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Plastic challenge, la sfida di Cariplo alle plastiche monouso

Tredici iniziative sostenute per promuovere la sostenibilità ambientale e ridurre l’uso della plastica.

Plastic challenge, la sfida di Cariplo alle plastiche monouso
Glocal news 11 Dicembre 2020 ore 13:52

Fondazione Cariplo mette a disposizione 950mila euro sul territorio per ridurre l’utilizzo della plastica, è il bando Plastic challenge. Imballaggi per il delivery di vetro, app per tracciare i prodotti, acqua del sindaco e tante altre modalità per cambiare i nostri stili di vita.

Il bando Plastic challenge

Una sfida nuova e urgente. Fondazione Cariplo sostiene tredici iniziative sul territorio della Lombardia, con l’obiettivo preciso di sfidare le plastiche monuso. Promuovendo la sostenibilità ambientale locale. Un budget importante di 950 mila euro per questa seconda edizione del bando, destinati alla riduzione del consumo di prodotti e imballaggi monouso in plastica e dei rifiuti che ne derivano.

L’impiego della plastica ha da qualche anno radicalmente modificato l’offerta di beni e servizi e le abitudini di consumo divenendo una delle più grandi minacce per l’ambiente. I rifiuti plastici, si trovano ormai ovunque in natura, minacciando gli habitat di acqua dolce e la biodiversità marina, ma anche aria e suolo, fino alla catena alimentare dell’uomo. La situazione è preoccupante poiché si stima che la produzione di materie plastiche raddoppierà entro il 2025. È necessario agire soprattutto in un’ottica di prevenzione e riduzione all’origine della quantità di plastica prodotta.

La “spinta gentile” di Cariplo

I progetti finanziati hanno l’obiettivo di individuare soluzioni efficaci finalizzate alla riduzione dei rifiuti in plastica monouso nelle comunità locali. Questo attraverso la modifica dei comportamenti di vendita, acquisto e consumo. E’ importante ridurre la distanza tra la consapevolezza di un problema e l’azione: per questo la seconda edizione del bando ha suggerito l’adozione di una “spinta gentile”. È stato infatti testato che, attraverso piccole modifiche, come il posizionamento dei prodotti o le informazioni fornite ai consumatori, è possibile agevolare scelte di consumo più consapevoli e sostenibili.

Costante nei tredici progetti sostenuti è proprio lo sforzo di generare un cambiamento dei modelli di consumo e delle abitudini di acquisto da parte di cittadini. Poiché le tecnologie di riciclo difficilmente saranno in grado di far fronte all’aumento di rifiuti che si sta verificando in modo troppo rapido.

I progetti sostenuti con Plastic challenge

La Cooperativa Buena Vista ha proposto l’iniziativa CO.CO.CO, contenitori per il consumo consapevole. Con l’obiettivo di ridurre l’utilizzo di imballaggi in plastica attraverso l’utilizzo di vetro per le consegne di cibo a domicilio e un sistema premiante per le buone pratiche secondo la logica della gamification.

Il Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’Acqua Onlus (CICMA), con il progetto BeviMi: acqua del sindaco e consumi responsabili. Ha lo scopo di diminuire i rifiuti generati dal consumo di bottigliette di plastica aumentando la fiducia dei cittadini nei confronti della cosiddetta “acqua del sindaco”. Per raggiungere l’obiettivo sarà coinvolta la comunità degli atenei milanesi e sarà realizzata un’ app pensata per gli studenti.

L’ambiente come priorità

L’ambiente rimane anche per il 2021 uno dei settori strategici della Fondazione Cariplo. La programmazione del prossimo anno ha previsto risorse previsionali pari a circa 140 milioni di euro. Al settore Ambiente sono destinati 8,9 milioni di euro. Tra gli obiettivi strategici il cambiamento climatico, la tutela della biodiversità, lo sviluppo sostenibile e la resilienza delle comunità.

Claudia Sorlini, Vice Presidente Fondazione Cariplo ha affermato a riguardo

“Possiamo vincere la sfida posta dall’aumento della produzione di rifiuti in plastica solo grazie a un cambiamento sistemico. Un approccio che vada ad agire alla radice del problema ridefinendo i nostri modelli di consumo e di produzione. Dobbiamo concentrarci sulla prevenzione piuttosto che sulla cura, come suggeriscono le linee guida dell’Unione Europea sulla plastica monouso. E’ importante anche evitare gli sprechi attraverso soluzioni semplici e replicabili che coinvolgano direttamente le comunità locali, la cui partecipazione è indispensabile per un’efficace transizione verso un’economia circolare”.

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