccini

"Da settimane poniamo queste questioni, facciamo proposte e mettiamo a disposizione tutta la disponibilità, l’impegno e la piena volontà di leale collaborazione istituzionale dei Comuni. Ora siamo alle pubbliche denunce dei problemi aperti da parte del dr. Bertolaso e della Vice Presidente Moratti. Gli ospedali vedono crescere il carico di cura e contemporaneamente, sulla campagna vaccinale, incrociano sistemi centrali  inadeguati e un territorio abbandonato alla confusione. Occorre cambiare rapidamente passo, cambiare approccio e metodo, ascoltare e coinvolgere di più i territori e i Comuni, ridare fiducia, chiarezza e affidabilità alla campagna. Siamo a disposizione, mossi solo dalla volontà piena e leale di dare una mano. Per la nostra gente. Perché solo con le vaccinazioni ci mettiamo in condizioni di ripartire".

Ha concluso il presidente Guerra